
Quando Intel ha introdotto il chipset Poulsbo (GMA 500) lo sviluppo di firmware e driver è stato affidato ad un’azienda esterna. Questo ha segnato l’inizio di un calvario di cui non si vede ancora la fine.
Il driver sviluppato non può essere reso open source per problemi di proprietà intellettuale e la qualità è talmente bassa che qualcuno riesce persino a rimpiangere i driver binari di ATI. Il sistema DRM è stato proposto per l’inclusione all’interno del kernel Linux, ma rifiutato perché utilizzato solo da un blob binario in user space.
Quel che sfiora il ridicolo è il fatto che il driver sia stato sviluppato appositamente per la Moblin e farlo girare su una normale distro era già abbastanza complicato. Ora che Moblin non esiste più, fuso all’interno di MeeGo, Intel si ritrova senza driver per il sistema operativo. Vedremo quale strada sceglierà Intel per porre rimedio a questa spiacevole situazione.
Via | Phoronix
evabbè
19 lug 2010 - 11:30 - #1…e cioè?
Nedanfor
19 lug 2010 - 11:58 - #2Sono i grandi vantaggi dei driver proprietari: quando ti serve modificarli o riadattarli te li sbatti in faccia.
Cimurro
19 lug 2010 - 12:01 - #3Addio lingua italiana, con questo post ti hanno pugnalato alle spalle…
Andrea R
19 lug 2010 - 12:06 - #4“proprietà intelletuale” è una espressione come “legittimo impedimento”: un aggettivo ed un sostantivo accostati per fregarti. Evitiamo queste traduzioni letterali, non ci serve copiare i difetti altrui.
Clomax
19 lug 2010 - 13:18 - #5Mi unisco al cordoglio di cimurro.
Calogero Bonasia
19 lug 2010 - 13:29 - #6è la dimostrazione ennesima, che il personale “capace” va tenuto stretto in azienda, con questa insulsa mania di esternalizzare tutto, magari al cinesino da 20 euro al mese anziché all’ingegnere da 1.000 euro al mese …
Anonimo codardo
19 lug 2010 - 14:14 - #7QED, altro caso in cui la GPLv3 per il kernel avrebbe aiutato ad evitare comportamenti ambigui da parte delle aziende.
Jak696
19 lug 2010 - 19:22 - #8la terza versione della gpl è troppo restrittiva. usare le firme digitali in alcuni contesti ha senso, anche solo nel caso di tivo (dalla quale il termine “tivoization”): su un decoder è comprensibile che debba girare solo software certificato, l’importante è che ne venga rilasciato il sorgente, come impone la gpl 2. torvalds ha fatto decisamente bene a non cambiare licenza, o avrebbe precluso molti potenziali utilizzi al kernel linux.
per quanto riguarda intel secondo me svilupperà una serie di patch per completare (soprattutto sul fronte 3d) il driver open già esistente. migliorare qualcosa di già ben fatto richiede meno tempo che ripartire da capo, senza considerare che il driver già esistente supporta già il kms
darkbasic
19 lug 2010 - 23:39 - #9quale driver di grazia? non esiste nessun driver open…
una gigantesca cesoia idraulica
20 lug 2010 - 00:23 - #10ma perché, davvero pensate che, in un mondo sempre più dominato da Android, MeeGo abbia uno spazio in un posto diverso dal cimitero degli OS di belle speranze morti giovani
Anonimo codardo
20 lug 2010 - 10:15 - #11Non sono d’accordo.
Il software FLOSS e’ ormai stato trasformato in un commodity e’ necessario tutelare le comunita’ di sviluppo con una licenza severa (non la definirei ‘restrittiva’… restrittiva di cosa? di non permettere lo stupro del codice?)
Jak696
20 lug 2010 - 11:25 - #12@darkbasic
ehm… per esempio xf86-video-intel?
@anonimo codardo
l’importante è che le modifiche vengano rilasciate, cosicché possano trarne beneficio tutti. la firme digitali, come dicevo sopra, in alcuni contesti ha senso.
darkbasic
20 lug 2010 - 12:39 - #13@Jak696
E da quando (quello schifo di) xf86-video-intel supporta pulsbo? Semplicemente non lo supporta.
Jak696
20 lug 2010 - 19:38 - #14E da quando xf86-video-intel fa schifo? il driver viene sviluppato da intel stessa (http://intellinuxgraphics.org/team.html) quindi è l’unico dei driver open a fornire anche un supporto all’accelerazione 3d completo, visto che è proprio l’unico driver per linux. intel non rilascia un driver binario (a parte nel caso oggetto dell’articolo, si intende).
comunque mi sbagliavo, pensavo che supportasse la gma 500 e invece no, resta il fatto comunque che è un ottimo driver.
guiodic
20 lug 2010 - 20:24 - #15la gplv3 non impedisce di farlo, semplicemente impedisce che questa funzionalità vada ad impedire il diritto dell’utente di modificare il software in suo possesso.
Jak696
20 lug 2010 - 22:09 - #16ma scusa, le fime digitali servono proprio a quello, a impedire che venga caricato software non autorizzato.
nell’ambito pc, smartphone e device di questo tipo siamo tutti d’accordo che sia una pratica gravemente scorretta, ma se si pensa ad automobili, televisoni e simili la cosa ha già più senso.
poi il codice sorgente deve comunque rimane disponibile, ma a questo pensa già la gplv2.
darkbasic
21 lug 2010 - 04:05 - #17@Jak696
Fa schifo dal momento che va un terzo del driver per windows e soprattutto visto che ho aperti almeno 5 bug NON risolti che mi impediscono di utilizzare il mio laptop in maniera proficua.