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WebKit ha introdotto il supporto a MathML 2.0

Pubblicato: 19 ago 2010 da Federico Moretti

WebKitIn attesa che Apple decida di estendere WebKit2 a Linux, c’è un’altra notizia interessante che riguarda quello che (a torto o, a ragione) è considerato il migliore engine per browser. Il team di sviluppo ha ultimato il supporto a MathML 2.0 su WebKit e l’ha abilitato in default per chi compilerà il codice sorgente a partire dalle recenti nightly build. Una novità piuttosto rilevante a prescindere dall’integrazione sul web.

Come pure Gecko/XULRunner, il principale antagonista, WebKit non è “soltanto” un engine per web browser. Gli utenti Linux conoscono bene l’utilizzo di WebKit per formattare documentazioni come la guida di GNOME e The GIMP… tanto per fare degli esempi popolari. E la demo delle funzionalità implementate lascia presagire sviluppi interessanti. Firefox 3.6 supportava già MathML a differenza di WebKit.

Proprio a tale proposito è d’obbligo sottolineare come la demo concepita per WebKit venga mostrata correttamente sull’ultima release stabile di Firefox, mentre Chrom* beta non supporta ancora MathML. L’ingresso delle specifiche in browser reali (incluso Safari 5 su OS X e Windows) avverrà probabilmente nei prossimi giorni. Cosicché il “gap” con XULRunner di Mozilla su MathML 2.0 sarà del tutto colmato.

Via | Surfin’ Safari

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Rog

    19 ago 2010 - 09:49 - #1
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    Apple non rilascerà mai webkit per linux, per questo motivo sono nati i fork gtkwebkit e qtwebkit. Basta solo pensare che Apple non sviluppa alcun software su linux, quindi è inutile per loro fare qualcosa di improduttivo.

  • sirus

    19 ago 2010 - 10:10 - #2
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    @ Rog
    WebKit è rilasciato sotto doppia licenza LGPL/BSD. Apple può usarlo nei suoi prodotti closed source ma è comunque tenuta a rilasciare eventuali modifiche. Prima o poi WebKit2 sarà rilasciato anche se non è detto entrerà a far parte del trunk visto che non mantiene la piena compatibilità con WebKit.

    Tornando al focus della notizia; ho guardato MathML e la specifica del linguaggio mi sembra folle rispetto a quello che avviene con il typesetting delle formule matematiche in con LaTeX. Non mi piace per niente.

  • Rog

    19 ago 2010 - 10:59 - #3
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    Ma infatti i sorgenti sono già disponibili, ma non per linux; come dicevo Apple non è obbligata a rendere il suo prodotto compatibile con questi sistemi. Infatti da qui i fork.

  • tosky

    19 ago 2010 - 13:51 - #4
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    @sirius
    Sicuro che sia cosi’ per tutto il codice? Il core core di WebKit deriva da KHTML, che era “solo” LGPL…

  • sirus

    19 ago 2010 - 13:57 - #5
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    @ Rog
    Non sapevo Apple avesse già rilasciato i sorgenti di WebKit2, allora direi che non c’è più nulla che deve fare.

    @ tosky
    Questo è quanto c’è scritto sul sito di WebKit.

  • tosky

    19 ago 2010 - 14:55 - #6
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    @sirius
    Sul sito c’e’ scritto: “WebKit is open source software with portions licensed under the LGPL and BSD licenses. Complete license and copyright information can be found within the code.”
    Ci sono parti di codice LGPL e parti di codice BSD, non e’ una doppia licenza.

  • aaaaaaaaaaaaaaaaaaah

    19 ago 2010 - 15:45 - #7
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    per sirus: latex2MathML.
    non è il solo progetto, cmq ci sono divessi parser che traducono l’uno nell’latro.
    se non ricordo male anche qualcosa dentro texlive è in grado di compilare direttamente il tuo .latex in un file xml con dentro il mathml equivalente…

  • Profilo di flask

    flask

    19 ago 2010 - 18:48 - #8
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    @sirus guarda che a differenza di una formula in latex in cui si descrive solo la reppresentazione grafica in MathML si descrive anche il significato dei simboli… si sobbarca quindi l’onere di fornire più informazioni

  • butrillo

    19 ago 2010 - 20:17 - #9
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    @flask
    vantaggio? la tecnologia deve renderci la vita più semplice…
    in generale gli *ML non sono per esseri umani, ma in questo caso mi sembra proprio un suicidio:
    http://it.wikipedia.org/wiki/MathML
    36 righe per scrivere la soluzione di un equazione di secondo grado: è RIDICOLO; e chi deve scrivere paginate di conti?

    sul fatto poi che descrive anche il “significato dei simboli” faccio notare che:
    1. MathML nasce principalmente per il rendering delle formule sul web
    2. Tutti i sw matematici usano (giustamente!) un linguaggio simil TeX (mai usato Mathematica, Maple, …?) ed esistono pure decine di parser liberi per sintassi del genere.

