
Chi pensava che la realizzazione di Steam per OS X avrebbe aperto la strada a una versione per Linux resterà deluso. Valve, in una recente intervista, lo ha escluso categoricamente. Resta un’incognita l’archivio dei sorgenti scoperti e compilati da Phoronix (che, a tutto dire, non mostravano granché). Uno splashscreen è l’unica speranza e non ha grandi possibilità.
Come avevo sostenuto in occasione dei primi rumor sulla presunta disponibilità per Linux, l’unico modo per usare Steam è installando le patch di Bordeaux con Wine e scaricare il client per Windows. Doug Lombardi ha smentito che esista una versione di Steam per Linux su cui Valve stia attualmente lavorando. Insomma, ben due anni di indiscrezioni fasulle.
Forse Lombardi, responsabile del marketing di Valve, potrebbe cambiare idea dopo l’uscita di Chrom* OS. Sempre che quest’ultimo abbia il successo auspicato e Google non vincoli l’installazione del software all’uso di Chrome Web Store. Sono tutte elucubrazioni, per nulla dimostrabili. L’unica certezza è che Steam non arriverà affatto su Linux nei prossimi mesi.
Via | Games Industry
Andrea R
23 ago 2010 - 10:00 - #1Peccato, ma comunque di sw proprietario si tratterebbe.
steamThis
23 ago 2010 - 10:06 - #2la versione per linux esiste già da tempo, chi crede il contrario fa elucrubazioni megaupload.com/?d=KK4G5QB1v
taccoboss
23 ago 2010 - 10:55 - #3Non ho più parole. Cosa costava a Valva smentire le voci quando queste si sono diffuse ad Aprile?! Voleva illudere solamente un po’ di persone che speravano in un futuro migliore per Linux?! E tra l’altro questa notizia arriva proprio nel giorno del mio compleanno! Bella notizia! Comincio a detestare Valve…..che vadano a quel paese.
VS26
23 ago 2010 - 10:57 - #4Ma se ChromeOS non è previsto lo sviluppo di applicazioni native(C++/C), come farebbe Valve o altre software house a portare i loro giochi su tale piattaforma???
taccoboss
23 ago 2010 - 11:00 - #5Eppure io non riesco a trovare riscontro a questa notizia in rete. Quale sarebbe la fonte?!
monto
23 ago 2010 - 11:07 - #6a parte il fatto della notizia non confermata, ma per giocare con steam basta solo wine (dalla 0.9.44 in poi sicuramente, prima forse) e senza usare chissà che patch di bordeaux o simili. Basta andare sull’appdb di wine e i primi giochi in platinum di solito sono alcuni di steam. C’è anche la guida su come installare il tutto :D
steamThis
23 ago 2010 - 11:10 - #7aggiungere http://www. al precedente link , il client è nativamente sviluppato su linux.
taccoboss
23 ago 2010 - 11:10 - #8@Monto
Sì, capisco. Ma non sarà mai come giocare dei giochi sviluppati nativamente su Linux! Wine è una bellissima applicazione ma io pretendo di più ora che le prestazioni grafiche di Ubuntu & Co. si avvicinano di molto a quelle di Windows 7. Ubuntu dimostra di essere una buona piattaforma di sviluppo per giochi e andrebbe sfruttata. Sono incazzato nero!!!!
alohak
23 ago 2010 - 13:20 - #9Ma se siamo 4 gatti che usiamo linux, le risorse profuse non sarebbero direttamente proporzionali al tornaconto.
aska
23 ago 2010 - 14:12 - #10Che peccato :(
mipnamic
23 ago 2010 - 17:26 - #11non so chi ha dato -1 a #9, sinceramente ha ragione…
io vivo sotto linux e mac, windows l’ho ridotto alle virtual machine…
è inutile dire che per Valve non c’è alcun vantaggio economico dallo sviluppo nativo sotto linux, ha visto che negli states il mercato Mac è aumentato e ha deciso di passare alla versione nativa per Mac (che io stesso ho installato) e che comunque conta neanche la metà dei titoli disponibili per l’acquisto, non parliamo poi delle demo… poche e di prodotti abbastanza “scarsi”.
