È questa l’idea di Eben Moglen, professore di legge alla Columbia University e fondatore del Software Freedom Law Center. La “brutalità” del messaggio nasconde un’analisi decisamente più approfondita e a tratti condivisibile. Con un intervento al LinuxCon 2010, Moglen ha esposto la sua tesi circa la necessità di combattere il sistema dei brevetti software utilizzandolo per tutelare l’open source.
Il discorso di Moglen è stato ripreso in dettaglio da Ryan Paul per Ars Technica. Ciò che di primo acchito può sembrare un paradosso inaccettabile si rivela in realtà un’arma piuttosto efficace. A sostegno delle sue argomentazioni, Moglen ha citato l’Open Invention Network (che ha liberato dei brevetti acquistati da Microsoft) e sottolineato la pericolosità della sentenza per il caso Bilski vs. Kappos.
I pericoli di una strategia simile sono evidenti: basti pensare alla sorte di OpenSolaris con Oracle. Se le aziende attualmente impegnate in progetti open source dovessero investire nell’acquisto e nella registrazione di brevetti, la libertà sarebbe compromessa. Perché le imprese risulterebbero proprietarie di quelle tecnologie che dovrebbero opporsi ai monopoli. È il caso di studiare delle alternative.
Foto | Han Soete
butrillo
17 ago 2010 - 16:20 - #1Non si capisce una mazza (come al solito).
lundin
17 ago 2010 - 17:04 - #2>È questa l’idea di Eben Moglen, professore di legge alla Columbia University e fondatore del Software Freedom Law Center.
- Quale idea?
> La “brutalità” del messaggio nasconde un’analisi decisamente più approfondita e a tratti condivisibile.
- Quale messaggio?
- Cosa condividi o dovremmo condividere?
> Con un intervento al LinuxCon 2010, Moglen ha esposto la sua tesi circa la necessità di combattere il sistema dei brevetti software utilizzandolo per tutelare l’open source.
Quale tesi?
> Il discorso di Moglen è stato ripreso in dettaglio da Ryan Paul per Ars Technica. Ciò che di primo acchito può sembrare un paradosso inaccettabile si rivela in realtà un’arma piuttosto efficace.
- A quale paradosso fai riferimento?
> A sostegno delle sue argomentazioni, Moglen ha citato l’Open Invention Network (che ha liberato dei brevetti acquistati da Microsoft) e sottolineato la pericolosità della sentenza per il caso Bilski vs. Kappos.
- Quali argomentazioni?
> I pericoli di una strategia simile sono evidenti: basti pensare alla sorte di OpenSolaris con Oracle.
- Quale strategia?
- Che analogie ci sono con OpenSolaris?
etc…
Ti rendi conto di ciò che scrivi?
Aldo "xoen" Giambelluca
17 ago 2010 - 17:56 - #3Di solito evito di criticare ma davvero, questa volta non si capisce *nulla*.
L’unica soluzione è leggere l’articolo su Ars Technica : http://arstechnica.com/open-source/news/2010/08/oss-and-software-patents-if-you-cant-beat-em-join-em.ars
guiodic
17 ago 2010 - 18:06 - #4C’è una differenza notevole tra il caso Oracle (singola azienda che detiene certi brevetti) e il caso OIN (consorzio di aziende che compra brevetti appositamente per liberarli).
darkbasic
17 ago 2010 - 18:56 - #5Che pena questo articolo…
gm
17 ago 2010 - 19:23 - #6Ora neanche più la briga di sintetizzare gli articoli che riprendono…
Tante righe in una lingua che non è l’italiano per dire: andate su quel sito e leggetevi la notizia.
nondiciamostupidate
17 ago 2010 - 20:20 - #7suggerisco l’installazione di privoxy, che fontra la pubblicita di ossblog. Non migliora le notizie, ferto, la almeno elimina la pubblicita.
nondiciamostupidate
17 ago 2010 - 20:21 - #8suggerisco l’installazione di privoxy, che filtra la pubblicita’ di ossblog. Non migliora le notizie, certo, ma almeno elimina la pubblicita’.
PD
17 ago 2010 - 20:23 - #9LOL evitiamo di sparare sulla croce rossa per quanto riguarda l’articolo.
Sono favorevolissimo ad un’idea del genere, anzi, mi auspicavo da tempo che ci arrivassero. Quando le multinazionali del software si accorgeranno di non poter più fare un accidente senza infrangere brevetti, premeranno affinché parecchi paesi li tolgano.
Rimane comunque da stabilire in che modo pensano di finanziare un’attività del genere, che avrebbe sicuramente dei costi non indifferenti.
abbano
17 ago 2010 - 21:14 - #10Dopo aver sudato sulla filosofia al liceo, gli articoli li capisco tutti (questo non mi sembrava male, tanto più che Federico Moretti scrive sempre bene e non è Lpt).
Sono d’accordo con l’idea del professorone: i brevetti fanno casini? Bene, da domani (magari…) l’opensource farà brevetti suoi. Così vediamo da che parte del tetto cade l’acqua.
pierot
18 ago 2010 - 08:51 - #11#10: c’è una bella differenza tra capire ed intuire. A me questo articolo sembra un discorso tra anziani al bar che parlano di cose sentite distrattamente.
Ora ti dimostro che non puoi aver capito l’articolo:
-dimentica quello che già sai su questo argomento: l’articolo ed i suoi link.
- leggi l’articolo, anche più volte
- va al bar e spiega l’articolo ad un tuo amico
Se riesci a dire qualcosa in più di “un tal professore ha detto che per i
Brevetti software se non puoi sconfiggerli, devi allearti con loro” sei bravo, ma stai aggiungendo del tuo.
1. Chi sono loro? Si può allearsi con un brevetto?
2. “Moglen ha esposto la sua tesi circa la necessità di combattere il sistema dei brevetti software utilizzandolo per tutelare l’open source”. Che, ce lo mettiamo un accennino alla tesi?
3. Quale sarebbe il paradosso inaccettabile? Allearsi con un nemico? Usare le armi del nemico a proprio vantaggio? Non mi sembrano idee innovative, anzi. Il detto “in guerra ed in amore tutto è permesso” penso si riferisca anche a questo, e se è un detto popolare….
4. “A sostegno delle sue argomentazioni, Moglen ha citato l’Open Invention Network e sottolineato la pericolosità della sentenza per il caso Bilski vs. Kappos”. Che, ce la mettiamo una frasetta che ci faccia capire in che modo queste citazioni possano sostenere la tesi?
5. “I pericoli di una strategia simile sono evidenti”. Ma come, la strategia che dovrebbe salvarci in realtà è pericolosa ed i pericoli sono evidenti?
6. “È il caso di studiare delle alternative.” Ah bon.
FrancescoFrancia
04 set 2010 - 15:05 - #12La legislazione sui brevetti software è in lenta evoluzione anche in Europa. L’ultima decisione dell’Ufficio Europeo Brevetti ha riconfermato la legislazione attuale europea: il software è brevettabile talvolta si, talvolta no.
http://brevettieinvenzioni.blogspot.com/2010/09/brevettare-software-2.html