  • Profilo di flask

    flask

    20 ago 2010 - 00:06 - #10
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    Quando parli con me di facilità sfondi una porta aperta, sono utente Apple da molti anni, tuttavia quando si parla di meta linguaggi non dovrebbe essere un grosso problema impararsi un minimo di sintassi in più, tra l’altro ci sono parser per facilitare la stesura del codice. In oltre non vorrei dire ma quel modo di scrivere le formule in stile XML serve più che altro per semplificare lo sviluppo di quelle porzioni di codice che servono a scrivere ed interpretare le formule. Scrivere un programma che sia in grado di interpretare correttamente una formula, sia graficamente che “funzionalmente”, se questa è scritta in modo naturale è molto complesso.
    Più che altro trovo disumano chi si ostina ad usare latex per produrre documenti di testo.

  • Profilo di flask

    flask

    20 ago 2010 - 00:09 - #11
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    Altra cosa, se non sai verde dove sia il vantaggio non vuol dire che non esista.

  • butrillo

    20 ago 2010 - 09:56 - #12
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    > […] quando si parla di meta linguaggi non dovrebbe essere un grosso problema impararsi un minimo di sintassi in più,

    Non è il problema di imparare la sintassi! È che ci vogliono righe su righe per scrivere banali formulette.

    > In oltre non vorrei dire

    dillo dillo…

    > ma quel modo di scrivere le formule in stile XML serve più che altro per semplificare lo sviluppo di quelle porzioni di codice che servono a scrivere ed interpretare le formule. Scrivere un programma che sia in grado di interpretare correttamente una formula, sia graficamente che “funzionalmente”, se questa è scritta in modo naturale è molto complesso.

    E dai… ti ho già risposto prima e lo ripeto con altre parole.
    1. MathML serve principalmente per il rendering delle formule matematiche sul web, ovvero dove NON vi è bisogno di parsing.
    2. Anche nelle applicazioni dove il parsing è fondamentale (Mathematica & CO.) nessuno si è mai sognato di introdurre un linguaggio assurdo come il MathML ma hanno preferito una sana sintassi TeX-like: vuol dire che si sbatteranno un po’ di più a scrivere un parser (ma non poi così tanto visto che ve ne sono molti open source: maxima, fricas, …) l’importante è che la semplicità sia “dal lato utente”.

    > Più che altro trovo disumano chi si ostina ad usare latex per produrre documenti di testo.

    Figurati, io trovo disumano chi non lo usa…

  • latex tutto

    20 ago 2010 - 10:18 - #13
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    usare latex o meno (per qualunque cosa) è secondo me questione perlopiu di abitudine.
    scrivere una lettera all’amministratore di condominio in latex non è pazzia, hai lo stile lettera, basta solo mettere le cose giuste con gli ambienti corretti e tutto si compone a meraviglia con (Open)Office(Word) devi spostare tutti i campi e metterli al posto corretto… e poi se cambi font tutto si smaciulla… per me un incubo… i colleghi che sono dei Master di Word invece sanno far tutto OK al primo colpo, in Latex non san nemmeno come aprirlo.

  • Profilo di flask

    flask

    20 ago 2010 - 11:28 - #14
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    >E dai… ti ho già risposto prima e lo ripeto con altre parole.
    1. MathML serve principalmente per il rendering delle formule matematiche sul web, ovvero dove NON vi è bisogno di parsing.
    .
    Questo lo dici tu, dove hai letto che l’intento di MathML è solo quello da te indicato?
    .
    Così ad occhio e croce mi sembra un modo standard per lo scambio di formule matematiche, in cui si formalizza non soltanto la grafica ma anche il significato dei simboli.
    Poi non sono sviluppatore quindi potrebbe benissimo essere che sia come dici tu una stupidaggine inutilmente complessa esattamente come scrivere un volantino in latex

  • butrillo

    20 ago 2010 - 12:48 - #15
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    @flask:
    “principalmente” non significa che sarà utilizzato solo in tal senso. Si tratta di uno standard e nessuno può immaginare a quali ambiti verrà limitato.
    Ovunque però citano il rendering su web come principale applicazione:
    http://www.w3.org/Math/whatIsMathML.html

    In ogni caso anche se fosse nato per la manipolazione algebrica o qualsiasi altra applicazione scientifica, a mio parere costituirebbe una INVOLUZIONE della sintassi.
    Da sempre i software scientifici usano la sintassi TeX-like di gran lunga preferibile per l’utente: se non costituiva un problema negli anni ‘80 figuriamoci nel 2010!

