
Google ha svelato il nuovo Google App Inventor di cui potete vedere un’anteprima nel video dopo il salto.
Si tratta di un ambiente di sviluppo che consente di creare applicazioni per Android senza dover scrivere alcuna linea di codice. Il programma viene creato partendo da un layout grafico a cui vengono aggiunti eventi con un sistema di blocchi ad incastro molto semplice.
Un approccio che consente di trasformare tutti gli utenti da soggetti passivi in potenziali creatori di applicazioni e di aumentare l’appetibilità della piattaforma.
Via | NYTimes
Spagnapuzz
12 lug 2010 - 14:05 - #1Scrivere codice é meglio imho
ekerazha
12 lug 2010 - 14:35 - #2Sarà anche visuale la costruzione della GUI, ma se il programma deve fare qualcosa che vada oltre a visualizzare un’immagine, serve anche il codice.
alex1202
12 lug 2010 - 16:35 - #3Non serve scrivere il codice e non serve solo per la GUI.
Come spiegato nella pagina del progetto, nella parte “On the Shoulders of Giants!”, l’ispirazione deriva dall’ambiente didattico di programmazione visuale “scratch” http://scratch.mit.edu.
ekerazha
12 lug 2010 - 18:59 - #4Nel video viene fatto un programma con l’immagine di un gatto che emette un suono quando viene “cliccata”. Come avevo scritto, sarà anche possibile fare cose semplici come visualizzare un’immagine (o riprodurre un suono) in risposta a determinati eventi, ma queste sono banalità. Se il programma richiedesse una logica con un minimo di complessità, non puoi certamente farlo incastrando blocchetti, serve codice. Esempio: se devi fare il parsing di una pagina HTML, non lo fai certamente trascinando blocchetti, serve codice.
happyrun
12 lug 2010 - 19:12 - #5io sono del parere che poter fare anche un minimo non puo’ che essere positivo.
E’ assolutamente ovvio che scrivere codice è meglio , piu’ performante etc. ma intanto avvicina gli utilizzatori alla piattaforma, crea curiosita’ e stimola la fantasia.Non è mica uno strumento professionale o un rad
andrea85
12 lug 2010 - 19:15 - #6Se uno deve fare tipo dei database (un elenco di info, magari diviso per categorie su musica, salute, videogiochi ecc) va benissimo. In quel caso contano i contenuti.
maloxplay
12 lug 2010 - 19:56 - #7ottimo direi… solo così potranno pensare di impensierire Apple!
Cimurro
12 lug 2010 - 23:13 - #8Oddio se è per Android dubito facciano database.
PLC.
13 lug 2010 - 08:48 - #9E’ possibile scrivere logica anche senza scrivere codice.
Vedi linguaggio a contatti usato nei PLC.
Tuttavia io (che come programmatore sono scarsissimo) preferisco il codice.
ekerazha
13 lug 2010 - 10:07 - #10Io conosco alcuni linguaggi di programmazione grafici per PLC (tipo Ladder d.), ma la situazione non è minimamente paragonabile. Oltretutto anche il Ladder (che non è quello di questo video) bisogna conoscerlo, invece in questo articolo si millanta “tutti potranno creare applicazioni Android”. Poi se vogliamo farne una questione di lana caprina è vero che potresti descrivere praticamente ogni programma con cose tipo diagramma a blocchi (ma bisogna saperlo fare), come puoi anche arrivare nella stratosfera mettendo un mattone sopra all’altro o attraversare l’oceano a nuoto.
jjlido
13 lug 2010 - 10:15 - #11Io sono dell’idea che un painter di codice ‘ funzionale per la parte di interfaccia, ti risparmia lavoro noioso e ripetitivo ma per la la vera logica devi per forza usare il codice.
/V sdfsdfsdfsdfsdf
13 lug 2010 - 10:16 - #12Mi pare che in pochi qui abbiano mai usato LabView…
/V sdfsdfsdfsdfsdf
13 lug 2010 - 11:45 - #13@jjlido ti stupirebbe vedere come sia facile modellizzare quasi tutto quello che si fa in codice con un linguaggio grafico.
Non dico che tutto quello che si fa in codice sia fattibile con widget grafici con la medesima facilitá, ma una volta che hai capito come si gestiscono i cicli (for while etc.) il resto diventa abbastanza diretto.
Per il resto sono dáccordo con te, per la parte di interfaccia (o anche solo di prototipaggio rapido) un’applicazione del genere é un sogno. Il codice sará sempre necessario per le parti piú intense o che richiedono ottimizzazione, ma se devo fare il prossimo client per facebook, di quanta logica pensi possa aver bisogno?
Bono88
16 lug 2010 - 15:00 - #14Come mostrano nel sito si possono fare deppe applicazioni che tramite il gup ti memorizzi la posizione della tua auto e quando, mettiamo il caso, ci si dimentica di dove averla parcheggiata tramite google maps si puo risalire alla posizione. Un’app simile è abbastanza complessa o vi sempra ancora una cosa banale come quel video tutorial che viene mostrato sopra… Comunque dietro a quei blocchi c’è nascosto il codice. Noi tramite i vari blocchi implementiamo del puro codice chiaramente è abbastanza limitata la cosa in quanto non possiamo fare tutto tutto quello fattibile con il codice vero e proprio ma comunque è abbastanza potente per cominciare a farsi delle basi e dare una svolta alla piattaforma Android!
zaio73
07 set 2010 - 11:07 - #15Ciao a tutti
ma dopo aver creato l’applicazione con App Inventor, è possibile visualizzare il codice che si è creato ?
grazie !
sviluppatore iphone android
17 set 2010 - 15:08 - #16GOOGLE è una piattaforma molto piu’ libera di APPLE.
Per approvare la nostra ultima app Apple ci ha impiegato 15 giorni, e si trattava di un banalissimo ebook.
Gli sviluppatori si sono rotti le scatole dei tempi di lavorazione di apple e inoltre
apple si becca il 40% di tutte le vendite.
una percentuale enorme
e per giunta il sostegno agli sviluppatori è veramente ridicolo
Google ed android sono il futuro, speriamo migliorino sempre di piu’
zammafly
21 dic 2010 - 02:51 - #17Ciao,
mi ricollego al post di Zaio73, e riformulo insieme a lui la questione:
Se fosse possibile aprire il codice dei blocchi e scriverci su, modificando il codice, esattamente come avviene per l’IDE di Visual Studio, non sarebbe male. Perchè in questo caso App Inventor si accollerebbe tutte le magagne legate ai pulsanti finestre e “palle” varie, lasciando al programmatore la possibilità di elaborare il codice in maniera più sofisticata. Quindi la domanda è di nuovo: Ma il codice sviluppato con i blocchi di App Inventor, è visibile, modificabile, potenziabile?
Grazie!