
Il problema della resa dei caratteri è sempre stato centrale su Linux. Sebbene il “gap” con gli altri sistemi operativi sia stato colmato da tempo, Canonical pensa che ci siano ancora margini di miglioramento. È questo il motivo che ha spinto gli sviluppatori a creare Ubuntu Fonts, un nuovo sistema per la gestione dei caratteri orientato a GNOME. Una funzionalità riservata a pochi utenti che hanno ricevuto l’invito.
Ubuntu Fonts prevede l’installazione di una famiglia di caratteri aggiuntiva chiamata UbuntuBeta che è accessibile soltanto da un PPA privato su Launchpad. In un secondo momento si potrà chiedere l’abilitazione al download dalla piattaforma di Canonical, ma ad oggi il servizio è disponibile per gli sviluppatori. Il testing dei font ha un sistema di feedback dedicato che fornisce istruzioni sul funzionamento.
È presumibile che Ubuntu Fonts esordirà insieme a Maverick Meerkat in ottobre. Escludendo l’uso dei caratteri contenuti nel pacchetto ubuntu-private-nda-fonts il sistema non sembra granché diverso da un’installazione tradizionale. Per ciò che si può notare i cambiamenti di Canonical sono riservati alla typeface proprietaria in fase di sviluppo. Siamo ancora lontani dalla rivoluzione annunciata.
Via | Ars Technica
massimo25
08 lug 2010 - 18:38 - #1“il “gap” con gli altri sistemi operativi sia stato colmato da tempo”
ma quando mai?? I sistemi linux sono indietro anni luce in quanto a resa dei caratteri, rispetto ai sistemi Microsoft e Apple.
Sono un sostenitore del software libero ma non si può negare l’evidenza. Provate con un monitor di media qualità (diciamo da 400 euro in su) a confrontare la leggibilità di una pagina web…
rsiff
08 lug 2010 - 19:42 - #2Concordo, uso ormai solamente Linux, ma la differenza a livello di caratteri rispetto a windows è abissale.
fedalfmor
08 lug 2010 - 20:26 - #3Mah, su questo rimango perplesso (uh, il carattere dello screenshot ovviamente non è quello di Canonical). Almeno da un paio d’anni la leggibilità dei font è pressoché alla pari di Windows… e OS X non è più così irraggiungibile. Per la cronaca, il mio schermo non è mai costato più di 250€ al massimo. Certo, se si pretende un rendering professionale è altra cosa e non credo che Canonical si orienti a quello: rispetto ai tempi di KDE 3.5 e le prime release di GNOME 2, per citare i desktop environment più utilizzati perché obiettivamente non ricordo a memoria i numeri di versione di FreetType, ecc. i font su Linux sono molto più accattivanti e per l’utente-medio la differenza rispetto a Windows/OS X è infinitesimale. Sarà che personalizzo troppo il sistema?
freebsd
09 lug 2010 - 10:30 - #4La resa migliore dei caratteri si ha su OSX, date a Cesare ciò che è di Cesare, poi Windows e infine Linux è all’ultimo posto. Ben venga questa netta sterzata per colmare il gap ma la strada è lunga.
gnzzio
09 lug 2010 - 11:52 - #5Onestamente parlando.
Ho da poco acquistato un nuovo Notebook, Windows 7 installato, non avendolo mai provato decido di passarci qualche minuto, configuro tutto, resa dei caratteri non entusiasmante (diciamo normale). Formatto tutto, installo Kubuntu, resa dei caratteri nettamente migliore. Boh…
vac
09 lug 2010 - 13:24 - #6Idem come sopra.
Magari dipende dalle caratteristiche del mio monitor (CRT PHILIPS 19″).
Su winsoz un solo tipo di antialising dei caratteri, su linux diversi in base al tipo di tecnologia.
aury88
10 lug 2010 - 15:57 - #7se il confronto è con xp personalmente preferisco i font linux, w7 o osx non li ho mai provati