
Mark Shuttleworth è convinto che «il multi-touch sia utile sui desktop come su telefoni e tablet», perciò l’annuncio di Canonical è stato riportato un po’ in tutti i canali di comunicazione per Ubuntu affinché avesse un’eco adeguata. Il supporto prende il nome di uTouch GRAIL ed è sviluppato su Dell Latitude X2. Utile o, meno che sia è proposto come (L)GPLv3.
Forse non si tratta di componenti essenziali per il futuro di Linux, ma al pari di NotifyOSD l’apporto di Ubuntu alla comunità ha un indirizzo decisamente avveniristico. La scelta d’abbracciare una licenza GNU placa (almeno, in parte) le probabili polemiche sul tema. È difficile che la distribuzione di Canonical abbia un significato sugli smartphone di ultima generazione.
Però è indubbio che il mercato dei laptop/netbook sia un segmento di mercato in forte crescita e in previsione dell’uscita di numerose alternative all’iPad di Apple le linee guida per iTouch rimettono Linux in carreggiata. Il supporto definitivo esordirà soltanto con Ubuntu 11.04, dopo una fase di testing su Maverick Meerkat. È auspicabile la collaborazione di tutti al progetto.
Via | Here Be Dragons
pierrre
17 ago 2010 - 14:00 - #1GRANDE MARK!
barra
17 ago 2010 - 17:47 - #2La strada sembra essere quella giusta, impossibile sperare in un’inclusione in gnome-libs (per avere uno standard gnome per i dispositivi touch)?
flask
18 ago 2010 - 11:15 - #3Io mi chiedo, se qualcun’altro non avesse fatto vedere alla comunità OSS come sia possibile implementare il multi-touch in modo proficuo e intelligente in una interfaccia utente, essa avrebbe avuto la forza, le risorse intellettuali di conoscenza e di competenza per introdurla e proporla per prima?
Azzardo una risposta… NO! :(
Comunque sia meglio tardi che mai