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FreeON e Nexenta salvano OpenSolaris come Illumos?

Pubblicato: 02 ago 2010 da Federico Moretti

Illumos

Neanche a farlo apposta, parlando di Lustre si era accennato all’attesa dei «movimenti» della comunità sul “caso” di OpenSolaris e non ci sarà ancora molto da aspettare. Domani sarà dato infatti un importante annuncio che potrebbe mettere la parola fine alla querelle, come al patrocinio di Oracle sul progetto. L’epilogo che molti in fondo auspicavano.

Non è ancora passato un mese dall’ultimatum della Government Board di OpenSolaris a Oracle e i soggetti coinvolti si occupavano già del sistema operativo. È Nexenta, una distribuzione dall’aspetto simile a quello di Ubuntu, a tessere le redini di Illumos. Questo il nome scelto per il progetto che dovrebbe mantenere lo sviluppo di OpenSolaris.

Tra poche ore sarà “popolata” la pagina dell’annuncio ufficiale per il fork che dovrebbe riunire gli sviluppatori di OpenSolaris. I dettagli sono ancora sommari, ma dovremmo esserci. Probabilmente ci vorrà del tempo prima che Illumos pubblichi una distribuzione completa. Quali che siano i tempi di realizzazione, l’open source ha vinto ancora una volta.

Via | Phoronix

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    02 ago 2010 - 08:38 - #1
    0 punti
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    non sarei cosi ottimista
    il mondo degli os va avanti
    e Nexenta è una piccola società che ripacchettizzava OpenSolaris agiungendogli funzionalità specifiche per lo storage
    Sfruttando l’ottima base fornita da zfs (come del resto fa netapp)
    Da li ad affermare che una microsocietà del genre sarà in grado di mantenre una community che porti avanti lo sviluppo di OpenSolaris….la vedo davvero brutta
    Senza contare che ci sarebbe sempre il fratello maggiore SOlaris a dare fastidio
    Fosse GLP anche anche, ma con una licenza bds si potrebbe arrivare all’assurdo che la comunità porta avanti lo sviluppo di un software abbandonato da Oracle…e poi questa se lo riciuccia nel suo Solaris
    della serie cornuti e mazziati

  • Profilo di asterio

    asterio

    02 ago 2010 - 08:43 - #2
    0 punti
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    Opensolaris dovrebbe avere la cddl e non la bsd come licenza.
    Solaris darà fastidio? forse, ma non mi sembra molto chiaro che cosa Oracle voglia fare di SUN.
    Doveva essere il suo cavallo di battaglia per contrastare IBM
    sun sparc + solaris + oracle db
    versus
    power + aix + db2
    mi sembra però che oracle stia perdendo pezzi per strada, forse hanno sbagliato qualche conto.

  • Conad il Rabarbaro

    02 ago 2010 - 09:37 - #3
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    @#2
    “Sfruttando l’ottima base fornita da zfs (come del resto fa netapp)”
    NetApp non usa ZFS, bensi WAFL, che è tutta un’altra cosa (http://en.wikipedia.org/wiki/Write_Anywhere_File_Layout).

  • Marcantonio Ubaldo

    02 ago 2010 - 10:57 - #4
    0 punti
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    Oracle continuerà, visto che gli serve, lo sviluppo di Solaris. Visto che il kernel di Solaris è sotto licenza CDDL, Oracle è obbligata a rilasciare sotto CDDL anche i sorgenti del kernel e di tutti gli altri componenti che c’erano sia su OpenSolaris che su Solaris.

  • syos

    02 ago 2010 - 12:22 - #5
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    Assolutamente no. Oracle è il proprietario di OpenSolaris quindi può cambiare la licenza senza problemi e non rilasciare niente.

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