Linux non è un mercato interessante per chi vuole VENDERE software… non lo è ancora… perchè vendono tanti netbook con windows seven pre-installato, perchè continuano a vendere quintali e quintali di hp e acer e altro con windows preinstallato e perchè ora vendono anche tanti mac “perchè fa figo”… questa è la verità del mercato e chi non la pensa così beh… apra gli occhi :D
pezzo_di_medda
24 ago 2010 - 17:32 - #12ti ricordo che su Steam la maggior parte dei giochi sono di altri sviluppatori, Valve li distribuisce soltanto (digitalmente).
Quindi realizzare un cliente Steam per distribuzioni Linux non mi pare così economicamente dispendioso, anzi, sarebbe “esclusivo”.
Sarebbe poi interessante avere la fonte della notizia, dato che sul web non se ne parla.
pizzuco
24 ago 2010 - 18:44 - #13La fonte dell’articolo al solito ed ormai da anni su OssBlog la trovate in calce dove sta scritto “Via | “, per questa volta vi risparmio il tornar su:
http://www.gamesindustry.biz/articles/2010-08-12-valve-on-steam-part-two-interview
Invece devo dire che non ho capito cosa sia Steam se non dai commenti!!! Una riga per dire di cosa si sta parlando aiuta anche i niubbi dell’argomento o i curiosi. No?
bpm___
25 ago 2010 - 22:27 - #14@mipnamic non è vero che Linux, in generale, non è un mercato interessante per vendere applicazioni (ci sono migliaia di app commerciali per linux, e svariate sviluppate solo per questa piattaforma). E’ vero che, al momento, per alcune tipologie di applicazioni Linux non è un mercato interessante, e sicuramente i giochi rientrano in questo tipologia.
darkham
26 ago 2010 - 18:52 - #15M**de.
secdev
27 ago 2010 - 11:46 - #16bpm, quali sono queste migliaia? va bene se ce ne sono un paio.
Poi diciamo le cose come stanno, quando un utente linux sente parlare di soldi scappa a gambe levate e per lo più se questo gioco è con codice proprietario.
bpm___
27 ago 2010 - 18:55 - #17@secdev guard, linux è molto usato in campo industriale e trovi tantissimi software commerciali sopprattutto in settori quali: ingegneristico, scientifico, sviluppo software (soprattutto embedded), cinematografico e grafica 3D, sicurezza e gestione di rete, ecc.
Guarda, le società per cui ho lavorato fino a qualche anno fa (campo cinematografico) spendevano varie migliaia di euro in licenze software a macchina. E avevamo decine di software diversi + relativi plugin, tutti commerciali e non ho mai visto gente scappare a gambe levate.
E lo stesso mi capita adesso nel campo embedded.
Alcuni miei amici che gestiscono server Linux per grosse società hanno costi di licenze che partono dalle decine di migliaia di euro in su.
Nel campo professionale, chi usa linux è disposto a spendere esattamente come chi usa windows. E a giudicare dalla diffusione su internet di applicazione piratate direi che pure moltissimi utilizzatori di windows quando si parla di soldi scappano a gambe levate.
Giusto una minuscola lista di software commerciali per linux con cui ho lavorato:
maya, softimage, houdini, massive, nuke, shake, piranha, smoke, renderman, nvidia gelato, matlab, vmware, virtual box, parallels, nero, avg, norton, total view, wingware, komodo, ecc.
Fiffy
12 set 2010 - 10:42 - #18Da quando ho scoperto Steam ho totalmente abbandonato sia la WII che la PSP, trovo molto piu’ sfizioso, e poi di tanto in tanto ci sono delle offerte decisamente imbattibili. Ho trovato anche un ottimo rimedio alla converisione euro-dollaro da quando accettano come metodo di pagamento la Paysafecard.