
Stallman non è mai stato un personaggio accomodante quando si parla della dicotomia fra software libero e chiuso. Nel corso degli anni si è scontrato in maniera diretta con le aziende che limitavano le libertà degli utenti. Ultimamente il nemico numero uno sembra proprio essere diventata Apple che è passata dalla campagna “Think Different” all’omologazione degli utenti attraverso i suoi eleganti, ma blindatissimi prodotti.
La colpa principale di Apple è la forte limitazione alle libertà digitali imposte agli utenti. Questi vengono attirati usando uno stile di design che fa sentire “più fighi”, ma che è usato come la proverbiale carota. La situazione è iniziata a peggiorare con l’arrivo dei primi iPod, lettori portatili mp3 chiusi imbottiti con il DRM.
L’iPhone è stata sicuramente una pietra miliare sulla strada della perdita delle libertà con tutti i suoi lucchetti coperti da lustrini. Bruce Schneier, il famoso esperto di sicurezza, ha spiegato senza tanti eufemismi che quel che Apple chiama “sicurezza” in realtà è “controllo”.
Quel che va meno giù a Stallman è sicuramente l’App Store. Un mercato dove Apple ha l’ultimo ed insindacabile giudizio su cosa possa essere o meno eseguito sui device degli utenti. Chi si accorge troppo tardi del problema e cerca di ritagliarsi un’isoletta di libertà si vede pure decadere la garanzia. Con iPad, l’ultimo arrivato da casa Apple, l’azienda ha la possibilità di disabilitare qualsiasi caratteristica, bloccare i prodotti concorrenti, censurare le notizie e cancellare video, libri o qualsiasi tipo di file senza nessuna richiesta di assenso da parte dell’utente.
Una progressione in negativo che sa di totalitarismo e che non si può non aver notato. Stallman la definisce, senza mezzi termini, malvagia e per limitare il potere di quest’azienda ha deciso di utilizzare l’arma sempre tagliente della conoscenza. È, infatti, stata lanciata la campagna iBad con la distribuzione di adesivi contro Cupertino.
Su DefectiveByDesign ogni 5.000 sottoscrizioni contro Apple verrà inviata una cartolina gigante a Steve Jobs con tutti i nomi di chi si è schierato contro quello che da più parti nel mondo del software libero viene definito il nuovo impero del male. Nelle condizioni d’acquisto o d’uso dei prodotti Apple ci sono tante condizioni che purtroppo gli utenti accettano senza leggere attentamente. Se vuoi, per esempio, cambiare la batteria al tuo dispositivo l’azienda può controllare se hai infranto le loro regole ed eventualmente lasciarti senza.
Stallman alla luce di quanto detto qui sopra si chiede come sia possibile che un utente compri un prodotto di questo tipo. Acquistare un prodotto made in Cupertino è come mettersi da soli delle manette digitali. Per qualcuno RMS è solo un integralista, ma in realtà è solo un paladino delle libertà digitali. Nel suo pensiero ogni utente deve avere il diritto di scegliere ciò che preferisce in piena libertà. Apple rappresenta l’esatto opposto di questa filosofia perché è un’azienda che si arroga il diritto di scegliere al posto dell’utente.
Foto | WikiCommon
Ratamusa
07 lug 2010 - 17:32 - #101Stallman ha ragione. Anche chi dice l’opposto ha ragione. Chiunque dice qualunque cosa ha ragione. Se viene detta nella maniera giusta.
Stallman a volte è un po’ ripetitivo e monotono. questa è una di quelle. Questo non significa che abbia torto.
Lamentarsi, piagnucolare, fare del vittimismo o cercare delle risse in questo blog come hanno fatto molti che mi hanno preceduto, via di mezzo tra dork, troll & lamer è sbagliato.
E’ giusto dissentire da questa o quella politica industriale ma bisogna essere coerenti e non precipitarsi a comprare dispositivi software o hardware contro cui si è piagnucolato, strappato i capelli e le vesti, gridato e imprecato come qualcuno di chi mi ha preceduto ha fatto o farà quasi sicuramente. Non ditemi che non lo farete. Non è vero. Attorno a me ci sono molti che hanno polemizzato contro la Apple e poi li ho trovati a sbavare dietro alcuni suoi dispostivi. Criticate anche la Microsoft per la fregatura kin,Vista, Zune, “project natal”, la disinformazione che spande a piene mani, le frottole che racconta e le schifezze che vende spacciandole per generosità che la mandano in rovina (a momenti, secondo certi rumors diffusi ad arte dal suo marketing). Non mi sembra di sentire tutte queste lamentele, grida, urla, pianti e imprecazioni contro la Microsoft.
Nemmeno contro Google che ha dovuto rivedere Buzz e parecchie altre sue cose. Tutti zitti. Nessuno fiata quando capitano queste cose. Nemmeno Nokia che fa dispositivi (gli ultimi della serie N, ad esempio) con Symbian che nessuno vuole più, nemmeno se lo regala (c’ha provato….’Na figuraccia….) o quelle aziende telefoniche che fanno cell con S.O che la Microsoft ha abbandonato (Window6.x mobile nelle sue varie declinazioni). Anche qui tutti zitti….E correre a comprare quei dispostivi che 10 minuti dopo essere stati acquistati sono già da gettare nel cesso (scusate il termine…). Per carità tutti hanno il diritto di scegliere comprare e usare quello che si desidera…Ma, per favore, cerchiamo di essere obiettivi e coerenti. Questi post non lo sono.
Stallman, nella maggior parte dei casi, nelle sue cose, lo è. Voi no.
Per favore smettela. Comportarsi da dork, lamer, flamer o troll in casa d’altri, se così si può dire, è facile, molto, troppo facile…..
