
La Corea del Sud è probabilmente il paese con la miglior infrastruttura di rete e per il 2012 pensano di portare agli utenti 1 gbit/s, ma sono ancora legati a filo stretto con una tecnologia obsoleta come ActiveX.
Nel 1998 lo stato voleva un sistema di codifica a 128bit, ma l’attuale standard non era ancora pronto. In collaborazione con la Korean Information Security Agency sviluppò SEED che internet explorer poteva utilizzare attraverso un controllo ActiveX e Netscape con un NSplugin.
Tutte le transazioni in Corea del Sud richiedono quindi Internet Explorer e questo ha pesantemente limitato lo sviluppo di browser o sistemi operativi alternativi. Finalmente dopo anni di monopolio il governo ha deciso di togliere l’obbligo di utilizzare SEED liberando, di fatto, quello stagnante mercato.
Leggendo le parole dell’annuncio sembra che a far scattare la molla oltre al supporto sempre più scarso offerto da Microsoft abbia pesato anche il numero di smartphone venduti ultimamente e da cui non era possibile effettuare transazioni online.
Foto | Constantin B.
Via | HOnline
brunolegibastonliegi
12 lug 2010 - 08:26 - #1fino a qualche mese fa in italia c’era lo stesso problema con la carta regionale dei servizi… il sito si appoggiava ad activex… ora non so perchè non me ne sono più interessato… la stessa cosa per quanto riguarda il sito della RAI che con linux non va.
(e non parlatemi di accrocchi con mono moonlight o vlc perchè lasciano il tempo che trovano e sono ACCROCCHI funzionano una settimana e poi ciao)
La fruizione dei contenuti dovrebbe basarsi tutta su codec e protocolli standard e liberi… ciò non implica necessariamente la fruizione gratuita…. è un livello diverso.
Microsoft è libera di far pagare un software per fare le fatture, ma il documento risultante deve essere leggibile per tutti di default,
IMHO