
La Svizzera ha dato l’appalto a Microsoft per la gestione di 10.500 computer, 17.500 portatili e per il mantenimento dei servizi correlati.
Alcune delle aziende che lavorano con l’Open Source in Svizzera hanno deciso di fare causa contro questa decisione. Purtroppo i giudici del tribunale hanno respinto l’istanza perché ritengono che l’intenzione fosse quella di cambiare le strategie per il settore IT dello stato che dal 1990 si basano su Microsoft.
Alle 18 aziende che si sono schierate contro questa decisione ora non resta che provare con la corte federale svizzera.
Foto | Davide Restivo
Via | HOnline
Tsamina mina eh eh
08 lug 2010 - 17:35 - #1Ora ci vuole un bell’attacco per festeggiare
rsiff
08 lug 2010 - 19:40 - #2E io che pensavo che gli svizzeri erano intelligenti…….
NickV
08 lug 2010 - 21:01 - #3@rsiff né più né meno che nel resto del mondo.
andreatek
09 lug 2010 - 08:28 - #4Ma OpenSource è una S.p.A ?
Perchè sembra che abbiate delle sue azioni.
Alcuni scelgono l’opensource ? bene. Altri scelgono Microsoft ? bene. Altri ancora scelgono Apple ? bene (boh, forse un pò di meno :D).
Inoltre scegliere Microsoft non esclude nell’avere software OpenSource. Qua si parla anche di servizi e supporto.
nessunaltro
09 lug 2010 - 08:59 - #5@andreatek
scegliere Microsoft significa anche che i bandi pubblici, i moduli da scaricare ecc, saranno in formato chiuso. Un po’ come avviene in Italia dove i siti istuzionali mettono a disposizione moduli in formato doc.
Certo oggi è possibile utilizzare i doc con qualsiasi sistema, ma non diamolo per scontato. Ci sono stati momenti in cui era necessario avere l’accoppiata Windows+Office per leggere questi formati. Documenti istituzionali dovrebbero essere fruibili gratuitamente dal maggior numero persone.
lucicha
09 lug 2010 - 09:05 - #6la gente non capisce che nelle grandi aziende e enti opensource non comporta sempre una minore spesa considerando di avere lo stesso livello di servizio……è vero che il sw è opensource e quindi costa niente o meno però le installazioni e manutenzioni si pagano a ditte esterno che la maggior parte delle volte costano di più e non sono competenti quanto MS
_invernomuto_
09 lug 2010 - 09:08 - #7@rsiff
anch’io fino a qualche anno fa, poi se li si conosce meglio ci si accorge del contrario.
fj93
09 lug 2010 - 09:24 - #8da quando red hat è meno competente e costa piu di Microsoft? A me sembra che la realtà sia proprio il contrario invece
nessunaltro
09 lug 2010 - 09:38 - #9@lucicha
grazie per avermi dato dell’incompetente :-)
aska
09 lug 2010 - 10:15 - #10@nessunaltro
ci sono utenti che hanno windows+office preinstallato.
se la pubblica amministrazione fornisce documenti in formato doc, riescono ad aprirli.
se i documenti sono in formato “odt” non sanno come aprirli.
troppo facile dire: dovrebbero installare OpenOffice o qualsiasi altro programma in grado di aprire un “odt”.
stiamo parlando dell’utente medio che non ha conoscenze approfondite del pc.
visto che i pc vengono venduti con windows+office, per l’utente medio un documento di testo = .doc
un foglio di calcolo = .xls
–
Bisogna iniziare con un parco software preinstallato in grado di aprire documenti con formati aperti.
un pc nuovo appena acquistato è in grado di aprire un “doc” ma non un “odt”. questo è il problema!
tloppo
09 lug 2010 - 10:18 - #11quello che dice lucicha è vero, escludendo microsoft e apple gli altri sistemi hanno costi decisamente superiori di manutenzione, adesso non trovo il link ma se cercate vi sono notizie che confermano quanto scritto
brunner
09 lug 2010 - 10:22 - #12aska, io Office lo comperato, se tu vuoi risparmiare e usare quella chiavica di OO usalo ma non scassare i maroni, il 90% del mondo usa doc e xls adeguati, non sono io che devo cambiare ma tu che sei incompatibile con il mondo intero. Quando inizierai a lavorare capirai a cosa mi riferisco e che ci sono delle differenze abnormi tra la chiavica di OO e il Top di Office che usano tutti.
Jak696
09 lug 2010 - 11:27 - #13@lucicha
costi o non costi l’amministrazione pubblica, la “cosa di tutti”, non dev’essere mossa da standard chiusi. spero prorpio che quelle aziende decidano di far ricordo alla corte federale.