Cimurro
07 lug 2010 - 18:20 - #102@59 Disperato Applettiano Stomp:
Standing Ovation :-) Stò ancora ridendo ….
gm
07 lug 2010 - 18:25 - #103Ratamusa, per cortesia…
Non ergerti a supremo giudice dicendo che ha ragione chi dice che l’acqua è bagnata ed anche chi asserisce che è asciutta.
Addirittura arrivi a pronosticare quello che farò, ciò che comprerò totalmente vittima di un marketing di cui - in realtà - conosco i meccanismi.
Spiacente, ma l’ultima volta che ho comprato un computer è stato quando mi serviva: sei anni fa.
Giudichi la coerenza di persone che non conosci senza alcun mezzo per poterlo fare.
Ridurre un attimo la portata del proprio ego a volte fa bene, perché le manie di onnipotenza ed onniscenza portano a sembrare pazzi o totalmente idioti.
Cesoia
07 lug 2010 - 18:33 - #104@Ratamusa
No caro Ratamusa,Stallman proprio coerente non e’.Non si vive di sola gloria e da qualche parte i soldi li pigli….
Quindi o la smette di fare discorsi troppo “elevati” oppure comincia a _rifiutare_ i lauti finanziamenti provenienti dal “male assoluto”.
Troppo comodo.
Se si vuole parlare di diritti dei consumatori ci sono le sedi e le persone adatte per farlo in maniera neutrale ed equidistante.Non lo deve di certo fare ne’ Apple,ne’ M$ ne’ tantomeno la GNU.
Altrimenti come chiamiamo cio’? Conflitto d’interessi?!
Cesoia
07 lug 2010 - 18:47 - #105Dimenticavo…..
E’ ora che Stallman si dedichi a far rispettare in pieno la GPL con il sacrosanto ritorno del sorgente,oppure a fronte di un raggiungimento di una certa “massa critica” facciamo un po’ finta di nulla??
Che si metta pure contro IBM,Google e compagnia bella poi vediamo a chi va a fare i suoi bei discorsetti di principio….
Muffo oo
07 lug 2010 - 18:56 - #106Segnalo solo che su melablog.it c’è un post analogo e i commenti danno tutti addosso a Stallman…
guiodic
07 lug 2010 - 19:32 - #107@cesoia: il tuo odio per l’open source è talmente evidente da potersi definire, oltre che ideologico, anche patologico. Sei talmente intriso di queste idee bizzarre da non accorgerti delle magalitiche cavolate che affermi.
Sostenere che “il sorgente GPL” creerebbe un “monopolio” è come sostenere che la libertà crea oppressione, come Orwell in “1984″.
guiodic
07 lug 2010 - 19:38 - #108ah, dimenticavo:
Non mi risulta che RMS abbia lauti finanziamenti dalla Apple.
Se hai altre notizie in merito sei pregato di citare fonti, date e numeri. Se non le hai sei pregato di tacere.
In ogni caso, sparlare di un proprio finanziatore non è in genere considerato una dimostrazione di incoerenza, ma di indipendenza. Solo i servi osannano quelli che gli danno i soldi. Gli uomini liberi mantengono le proprie opinioni, sempre.
Se Fiat fa pubblicità su Repubblica - tanto per fare un esempio - non è che Repubblica deve parlare per forza bene della Fiat. Altrimenti non è più un giornale ma una newsletter aziendale.
Capisco che viviamo in un paese dove Montanelli fu cacciato dal suo Giornale perché aveva detto la verità sul suo padrone, ma è Montanelli l’uomo da ammirare, non quei servi di Feltri e Belpietro.
Cesoia
07 lug 2010 - 20:19 - #109@guidoic
Nessun odio per l’opensource,piuttosto irritazione verso le ortodossie e la chiusura mentale che dimostrate di avere.
Vedete di un problema,solo cio’ che vi interessa e arrivate a conclusioni quantomeno parziali per non dire inesatte.
“Sostenere che “il sorgente GPL” creerebbe un “monopolio” è come sostenere che la libertà crea oppressione, come Orwell in “1984″.
Ah si? Perche’ il monopolio esiste esclusivamente come concetto negativo da associare ad un mercato in cui gli attori sono software house che rilasciano sw proprietario?!
Per tua informazione il monopolio non e’ degno di “sentimento” a seconda che chi lo applica ti sia simpatico o meno.E’ una situazione del mercato e basta.Qui si parla di un prodotto quale il software,di mercati,di denaro e concorrenza.
Se io rilascio il mio prodotto gratis con il sorgente al seguito posso anche farti simpatia come utente ma alla lunga danneggio il mercato perche’ deprimo il suo principale motore:la competizione.Quindi alla lunga gli altri attori del mercato si toglieranno non avendo piu’ interesse e/o capacita’ a competere con il sorgente del concorrente….. .L’investimento senza ritorno e’ perdita e quindi ci si sposta altrove.
Ecco che si crea il monopolio.Lo stesso che M$ ha creato nel corso degli anni con i suoi lock-in inseriti ad arte nel software,e non solo.
MA IL RISULTATO NEL MERCATO E’ COMUNQUE IL MEDESIMO.
Solo che siccome l’opensource e’ simpatico ci si rifiuta di accostare certe cose e fare i dovuti paragoni.
Esiste qualcuno che ha piu’ diritto di altri di fare monopolio nel mercato?
Non credo,neppure Stallman e il suo STRANO concetto di liberta’.
gm
07 lug 2010 - 20:58 - #110Cesoia,
il mondo del free software non potrà mai diventare un monopolio, perché è formato da migliaia di progetti diversi ed indipendenti.
Quindi o non conosci il significato di monopolio, oppure non sai come funzionano open source e free software.
