
Oracle in quest’ultimo periodo ha fatto molto parlare di sé scatenando un vespaio di polemiche che non si è ancora calmato.
Adam Leventhal, uno dei tre creatori di DTrace, ha deciso di lasciare l’azienda, mentre Bryan Cantrill l’aveva già lasciata in luglio. Al momento rimane ancora al lavoro il solo Mike Shapiro del trio originale. Nell’articolo in cui parla della sua partenza, Leventhal, descrive gli ultimi anni in Sun come eccezionali per il clima che si era instaurato con colleghi ed azienda.
Garret D’Amore, project leader di Illumos, ha annunciato che il codice ha iniziato a divergere da quello di OpenSolaris dopo il memo di qualche giorno fa. Si è anche saputo che agli avvocati di Oracle brillarono gli occhi quando arrivarono al capitolo Google durante le trattative per l’acquisizione di Sun.
Qualche considerazione. Oracle vorrebbe spingere la maggior parte degli utenti a pagare per il prossimo Solaris 11 e monetizzare il più possibile la piattaforma Java, ma con le sue recenti azioni probabilmente finirà per ottenere il contrario.
Innanzitutto l’ex Sun continua a perdere pedine chiave per le sue maggiori tecnologie, quali innovazioni potrebbe avere Solaris 11 per attirare masse di utenti? Chi utilizza OpenSolaris attualmente probabilmente passerà a Illumos o a qualche altro sistema operativo di tipo unix.
Il binomio Sparc-Solaris sarà ancora così stabile o sarà ottimizzato e servirà solamente per vendere versioni high-end del DB Oracle? Gli utenti enterprise decideranno di imbarcarsi in questa scommessa quando esistono oggi giorno sempre più alternative nella gestione di grosse moli di dati?
Con Google sarà sicuramente una sfida all’ultimo brevetto, ma probabilmente Oracle punta ad ottenere una fetta del profitto del lucroso settore mobile. Entrambe hanno tutto da guadagnare a finire velocemente con un accordo. Google che tranquillizzerebbe i produttori di androidfonini e Oracle che incasserebbe un sacco di soldi. In caso contrario si dovrebbe attendere i tempi processuali.
Se vincesse Google si creerebbe un “gemello diverso” di Java con la possibilità di diventare un serio antagonista con tutto l’appoggio della comunità FLOSS. Vale la pena ad Oracle di rischiare un risultato simile conoscendo cosa ha generato il processo Sun contro Microsoft?
La direzione di Oracle è molto più interessata a spremere il più possibile il frutto “Sun” e massimizzare i profitti a breve termine. Qualcuno pensa che se avesse scelto di far maturare l’azienda i profitti nel lungo termine sarebbero stati maggiori. In molti si stanno mobilitando per boicottare tutti i suoi prodotti, voi siete fra questi?
mandfddju
20 ago 2010 - 11:55 - #1lpteccc. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
ice
20 ago 2010 - 12:22 - #2i clienti tipici di Oracle sono le banche e le grosse corporation
a cui di Opne Source frega un bel nulla
fatto salvo il fatto che sotto quella bandiera riescnao a fare profitti….
quindi ahimè il boicottaggio che possiamo fare noi influirà ZERO sulle finanze di Oracle
INVECE dovremmo cercare i nomi e cognomi di tutti coloro che all’natitrust USA e in quello EU hanno dato il placet a questa scellerata acquisizione
questo possiamo fare e biocottare le elezioni di questi politici
abbano
20 ago 2010 - 12:55 - #3Lpt: finalmente un articolo chiaro :)
Di solito stringi tanto e in poche righe uno non capisce le news. Con un articolo un pò più lungo almeno si può capire la questione.
LeoneCaneFIFONE
20 ago 2010 - 14:05 - #4Bell’aritco condivido, Ricordatevi che l’oracolo ha un fine superiore portare alla fine della guerra…. scusate mi son confuso con matrix , l’Oracle ha un fine quello di fare cassa solo i pesci grossi crescono, tuttavia solo i grossi enti resteranno con Oracle, molti si stanno togliendo le fette di salame e cercano sistemi alternativi anche se non Open
PD
20 ago 2010 - 17:55 - #5Il punto è che Google non ha nessuna possibilità di vincere, il fatto che un software sia rilasciato sotto GPLv2 non impedisce che possa essere coperto da brevetti. Il che rende la difesa di Google praticamente ridicola.
Ci sono due possibilità:
1. Google si intestardisce, va davanti al giudice e perde di brutto. Paga una cifra mostruosa e modifica il suo “Java on Dalvik”.
2. Google si accorda con Oracle per il pagamento di una certa cifra. E modifica comunque il suo “Java on Dalvik”.
E no, Oracle non andrà incontro a nessuna loro richiesta di “strappi alla regola” e non vedo perché dovrebbe. Se lo fanno con loro allora lo dovrebbero fare con tutti, che sarebbe uno scenario inquietante.