@invernomuto
in cosa saremmo “il contrario che intelligenti”, per la precisione?
nessunaltro
09 lug 2010 - 11:34 - #14@brunner
BRAVO, tu office l’hai comperato, nella piccola base statistica della cerchia di mie conoscenze, solo nelle aziende COMPRANO office. Tutti gli altri lo piratano. Qui non si sta parlando di questioni tecniche o meno, (alcuni software open sono meglio di quelli closed ed altri sono peggio, dipende). Ma qui la questione è se è giusto o non è giusto che documenti pubblici mi costringano a comprare software per centinaia di euro oppure no.
conosco molta gente che usa office, ma veramente poca gente che COMPRA office al di fuori delle aziende, sicoome a me non va di piratare ne windows ne office, secoso te è giusto
Jak696
09 lug 2010 - 11:51 - #15@nessunaltro
perfettamente d’accordo, solo le aziende comprano office. nessuno di quelli che conosco ha office originale.
per quanto riguarda i documenti pubblici il problema fortunatamente non si pone: tutti quelli di cui ho avuto bisogno fino ad ora sono disponibili in formato pdf. il fatto però all’interno l’amministrazione pubblica utilizzi formati proprietari non è una bella cosa, significa vincolarsi a una società privata.
andreatek
09 lug 2010 - 12:21 - #16Parlate di non utilizzare formati proprietari e mi citate PDF, a questo punto perchè non utilizzare XPS ?
E’ un pò come la diattriba sull’utilizzo della immagini GIF o PNG.
nessunaltro
09 lug 2010 - 12:54 - #17@AndreaTek
ma questa è una questione vecchia, PDF è ormai standard iso (standard ISO 32000 a quanto dice wikipedia)
brunner
09 lug 2010 - 12:58 - #18nessunaltro, ribadisco il fatto che ognuno può fare quello che vuole usare OO oppure comprare Office, resta il fatto che se lavori con aziende o professionisti devi comunicare usando .doc e .xls. Se non lo fai ti chiedono di farlo.
Discorso analogo per il .dwg è il formato più usato nel mondo cad, sei libero di non usarlo come faccio io ma quando devo collaborare, comunicare con altri gli devi fornire il file in .dwg altrimenti non lavori.
A me non interessa che sia doc, xls o dwg a me interessa che la documentazione sia priva di errori e che funzioni al meglio, preferisco concentrarmi sul contenuto piuttosto che sul formato.
Jak696
09 lug 2010 - 17:00 - #19@brunner
infatti a concentrarsi sul formato ci pensano gli sviluppatori ; )
i vantaggi nell’usare formati standard sono moltissimi, su tutti quello di non vincolarsi a nessuno. purtroppo però molta gente non lo capisce ancora
bpm___
09 lug 2010 - 19:33 - #20tloppo non c’è nessuna notizia realmente affidabile sulla questione. Alcune ricerche mostrano che l’opensource costa di più, altre che costa meno…
io personalmente ho assistito alla migrazione di vari datacenter di grandi realtà (dal settore cinematografico al settore ingegneristico) con risparmi enormi di licenze senza nessun costo aggiuntivo in amministrazione e mantenimento.
Per quanto riguarda l’incompetenza: red hat, ibm, hp, ecc. non sono certo meno compenti di Microsoft
Cesoia
10 lug 2010 - 10:59 - #21@tutti
Qui arriviamo al punto centrale della questione:
Era necessario contrapporre nel mercato,perche’ Microsoft blablabla,perche’ gli standard chiusi blablabla,software OBBLIGATORIAMENTE con il sorgente con il rischio,in ultima analisi,di essere meno competitivi in termini economici delle soluzioni proprietarie?
SE IL PROBLEMA SONO FORMATI E STANDARD CHIUSI NON SI POTEVA MODELLARE UN’ALTERNATIVA CHE PRIVILEGIASSE CHI,PUR VENDENDO SW PROPRIETARIO,ADERIVA A STANDARD E FORMATI APERTI E CONDIVISI?!
Avevamo necessita’ di SCOMODARE i sorgenti e di considerarli come un diritto???
Viviamo in un mondo dove il tempo e’ un costo ed il sw per questo costa molto.La gente va pagata.Puntare solo sul servizio vuol dire scaricare i costi di sviluppo altrove e solo chi e’ di dimensioni notevoli puo’ permettersi di gestirsi il costosissimo sw in GPL.
Vuoi vedere allora che il risultato e’ esattamente opposto rispetto i buoni propositi iniziali?!
Non sarebbe il caso di vedere le cose in pratica e di lasciare perdere gli idealisti che,come al solito,predicano senza perderci nulla????
Si a standard aperti e condivisi
No alla dittatura delle sorgente in salsa GPL
christian m
21 lug 2010 - 10:31 - #22assurdo, il mercato deve essere libero da vincoli open o non open, se il governo sceglie la strada del non open non vedo perche’ fare cause o scioperi della fame, non credo siano state prese decisioni campate per aria. A me sta cosa che se non se con l’open per forza vieni bollato come quello ce non capisce nulla o che voglia fare dittaura mi spaventa proprio, e trovo che questi “pregiudizi” siano insensati.