Seguendo il tuo ragionamento anche il volontariato sarebbe deprecabile, perché deprimerebbe il mercato dei servizi che vengono prestati gratuitamente.
Senza parlare del fatto che con i servizi collegati al free software si fanno i milioni, ma credo che tu non sappia neanche questo.
O forse vuoi costringere le persone a rilasciare i propri prodotti d’ingegno con una licenza restrittiva ed onerosa?
Ti rode tanto che ci sia gente che pensa che non tutto sia in vendita e che progresso non significa lucrare su ogni cosa?
Continui a dare l’impressione dell’invasato che porta rancore nei confronti di chi decide in libertà, perché gli ricorda tanto la sua incapacità di farlo.
LoGnomoGurt
07 lug 2010 - 21:45 - #111@gm Nessuno (Cesoia mi smentirà se interpreto male) vuole obbligare gli altri a rilasciare il proprio software con licenze restrittive e/o onerose, quello che si difende qui è la libertà di scelta.
Se voglio far pagare il mio software o abbinarlo ad un EULA restrittiva sono fatti miei e nessuno deve sentirsi autorizzato a considerarsi superiore a me per questa scelta. Sarà il mercato a giudicare la bontà della mia decisione.
d4n
07 lug 2010 - 21:50 - #112Tra parentesi google mi pare che offre servizi gratuiti eppure guadagna miliardi… chi sà com’è…
google:
Browser
Wave
Sistema Operativo
Android
posta elettronica
picasa
ecc…ecc…ecc
NON FA PAGARE NULLA eppure guadagna chi sa com’è….
d4n
07 lug 2010 - 21:56 - #113@LoGnomoGurt
Si ma il discorso è diverso noi non stiamo mettendo il dubbio la libertà di nessuno ognuno fa quello che vuole, stiamo solo discutendo del fatto che certe aziende limitano le libertà delle persone e per giunta non avvertono neanche il cliente delle limitazioni che danno….
Ti faccio un esempio se io compro un telefonino che ha il wifi però il wifi è bloccato e funziona solo con gli access point della stessa marca tu a me me lo devi dire nel momento dell’acquisto e non che prima compro poi lo scopro una volta arrivato a casa e a quel punto sono costretto a comprare anche il tuo access point.
Ed è quello che denuncia Stallman poi se si vogliono dire cavolate è un’altro conto. Ripeto io non sono un simpatizzante del FOSS ne di Stallman io non sono quasi mai d’accordo con lui perchè è troppo utopico…
gm
07 lug 2010 - 22:18 - #114LoGnomoGurt,
non mi pare che nessuno, neanche Stallman, voglia impedire ad altri di spendere i propri soldi come meglio credono.
Si vuol solo descrivere il prodotto, cosa che poi alla fine giova più ai sostenitori dei sistemi operativi bacati a 100 euro piuttosto che a coloro che scelgono di non buttare i propri denari.
Lui faceva del ridicolo vittimismo dipingendo il sistema capitalista come una povera vittima della condivisione gratuita di idee e prodotti.
Se il fine è accumulare denaro ha ragione, se invece è produrre progresso e benessere no.
Cesoia
07 lug 2010 - 22:24 - #115Esatto lognomogurt,e’ proprio cosi’.A patto che possa trovarmi di fronte ad un mercato esente da pratiche coercitive come lock-in stile microsoft da una parte e lock-in stile GNU GPL dall’altra.
Se ci riflettete,dal punto di vista del mercato,le due soluzioni portano al medesimo risultato: Imporre una scelta,quindi un monopolio a superamento della “massa critica”.
gm
07 lug 2010 - 22:29 - #116Cesoia ma ci fai o ci sei?
Hai almeno un’infarinatura di macroeconomia?
Come fai a paragonare una posizione dominante, delle clausole contrattuali vessatorie e l’esecuzione contrattuale in malafede con una licenza che ti permette di fare tutto con un programma di cui hai anche i sorgenti?
Dove sarebbe l’imposizione?
La cosa triste è che neanche ti pagano per renderti ridicolo.
Hai calato la maschera, calerà anche il silenzio.
Non cercare di avere l’ultima parola, potresti riuscirci.
Cesoia
07 lug 2010 - 22:55 - #117@d4n
“E’ talmente tanto sbagliato quello che dici che sino a che c’è stato lo stradominio di microsoft e di internet explorer i web browser non decollavano… ma probabilmente sei venuto a trollare anche tu…”
Il monopolio non lo combatti facendone dell’altro ma semplicemente aprendo il mercato alla competizione.
Credi che la GPL e la sua viralita’ lo permetta????
Certo e’ vero posso usare altro…..sempre meno ma al momento lo posso fare….tuttavia se si dovesse arrivare una “massa critica” del sw in GPL cosa succederebbe?
Mi hai portato l’esempio (sbagliato) di IE.Mi spieghi dove sono spariti tutti gli UNIX?
Ad oggi a parte AIX ed in parte Solaris non esiste piu’ alternativa commerciale.E’ solo una coincidenza?
“Il monopolio è una forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un servizio per il quale non esistono sostituti stretti…”
Ci sono sostituti stretti del sorgente?
“Questa poi ce la devi spiegare tu non sai cosa cambia tra FreeSoftware OpenSource e sopratutto non sai che il software con queste licenze che tu critichi tanto viene venduto e anche a caro prezzo come:
Suse e RedHat per dirne due a caso… Come ci sono tanti altri software a pagamento”
Forse paghi a caro prezzo un servizio e non il software visto che RHEL ha almeno 3 cloni di cui uno _gratis_ chiamato CentOS.
“Poi cosa centra il rilascio gratuito di un software ha una ragione anche perchè le aziende guadagnano dall’assistenza che offrono per il proprio prodotto… Voi siete dei piccoli omini che ragionano come se l’informatica fossero i PC dei bimbiminkia dentro casa…”
Certo,se hai una potenza commerciale alla pari di una multinazionale puoi permetterti un discorso del genere ma fammelo con la piccola ditta o magari come sviluppatore singolo….