Un applauso alla monopolista del web che è riuscita a mettersi in un casino incredibile. Les jeux sont faits.
PS. non capisco cosa vi abbia fatto Lpt che è comunque meglio di quel Moretti
_invernomuto_
21 ago 2010 - 14:59 - #6Oracle ha messo il coperchio alla sua bara, ora è solo questione di tempo perchè qualcuno lo inchiodi.
I db relazionali (in primis oracle ma anche mysql) sono lentamente destinati al declino (e lo si sa già da anni, già ora sotto alcuni spetti risultano inadeguati nei confronti delle più giovani e meno blasonate soluzioni no-sql).
almeno fosse stata furba a prendersela con qualcuno di piccolo….proprio con google doveva andarsela a prendere?
Che sia mica colpa della chiusura in flessione del bilancio dei Q1 e Q2 del 2010? Non sarà che gli azionisti fra i più “sostanziosi” (tra i quali, guarda caso, c’è anche google grazie ad alcune sue controllate,: fonte osnews ;) vedono i loro dividendi di quest’anno pari a poche briciole?
giuseppe_dandrea
24 ago 2010 - 13:18 - #7Non credo che Oracle si stia “inchiodando” consideriamo che stiamo parlando di una società di livello internazionale che con il settore dell’IT ha mostrato una certa dimestichezza, veniamo dunque a noi.
1) I db relazionali non sono necessariamente destinati al declino o quanto meno non al declino immediato e se è vero che i No-SQL stanno evolvendosi in maniera interessante, è anche vero che la loro adozione da parte dei clienti di alto livello avverrà molto lentamente, dunque i db relazionali sopravviveranno ancora per lungo tempo.
2) Oracle non doveva attaccare Google? Non credo sia così, Google è una grande corporation ma ha fatto anche una grande IDIOZIA, riepiloghiamo i fatti:
Dopo infruttuosi negoziati riguardanti Java, Google crea Dalvik VM “ispirato” a Java VM, per scalvalcare SUN (JavaME) e risparmiare un bel pacco di soldi che altrimenti sarebbero finite in licenze questo accadeva fra il 2006/2007.
SUN rilascia la tecnologia Java sotto GPL, garantendo il libero utilizzo di openjdk e la libera esecuzione delle applicazioni. Nel contempo la licenza, vieta esplicitamente qualsiasi applicazione non conforme che non sia stata esplicitamente concordata. Google cominciò a far fruttare Android, mentre SUN si avviò verso il deprezzamento dell’80% per poi essere acquisita da Oracle.
Alla luce di questi semplici fatti, mi permetto di considerare che questa causa non ha nulla a che vedere con l’Open Source, qui si tratta di un conflitto fra aziende con una (Google) che ha illecitamente utilizzato tecnologia dell’altra (Sun) ignorando la licenza ed inventando anzi una modo per scavalcarla, allo stesso modo suppongo che Google ed i suoi avvocati fossero al corrente di quanto ci fosse scritto sulla GPL di Java ed essendo Dalvik una di quelle famose “applicazioni non conformi” forse avrebbero dovuto pensare a sedare la piccola Sun ieri quando era un’azienda relativamente pacifica (anche se questa mina l’ha piazzata la vecchia Sun e non Oracle) e accomodante, magari con una compartecipazione nei profitti Android per un certo periodo o con una licenza generosa.
Invece Google ha preferito la strada dello spaccone e oggi si ritrova di fronte Oracle guidata da un uomo eccentrico che ha voglia di fargli masticare la polvere e che grazie a loro può fargliene inghiottire parecchio, gettando il panico fra i produttori di software e hardware e facendogli perdere un enorme somma di denaro fra ritardi di produzione, risarcimenti e deprezzamento azionario, prima di raggiungere un accordo. Se Ellison volesse fargli proprio male e Google fosse stolta abbastanza da andare in tribunale si potrebbe persino paralizzare l’intera vendita di prodotti android oltre che costringere BigG a versare ingenti somme nelle casse di Oracle.
Per quanto mi riguarda, vale il vecchio detto “Chi troppo vuole, nulla stringe”, qui non c’entra l’open-source, qui si parla di avidità e di soldi, Google ha il dovere di attenersi alla legge, non di cannibalizzare gli altri, dunque che paghi per i propri errori oppure se si sente così nel giusto vada in tribunale ed esponga le proprie ragioni. Buona fortuna.
Articoli interessanti :
http://www.roughlydrafted.com/2010/08/13/major-developer-turns-attention-to-googles-android/
http://tirania.org/blog/archive/2010/Aug-13.html
http://www.betaversion.org/~stefano/linotype/news/110/