
Si parla di IPv6 da tanto tempo, eppure nel mondo occidentale assistiamo all’immobilismo più intransigente nonostante il mondo del software libero sia pronto già da molti anni alla transizione in maniera indolore.
Secondo stime recenti e dati alla mano, la IANA dovrebbe rimanere senza blocchi di indirizzi da allocare nel marzo del 2011. I vari registri continentali andranno in esaurimento nel corso dell’anno o del successivo. Cosa ci resta, quindi? Secondo le stime migliori poco più di un anno prima dell’esaurimento completo degli indirizzi IPv4.
Ogni giorno si collegano alla rete molti nuovi utenti da tutte le parti del mondo e stiamo assistendo un po’ ovunque al boom degli smartphone che stanno facendo accelerare la fine degli indirizzi.
L’Europa e l’America sono i continenti dove il passaggio a IPv6 è più lento perché fin dall’inizio ha potuto beneficiare di grandi blocchi, mentre gli altri continenti hanno dovuto fare i conti fin da subito con un’assegnazione non appropriata al numero degli abitanti. Il risultato è che le nazioni orientali sono più avanti nell’adozione di IPv6 e quando gli indirizzi IPv4 finiranno il problema da loro neanche si sentirà.
Il sentimento dominante è ancora “It’s not broke, why fix it?”, ma la pacchia sta per finire perché volenti o nolenti IPv6 sta per arrivare ed è questo il momento per iniziare ad aggiornare la propria infrastruttura di rete senza dover ritrovarsi in ritardo all’ultimo momento.
Nel mentre siamo ancora presi in giro con finte soluzioni come il NAT. Gli utenti più smaliziati fortunatamente possono ovviare al problema collegandosi in IPv6 utilizzando il protocollo 6to4.
Via | Itexpertvoice
Andrea R
19 lug 2010 - 09:28 - #1Prima natteranno purtroppo
finarfin
19 lug 2010 - 09:49 - #2No no, secondo me sara il 20 Dicembre 2012 la fine degli indirizzi ip :)
Ecco cosa presagivano i maya :)
bejelit
19 lug 2010 - 10:15 - #3la iana potrebbe rompere le scatole a tutte quelle aziende (hp, apple …) che hanno indirizzi in classi A riservati e non li usano!!
pizzuco
19 lug 2010 - 10:24 - #4Non ho ancora visto un router SOHO che permetta la gestione di IPv6…
Parlo di D-Link, Netgear, AVM ha un IPv6 labs, …
Intanto cercherò di ripassare la nuova sintassi… e l’intero stack, ci sarà da fare al momento buono e da dare una mano! :-)
Anonpippo
19 lug 2010 - 10:31 - #5@bejelit:
E fa bene a non rompergli le scatole. Ipv4 è da abbandonare e non c’è nessuno motivo per fare quel che proponi.
L’occidente sta rimanendo indietro per via della scarsa lungimiranza. Considerate che in Italia siamo già fortunati che potete arrivare al gateway 6to4 via anycast da qualsiasi provider…
confuso60
19 lug 2010 - 12:16 - #6“un po’ ovunque al boom degli smartphone che stanno facendo accelerare la fine degli indirizzi.”
Che correlazione c’è tra ip dinamici assegnati agli s-f ed ip fissi destinati a domini?
Non capisco, semmai col boom di s-f si riduce drammaticamente la banda.
crazyaxe2
19 lug 2010 - 12:23 - #7Scusate, ma WinXp gestisce ipv6?
surfer
19 lug 2010 - 12:42 - #8@7: che io sappia, si può installare a posteriori. Nella proprietà della connessione di rete, tra i vari protocolli elencati (QoS, TCP/IP, ecc) dovresti avere la possibilità di aggiungere IPv6 premendo Installa… e cercando tra i protocolli di rete
Però non so che qualità abbia quell’implementazione fornita con XP, non vorrei che addirittura rispettasse specifiche di vecchie draft…
:)
franz1789
19 lug 2010 - 12:43 - #9Perché ho la sensazione di aver letto articoli di questo tipo 10 volte in 4 anni?
groucho_nt
19 lug 2010 - 14:01 - #10@6
ogni device collegato ad internet (a meno di NAT) ha un suo indirizzo IP pubblico, raggiungibile e visibile ad tutti gli altri device / server della rete
confuso60
19 lug 2010 - 15:32 - #11@10
chiaro ma sono dinamici, cioè sempre gli stessi condivisi, non è che ogni terminale ha un ip, ha l’ip quando collegato, e se si collegano troppi insieme, più probabile che non ci sia banda che non ip.
Comunque possono, come detto, essere nattati in sottorete senza problemi o inconvenienti, non penso che tu debba fare p2p o web/ftp server da uno s-f.
Ergo accostamento (ip- smartphone) assolutamente forzato.
I problemi del web sono la BANDA non gli IP.
goldenboy-z
19 lug 2010 - 18:49 - #12@ #7 crazyaxe2:
“ipv6 install” da prompt dei comandi ed installa lo stack ipv6. Puoi gestirlo poi da li, se usi un tunnel broker e software compatibile puoi provare la navigazione ipv6 (che non serve a niente dato che viene usato il protocollo v4 per comunicare tra te ed il tunnel broker, e da li alla rete usato è il v6, ma ai tempi di ircnet faceva figo usare ipv6 :D)
snizzo
21 lug 2010 - 02:08 - #13@11
non è vero. almeno non sugli indirizzi ipv4. La banda lasciamola momentaneamente da parte e prendiamo ad esempio che adesso ci sono 100 telefoni in più dell’anno scorso. Di questi 100 almeno 25 a turno sono sempre connessi.
Questo mi porta a 25 indirizzi ipv4 in meno. Moltiplica i dati per quanti telefoni ci sono in giro e si capisce subito che il problema è evidente.