Spero,con i ragionamenti che fai (ma non sei il solo…),che tu finisca in una grandissima azienda altrimenti ti conviene cambiare lavoro se intendi mangiare la sera….
Cesoia
07 lug 2010 - 23:10 - #118@gm
“Come fai a paragonare una posizione dominante, delle clausole contrattuali vessatorie e l’esecuzione contrattuale in malafede con una licenza che ti permette di fare tutto con un programma di cui hai anche i sorgenti?”
Tutto che cosa esattamente? a me non pare….se me lo spieghi
“Dove sarebbe l’imposizione?”
Cerchiamo di vedere le cose dal punto di vista del mercato o sempre dell’utente finale?
“La cosa triste è che neanche ti pagano per renderti ridicolo.”
Forse sarebbe il caso che tu scenda a livello terreno dove la prima regola e’ il mercato e non le strane teorie dello Stallman.Ti eviti grosse delusioni future.Garantito.
Tanner
08 lug 2010 - 00:13 - #119A prescindere che stallman abbia ragione o meno.
Il fatto che ci si lamenti e si mandino avanti delle guerre ideologiche sussiste solo quando si è in posizione svantaggiata.
Secondo me a Stallman ancora brucia che nel 2010 i sistemi open siano una minoranza quasi ridicola (parlo da utente GNU/linux dal 2005) e solo per questo ci si sente in dovere di combattere a tratti quasi ridicolamente.
Se i sistemi open coprissero anche solo il 60% del mercato nessuno direbbe piu nulla..
dankanuik
08 lug 2010 - 00:24 - #120Mi domando perché ci si scaldi tanto contro apple e compagnia bella, è forse invidia, l’invidia che hanno tutti quelli che considerano apple troppo cara solo perché non hanno i quattrini da potersela permettere, l’invidia di un azienda che da da mangiare a parecchie migliaia di persone, l’invidia dell’opensource che copia i progetti altrui e non crea niente di nuovo, l’invidia di non aver saputo creare in 20 anni un s.o. all’altezza dei concorrenti, l’invidia perché tutte le software house più importanti del mondo non lo considerano neanche il pinguinozzo, l’invidia di essere sempre all’1 per cento, l’invidia di non saper creare un sistema operativo performante, l’invidia di un sistema di pachetizzazione in cui ognuno è libero di farsi i c…zzz …i suoi, l’invidia di dover ogni sei mesi reinstallare tutto da capo, l’invidia di non saper fare le cose semplici perché da quelle complicate ci si guadagna di più tramite l’assistenza, l’invidia di un azienda che innova e che tutti copiano anche nel design, l’invidia dei pinguinozzi che sono rimasti all’età della pietra, l’invidia di non avere applicazioni professionali per lavorare perché non vi sono programmatori opensource capaci di farle, l’invidia di non sapere cosa significa giocare con il computer (oltre a tetris c’è altro) sveglia!
dankanuik
08 lug 2010 - 00:26 - #121Mi domando perché ci si scaldi tanto contro apple e compagnia bella, è forse invidia, l’invidia che hanno tutti quelli che considerano apple troppo cara solo perché non hanno i quattrini da potersela permettere, l’invidia di un azienda che da da mangiare a parecchie migliaia di persone, l’invidia dell’opensource che copia i progetti altrui e non crea niente di nuovo, l’invidia di non aver saputo creare in 20 anni un s.o. all’altezza dei concorrenti, l’invidia perché tutte le software house più importanti del mondo non lo considerano neanche il pinguinozzo, l’invidia di essere sempre all’1 per cento, l’invidia di non saper creare un sistema operativo performante, l’invidia di un sistema di pachetizzazione in cui ognuno è libero di farsi i c…zzz …i suoi, l’invidia di dover ogni sei mesi reinstallare tutto da capo, l’invidia di non saper fare le cose semplici perché da quelle complicate ci si guadagna di più tramite l’assistenza, l’invidia di un azienda che innova e che tutti copiano anche nel design, l’invidia dei pinguinozzi che sono rimasti all’età della pietra, l’invidia di non avere applicazioni professionali per lavorare perché non vi sono programmatori opensource capaci di farle, l’invidia di non sapere cosa significa giocare con il computer (oltre a tetris c’è altro) sveglia!
d4n
08 lug 2010 - 02:10 - #122@dankanuik
” l’invidia dell’opensource che copia i progetti altrui e non crea niente di nuovo”
Ma cosa vai dicendo, ma perchè non ti informi prima di parlare va be sentite voi siete dei TROLL e con voi è inutile continuare la discussione…
Bella pe voi sete mejo voi ne riparliamo quando vi si faranno a sangue….
guiodic
08 lug 2010 - 02:50 - #123Ma è ridicolo, o sei ignorante forte o sei un troll. Se tu rilasci il tuo prodotto sotto GPL io posso farti concorrenza usando il tuo stesso prodotto. Siccome la GPL mi obbliga a rilasciare le modifiche, anche tu puoi farmi concorrenza grazie alla mia versione migliorata. E così via.
Più concorrenza di così che vuoi?
Anonpippo
08 lug 2010 - 07:28 - #124Ragazzi, non date corda ai fanboy della mela.
Sono i classici tipi un po’ fighetti che si atteggiano ad esperti di informatica perché a differenza dell’utente medio conoscono anche mac os x oltre a windows*.
Hanno una visione miope dell’informatica perché gli mancano le basi e non sanno neanche cosa sia l’etica. L’etica non è “cool”. Apple è “cool”.