    Chi preferirebbe dover scrivere venti volte il codice che gli era sufficiente fino al giorno prima con sintassi TeX-like?
    Ti rendi conto di cosa si dovrebbe digitare con MathML per scrivere un articoletto come questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Decadimento_alfa ? (guarda invece quanto codice serve adesso).
    Io davvero non capisco la necessità di un ML.

  • butrillo

    20 ago 2010 - 12:51 - #16
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    Per chi si volesse fare due risate ecco una bella comparazione fra le varie sintassi:
    http://en.wikipedia.org/wiki/MathML
    la follia dilaga.

  • Profilo di flask

    flask

    20 ago 2010 - 14:18 - #17
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    Anziché sparare a caso, fossi in voi partirei da qui per capire gli obiettivi di MathML:
    http://www.w3.org/TR/MathML2/chapter1.html#intro.origin
    .
    Piccolo estratto, gli attori in gioco sono di tutto rispetto:

    The MathML proposal reflects the interests and expertise of a very diverse group. Many contributions to the development of MathML deserve special mention, some of which we touch on here. One such contribution concerns the question of accessibility, especially for the visually handicapped. T. V. Raman is particularly notable in this regard. Neil Soiffer and Bruce Smith from
    .
    Wolfram Research
    .
    shared their experience with the problems of representing mathematics in connection with the design of Mathematica 3.0; this expertise was an important influence in the design of the presentation elements. Paul Topping from Design Science also contributed his expertise in mathematical formatting and editing. MathML has benefited from the participation of a number of working group members involved in other mathematical encoding efforts in the SGML and computer-algebra communities, including Stephen Buswell from Stilo Technologies, Nico Poppelier at first with Elsevier Science, Stéphane Dalmas from INRIA (Sophia Antipolis), Stan Devitt at first with Waterloo
    .
    Maple
    .
    , Angel Diaz and Robert S. Sutor from
    .
    IBM
    .
    , and Stephen M. Watt from the University of Western Ontario. In particular, MathML has been influenced by the OpenMath project, the work of the ISO 12083 working group, and Stilo Technologies’ work on a “semantic” mathematics DTD fragment. The American Mathematical Society has played a key role in the development of MathML. Among other things, it has provided two working group chairs: Ron Whitney led the group from May 1996 to March 1997, and Patrick Ion, who has co-chaired the group with Robert Miner from The Geometry Center from March 1997 to June 1998, and since July 1998 with Angel Diaz of IBM.

    .
    Con questo non voglio dire che MathML sia perfetto e che non sia criticabile, ci mancherebbe, ma sicuramente liquidare il tutto dicendo che si tratta di una cosa inutilmente complessa è riduttivo e superficiale.
    Affermare che basta vedere come è semplice la notazione tipo TeX che fa le stesse cose, mi sembra del tutto riduttivo e indice del fatto che certamente non si conoscono importanti fattori che hanno condizionato lo sviluppo in quella direzione.
    Secondo me la questione cruciale è che le sintassi TeX et simila, ha obiettivi molto diversi rispetto a quelli di MathML, obiettivi così tanto diversi e che hanno portato ad una tecnica di descrizione completamente diversa… il fatto che si dichiara il significato dei simboli non mi sembra una cosa del tutto banale anzi, introduce una aggettiva complessità da dover gestire.
    .
    Il fatto di dichiarare il significato dei simboli sicuramente è utile in quanto il codice risulta essere più rigoroso e robusto e sicuramente permette di fare dall’interprete manipolazioni tra formule in modo più semplice e veloce. Non è detto che MathML permetta anche di essere flessibile a tal punto che è possibile rappresentare la stessa formula in modi diversi, uno di default scelto da chi la ha scritta, e altri ugualmente corretti ma diversi nella rappresentazione ex: con gli esponenti dell’incognita crescenti anziché decrescenti etc.
    Mi fermo qui perché ho già azzardato anche troppo su cose che non conosco, il mio intento era solo quello di dare uno spunto per una riflessione meno superficiale e legata solamente alla semplice rappresentazione a video.

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