F.Lux è un’applicazione disponibile per Linux, OS X e Windows che si occupa di modificare le impostazioni di luminosità dello schermo. Il programma si basa sul concetto per cui la pupilla dell’occhio umano ha una diversa apertura a seconda della luce ambientale, di norma condizionata dall’orario della giornata. Per questo motivo F.Lux regola la retroilluminazione del monitor in modo da affaticare il meno possibile la vista.
Benché si tratti di una soluzione relativamente semplice, non sono molte le applicazioni ad avvalersi di questa caratteristica. La versione di F.Lux per Linux ha appena rinnovato la propria interfaccia grafica per supportare gli indicatori di Ubuntu. Gli utenti di Lucid Lynx con GNOME possono usufruirne da subito: tutti gli altri possono comunque utilizzare la versione da riga di comando o, compilarne i sorgenti sulla propria distribuzione.
Uno degli aspetti più interessanti di F.Lux è la modifica dinamica della temperatura del colore basata su latitudine e longitudine della posizione geografica in cui ci si trova. Associata alla sincronizzazione dell’ora via NTP permette di ottenere sempre la luminosità più adeguata. Le istruzioni per l’installazione di F.Lux su Ubuntu (e sulle altre distribuzioni) si trovano sul blog di Kilian Valkhof, che ha curato l’integrazione con AppIndicator.
Via | MakeUseOf
sanità_mentale
09 ago 2010 - 11:42 - #1F.Lux NON aggiusta dinamicamente la luminosità dello schermo!
Aggiusta la temperatura colore.
La vogliamo smettere di scrivere idiozie?
atzeni
09 ago 2010 - 12:26 - #2Detto in modo un po rude però esegue effettivamente un altro lavoro; “comunque” proprio grazie ad un errore di questo genere ho conosciuto questo programma, molto utile anche se legato all’orologio e quindi attenzione alla corretta configurazione di questo.
Disperato Applettiano Stomp
09 ago 2010 - 12:33 - #3F.Lux serve per mantenere la giusta sensazione del colore in base all’illuminazione ambientel presunta!
In estrema sintesi modifica la scala di colori per mantenere la loro percezione il più possibile vicina a quella ottenuta a luce solare.
Emanuele "ToX" Toscano
09 ago 2010 - 22:19 - #4stessa cosa di redshift credo… che però è un comodo tool da linea di comando che si configura automaticamente in base alla località impostata nell’orologio di gnome (o, credo, di kde).
ma una cosa che prende la luce dalla webcam sarà impossibile da realizzare?
sanità_mentale
09 ago 2010 - 23:45 - #5@ToX:
ovviamente è fattibile, il problema è che una webcam NON è minimamente affidabile come termocolorimetro, mentre moltissimi laptop hanno già un esposimetro montato in modo da regolare automaticamente la retroilluminazione.
In ogni caso secondo me il software è inutile perché:
1. Ci si dovrebbe assicurare che luce dominante sia effettivamente quella esterna e non vi siano altre componenti importanti di luce artificiale (cosa molto facile)
2. Non bastano orario e latitudine a determinare la color temp, che varia pesantemente ad esempio se è nuvolo o soleggiato.
Insomma uno si può divertire a veder cambiare i colori dello schermo ma senza alcuna pretesa di rigorosità.
Appoo
10 ago 2010 - 09:39 - #6L’avevo già provato, ma ti cambia i colori in maniera poco accettabile imho…
eiieort
10 ago 2010 - 11:39 - #7non funziona su mac, quando il software modifica la temperatura lo sfarfallio non si ferma più …….. voto 3