Se notate la maggior parte non entra nel merito della libertà. Non gli interessa la libertà, sono i nuovi schiavi digitali, figli di una cultura che è fallito e sta portando l’Italia al disastro.
Aldo "xoen" Giambelluca
08 lug 2010 - 07:55 - #125E a questo punto io direi a tutti questi che danno addosso a Stallman, al software libero, e a GNU/Linux che questo si chiama **SPUTARE NEL PIATTO IN CUI AVETE MANGIATO**.
Apple sono anni ormai che prende software libero e lo spaccia per suo e fa la figa alle spalle degli sviluppatori. Ci può anche stare ma ricordiamoci che molto spesso gli utenti mac che spesso guardano con sufficienza al mondo GNU/Linux utilizzano software libero senza nemmeno saperlo.
Fiandri
08 lug 2010 - 08:50 - #126Anonpippo: nel mio commento n. 70 dicevo che il rischio è di trasformare tutto in un discorso moraleggiante, e vedo che appunto tu caschi in questa trappola (poi uno usa la parola “etica” perché fa più laico, ma il senso è quello). Ora io non so se tu annoveri anche il mio commento fra quelli dei fanboy Apple, e forse pensi che - insieme con tutti quelli che criticano le parole di Stallman - anche io sia privo di un codice etico: non cercherò di convincerti del contrario, e non mi interessa smentire chi dà la patente di etico/non etico, schiavo/non schiavo in base alle scelte informatiche altrui.
Provo invece a chiederti: sei d’accordo sul fatto che l’obiettivo sia quello di diffondere l’open source? Te lo chiedo perché fra i commentatori anti Apple vedo anche alcuni molto compiaciuti del fatto che esso abbia poca diffusione e convinti che l’informatica non debba essere accessibile a tutti. Dunque: siamo d’accordo su questo presupposto?
E se la risposta è sì, credi che le crociate, le etichette come Impero del Male, gli stickers, portino concretamente a questo risultato? E’ illuminante il tuo parallelo con la situazione politica, perché a me questo tipo di mobilitazioni ricorda tanto le iniziative della Sinistra in Italia, le gioiose macchine da guerra, le centomila raccolte di firme per la libertà. Che - come è noto - si sono rivelate assai efficaci e hanno portato a risultati formidabili, eppure niente, continuiamo a sbatterci la testa contro. Io non sono un fanboy della mela, so che cosa sia l’etica e se vuoi entro tranquillamente nel merito delle libertà; dico solo che questa è la strategia sbagliata se si vuole diffondere l’informatica libera. Dico che la battaglia si combatte con prodotti funzionali e fruibili, battendo la Spectre, che sia Apple, Microsoft, Google o chiccessia, sul terreno della qualità e non facendo le vergini offese dell’informatica, compiacendosi del proprio isolamento o diffondendo gli adesivi anti Apple.
gm
08 lug 2010 - 10:45 - #127Il FLOSS è una questione prima di tutto etica, poi ha anche molti lati positivi dal punto di vista economico.
A quello che prevedibilmente parla dei sostenitori di quanto ha detto Stallman descrivendoli come dei pezzenti invidiosi perché non hanno i soldi per comprare i gadget di Apple vorrei ricordare che non parliamo di oggetti che costano diecimila euro, tutti se li possono permettere.
Il punto è che c’è gente che sa spendere i propri soldi e si trova con uno strumento migliore con 200 euro in più in tasca.
Mi viene quasi da chiedere chi è l’invidioso: il tizio con le mani bucate o quello che sa gestire le proprie finanze?
Un’altra conferma che questi prodotti sono solo uno status symbol per persone insicure, come le magliette con la scritta CK enorme.
guiodic
08 lug 2010 - 11:37 - #128Bravissimo gm, hai centrato pienamente il problema.
Questo spiega anche la reazione isterica di fronte a chiunque sveli il fatto che i prodotti Apple sono come tutti gli altri.
Ad esempio un sacco di gente è convinta che Mac OS X sia “ottimizzato” (qualsiasi cosa questo significhi) per le macchine Apple. Poi si scopre che sia Windows 7 che Ubuntu girano meglio di OS X su hardware Apple. E meno male che era “ottimizzato” LOL
michelangelo giacomelli
08 lug 2010 - 11:49 - #129per gm…
Però se posso permettermi, te non sei disposto ad una conversazione, tratti gli utenti apple come stupidi o insicuri quando così magari non è.
Ogni utente di un tot sistema hai i suoi motivi per usarlo/amarlo/odiarlo, senza considerare che pure apple contribuisce all’opensource, cups ad esempio sono anni che viene sviluppato quasi esclusivamente da sviluppatori apple.
Io lavoro sia con opensuse e centos sia con osx.
Io ho iniziato ad utilizzare prodotti apple come terminali stupidi ai tempi del g3 quando avevo bisogno di un portatile di dimensioni compatte con una buona durata della batteria, e come dici te, che facesse un certo impatto sul cliente (quindi si come una maglietta di ck, può pure essere un motivo no?).
Sei hai browser leggeri come arora o midori è in parte pure di apple e del suo lavoro su webkit, che per onor di cronaca è nato in seno a kde come khtml e kjs e in seguito forklato da apple e rilasciato alla comunità (dopo mille polemiche e dopo accuse degli sviluppatori di khtml a apple, ancora a fine di cronaca.)
Quindi apple può andare bene per certi utente e per altri no, ma da qui a definirlo l’impero del male mi spiace non concorderò mai, e mi ricorda inoltre la polemica che ha fatto stallman quando l’olpc è stato reso compatibile con windows, capisco Stallman al limite che si è sempre battuto e che molto ha fatto (io programmo con emacs per dire, con aquaemacs su osx a dirla tutta) come sviluppatore ma mi permetto di avere una mia opinione quando si tratta di un prodotto tecnologico.
Il punto? che ci stiamo scannando per un non nulla :-)
ekerazha
08 lug 2010 - 13:02 - #130Sarebbe utile aver scritto qualche straccio di riga di codice prima di dibattere su quale licenza open-source o closed-source dovrebbero usare gli ALTRI per distribuire il LORO software, “sono tutti finocchi col culo degli altri”.
masta haze
08 lug 2010 - 13:09 - #131al di la del fatto che leggere tre pagine di commenti è faticoso =), mi pare che Stall non abbia detto niente di male e anzi ha espresso una sua idea sulle società che non permettono il controllo dei loro prodotti.
secondo me è legittimo, intendo da parte dell’azienda, vendere un prodotto chiuso. sta all’intelligenza del singolo individuo decidere se può essere un prodotto utile o meno alla sua persona.
uffa ogni volta che leggo qualche commento su ste cose si scatena il putiferio.
Sono comunque d’accordo con Stall su quello che dice.
Se l’utente apple è felice così, buon per lui. porterà l’hardware con la mela sopra dai loro tecnici e loro faranno il lavoro per lui. cambieranno la batteria. sistemeranno l’OS e quant’altro. deve però essere consapevole del fatto che, a questo punto, da lui non dipende nulla. e che se il prodotto va, bene, senno di nuovo a correre dai tecnici.
io questo atteggiamento non lo accetto. faccio il sistemista e ho sotto gli occhi da 10 anni tutti i giorni le stesse cose. utenti che non sanno NULLA di quello che stanno facendo. deve però funzionare tutto. fa nulla se non sanno cosa fanno.
cos’è questa? libertà? ma va la. dipendi sempre da altri.
restringo il campo e vado su un discorso più hardware oriented.
se mi si rompe il disco del portatile, gnu/linux, ovviamente, non devo portarlo da nessuno. lo cambio e reinstallo.
se un programma sotto gnu/linux non mi va, ho tutte le indicazioni necessarie per capire COSA NON FUNZIONA, e se abbastanza pratico e istruito, posso metterci mano io e sistemarla.
penso che Stall si riferisse più che altro a queste situazioni (e cerchiamo di stare larghi in termine di vedute).
Non è che posso dargli torto. chiaro che mica tutti dobbiamo diventare dei geek, ma esserlo di certo non ti penalizza in un discorso così informatico.
la vedrei così: se scegli apple devi ESSERE CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE, l’azienda deciderà cosa tu puoi usare e quando. fa niente se poi va o meno, ti devi comunque piegare a quanto LORO decidono.
Nell’ottica di Stall, tu compri un hardware, e se hai le capacità giuste, usi quello che vuoi e te lo gestisci pure.
ne +
ne -
PS detto questo, macosX è niente altro che BSD con l’interfaccia grafica di Apple. bella invenzione. è un kernel ottimizzato e ricompilato. e a tal proposito vorrei proprio vedere chi glorifica OSX adesso cosa aveva da dire su OS8 e OS9 (forse bestemmie per come funzionava “bene”? ^__^
PPS non a caso ho scelto come smartphone il palm pre….kernel linux e SDK per tutti…capisci a mè!
cristian76
08 lug 2010 - 13:38 - #132Condivido perfettamente la sua presa di posizione contro Apple. Si tratta di un’azienda massonica e illuminata che fa della sua fortuna la grande capacità di propaganda attraverso i mass-media e ridicolizza l’utente privandolo delle minime libertà. Ma siccome a molti tutto questo poco interessa, preferiscono dar da mangiare a questi della Apple, vivendo felici ed ignoranti delle proprie azioni.
E per ora l’azienda ha tutti dalla sua parte, basti vedere ad esempio come l’Unione Europea abbia imposto a Microsoft la possibilità per l’utente di scegliere i browser, mentre nulla è stato fatto per Mac OS
Svegliatevi!
gnzzio
08 lug 2010 - 14:55 - #133>Apple rappresenta l’esatto opposto di questa filosofia perché è un’azienda che si
>arroga il diritto di scegliere al posto dell’utente.
>
Beh, circa questo punto però non so quanto l’utente sia “infelice” di questa cosa.
L’utente vuole sempre più la pappa pronta, cosa concettualmente non necessariamente sbagliata, e qualcuno che scelga per lui cosa è più giusto fare ed avere per soddisfare le proprie esigenze.
Se sto male vado dal medico a cui affido le scelte da compiere per curarmi, per il semplice fatto che non capisco un tubo di medicina. Se il medico fa scelte sbagliate ed è un cattivo medico lo cambio e vado da un altro.
Così succede se un prodotto informatico non soddisfa le mie necessità.
Il problema non è il fatto che qualcuno scelga per noi il problema è l’ostruzionismo e la scorrettezza.
mah...
08 lug 2010 - 15:10 - #134@Cesoia
“Se io rilascio il mio prodotto gratis con il sorgente al seguito posso anche farti simpatia come utente ma alla lunga danneggio il mercato perche’ deprimo il suo principale motore:la competizione.”
Hahaha, cioè fammi capire. Io rilascio un sw in GPL, poi si hanno due possibilità:
1. O qualcuno riesce produrre un sw commerciale migliore del mio in modo da giustificare la spesa da parte dell’utente.
2. Altrimenti il mio sw rimarrà il migliore e a costo zero.
Questo è il LIBERO MERCATO che tu tanto citi (a sproposito).
Non vi è pericolo di monopolio perché non vi è un alcun danno per l’utente ma solo per l’imprenditore che vorrebbe vedere gli utenti costretti a pagare per software peggiore o equivalente; esattamente come staresti proponendo te che inveisci contro l’open source.
Una tale perversione purtroppo sembra non essere solo nella tua testa
(ma d’altronde sembri avvezzo a parlare spesso a vanvera e senza alcuna cognizione di causa coprendoti di ridicolo: http://www.ossblog.it/post/5477/linus-torvalds-polemica-con-il-progetto-nouveau) ma anche nella testa di molti MACcari che hanno fatto del brand una specie di fede e sono contenti di rinunciare ad alcuni loro diritti di consumatori.
micheg
08 lug 2010 - 15:12 - #135Il problema non è il fatto che qualcuno scelga per noi il problema è l’ostruzionismo e la scorrettezza.
Beh non è tanto un problema quanto una tecnica di marketing… o meglio è un problema, forse dovrebbe essere come sulle sigarette, far scrivere sulla scatola dell’ipad: “nuoce gravemente alla tua privacy” e guarda che non sto scherzando.
Magari poi uno decide di comprarlo comunque ma utente avvisato…
forse era questo il messaggio di rms.
SaSS
08 lug 2010 - 16:35 - #136Di fatto lato dekstop(non parlo di server dove il discorso cambia) non ci sono vere alternativa per i professionisti che vogliono usare l’oss, qualcosa vorrà dire no?
Quanto dovremo aspettare per vedere un supporto completo alla quadricomia in Gimp?
Dai che il software oss non è poi tanto meglio di quello closed…
gm
08 lug 2010 - 18:16 - #137Non tutti i professionisti svolgono mansioni di fotoritocco avanzato o di disegno cad architettonico.
Per tutti gli altri un sistema libero va benissimo.
Ogni volta la stessa storia, neanche fossero tutti grafici ed ingegneri edili…
Disperato Applettiano Stomp
09 lug 2010 - 12:19 - #138Milano 5 Luglio 2010.
Studio Bortoluzzi, Milano
Caro Steve,
sei un grande. Ho appena acquistato per la mia azienda 120 IPAD e li ho distribuiti a tutta le rete commerciale
sostituendo i palmari.
Adesso tutti i miei agenti camminano per i corridoi con l’IPAD davanti, sembrando dei perfetti tonti.
Prima sembravano solo tonti.
Anche le pause caffè sono diminuite, tutti gli impiegati passano il tempo su Facebook
e non occupano più la sala ristoro.
La produttività è aumentata tantissimo, oggi ho ricevuto un sacco di mail,
ho fatto un sacco di file con Office ed un sacco
di messaggi ICHAT. Siamo talmente impegnati che oggi non ho avuto il tempo di rispondere ai clienti.
Bologna 10 Luglio 2010.
Egr. dott Bortoluzzi.
Con la presente le ricordiamo che il ns. ordine n.123/a/125 del 1 Luglio 2010 non è ancora stato evaso.
Il fatto che il i dati presenti nel vs. sito siano incompatibili con la vostra nuova piattaforma commerciale non ci interessa.
Chiediamo di esaudire le nostre richieste con cortese sollecitudine.
Bologna 15 Luglio 2010
Con la presente rinunciamo irrevocabilmente all’ordine n.123/a/125 del 1 Luglio 2010. Chiediamo la restituzione immediata
della caparra di 1.200 euro gia versata.
Trieste 20 Agosto 2010
Oggetto: Secondo sollecito di pagamento.
Egr. dott. Bortoluzzi
Siamo a chiederle di onorare la nostra fattura emessa il 28 Luglio 2010 pronta cassa entro e non oltre il 30 Agosto 2010.
Riteniamo assolutamente ridicola la vostra richiesta di adeguarci al vostro sistema di notifica di fattura tramite ICHAT.
Tribunale Fallimentare, Milano 20 Novembre 2010: avviso d’asta
Avviso vendita incanto materiale informatico ditta Bortoluzzi. Provvedimento fallimentare 12345 del 15 ottobre 2010.
Materiale composta da
120 Apple IPAD
Tssta di Bronzo di Steve Jobs
Il manuale del perfetto applettiano trendy
Abbonamento Vogue Italia
Apple IBook tastierà personalizzata metà Dolce e metà Gabbana
Informatica for Total Dummies
guiodic
09 lug 2010 - 14:12 - #139Impara a programmare e fallo tu. Oppure usa Krita.
Poi ancora qualcuno mi deve spiegare a che serve la quadricromia per le foto. Il mistero del secolo.
gvh3
09 lug 2010 - 19:18 - #140Francamente condivido solo in minima parte le accuse di malvagità rivolte ad Apple, e tanto meno le invettive contro i suoi prodotti, paragoni con tosta pane e citazioni al di poco forvianti.
La lotta tra i sitemi operativi (anche se in realtà, spero che su questo siamo d’accordo, non si tratta ancora di lotta vera è propria: pero ora microsoft domina) è principalmente questione di scelta filosofica e pratica.
Indubbiamente chi lavora in ambito informatico o chi ha interessi in tal senso, propenderà per un sistema che consenta di arrivare il più vicino possibile all’hardware, consenta di muoversi al suo interno con una relativa libertà e che si possa “smanettare” (passatemi il termine) quanto più si vuole. Di sicuro chi sceglie Linux non ha la pretesa che tutto funzioni subito, in tre click, pronti via. Ne ci si aspetta un’ambiente grafico spaziale, innovativo, giochi di ultima generazione. No, uno fa le sue cose, programma, compila, testa, debugga, e se un nuovo device non funziona in 3 secondi: pace! …con calma si trova la soluzione senza perdere la testa. Easy!
Chi sceglie (di non cambiare) Windows, non vuole perdere troppo tempo, se ha bisogno di qualcosa le cerca, la installa, sovrascriverà un pò di librerie…e dopo un po di tempo formatterà perche ol pc è diventato una piattola. Ma di sicuro giocherà alla grande, la maggior parte dei programmi professionali standard ufficiali o de facto sono alla sua portata anche se a pagamento. Ovviamente il magico mondo di virus, trippole e trappole non aspetta che di papparsi il suo pc. Compromessi.
Ora, chi sceglie Apple, oltre a chi lo fa per moda o per abitudine, lo fa perche OSX è un sistema stabile, bel fatto graficamente (mica per forza un informatico deve avere il gusto di un cinghiale selvatico), immediato. Compri una periferica e funziona in 15 secondi. Ovvio che anche OSX si può pallare, ma siamo sinceri che non è poi cosi frequente.
Si deve ttenere in considerazione che in molti il pc devo usarlo per lavoro, deve funzionare tutto e subito, deve essere immediato, perche non tutti possono permettere di conoscere a fondo l’informatica perche non gli interessa e non gli spetta!
Ora faccio anche io una metafora: un rappresentante che ci compra un mercedes perche farsi 1000 km al giorno su una panda è un po faticoso, se ne frega si come si smonta il motore, paga e viaggiare!
Le accuse di chiusura di Apple sono legittime, ma non sono una novità! Ciò che rende Apple diversa da Microsoft è proprio quello: la “certificazione” dei prodotti. E’ altresì ovvio che si rininci alla libertà di fare certe cose, ma non ti obbligo io a comprarti un Mac.
Un prodotto Apple funziona ed ha determinate prestazioni perche il software è creatoo per girare su 4 / 5 macchine, non su mille.
E poi questa la dico proprio di stomaco (lavorando anche in ambiente grafico e non essendo solo un’ingegnere informatico): l’ambiente grafico unix purtroppo non si puo vedere(gnome soprattuto), a me dispiace ma è una via di mezzo tra Win 3.1 e OS 8!
gm
10 lug 2010 - 11:43 - #141Beh anche usando certe distribuzioni GNU Linux si fa tutto in due clic e le periferiche sono riconosciute al volo; come non si pretende che l’utente novizio si installi Windows o OS X da solo, così dobbiamo - quando facciamo i paragoni tra OS - partire dal presupposto che possa usare una distribuzione come Ubuntu o Mint già installata e configurata (operazioni che di solito coincidono).
Quindi tutto in due clic.
ldy
10 lug 2010 - 20:21 - #142leggendo il comento 140 (le ultime righe…il resto è trito e ritrito)
Ci si rende conto di quanto in Italia, a livello di informatica siamo ancora abbastanza ignoranti.
E questa “inconsapevolezza” informatica, è stata voluta forse di propostito, da chi ha monopolizzato fino ad ora l’ambiente, e da una gestione stupida dell’insegnameto.
Stanno lavorando meglio di noi…paesi, cosiderati, fino a qualche anno fa,……..in via di sviluppo……. dove la loro mancanza di fondo li ha orientati, a preparare i loro tecinici tramite l’uso di sistemi open, e da li escono i migliori tecinici attualmente in circolazione.
Non considero intelligente continuare ad arricchire una decina di persone perchè a me è comodo e non faccio fatica (semplicemente perchè sono ignorante), considero ragionevole, contribuire a migliorare un sistema utile a tutti, anche solo un contributo…. futile…. è pur sempre meglio di niente.
ertyn
13 lug 2010 - 10:40 - #143stallman ogni tanto usalo il sapone, è importante come l’opensource
Matteo Pandolfi
18 ago 2010 - 16:59 - #144Ciao volevo capire bene cosa si intende per
“Con iPad, l’ultimo arrivato da casa Apple, l’azienda ha la possibilità di disabilitare qualsiasi caratteristica, bloccare i prodotti concorrenti, censurare le notizie e cancellare video, libri o qualsiasi tipo di file senza nessuna richiesta di assenso da parte dell’utente.” potreste fare un esempio ?
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“Se vuoi, per esempio, cambiare la batteria al tuo dispositivo l’azienda può controllare se hai infranto le loro regole ed eventualmente lasciarti senza.”
Per infrangere le regole come fai scusa è blindatissimo posso scaricare solo app dal portale di apple quindi come fai a sgarrare ?
Se si intende il jailbreak sfido chiunque ad aprire un qualsiasi elettrodomestico e poi avere ancora la garanzia valida. Oppure ci sono altri modi che non sò ?
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“Nel suo pensiero ogni utente deve avere il diritto di scegliere ciò che preferisce in piena libertà. Apple rappresenta l’esatto opposto di questa filosofia perché è un’azienda che si arroga il diritto di scegliere al posto dell’utente.”
Certo l’utente ha il diritto di scegliere infatti Apple a parte alcuni software pre installati ti da la libertà di scegliere tra milioni di applicazioni vendute nel suo negozio. Menomale che si comporta così almeno si tiene alla larga dal software scarso o pieno di bug.
Io ho scelto Apple proprio per le caratteristiche che Stallman alla luce di quanto detto qui sopra si chiede come sia possibile che un utente compri un prodotto di questo tipo.
buon winzoz a tutti
Marius_
23 dic 2010 - 18:11 - #145Ora non giriamo le cose… Sappiamo benissimo cosa ha fatto la Microsoft da dove ha preso il DOS e l’idea dell’interfaccia grafica e del mouse. Dalla Apple e altre società come la Xerox che non avevano brevetti. Prima di Bill Gates non esisteva far pagare il software e non esistevano brevetti sul software perché hardware e sistema operativo erano un tutt’uno, com’ era anche giusto che fosse. Ora non pensate che un’azienda come la Apple in crisi negli anni 90 abbia dovuto cambiare la sua politica di vendita rendendosi più chiusa per non scomparire dal mercato? Voi cosa avreste fatto? Non credo che si possa contrastare la Microsoft diversamente se preinstalla il suo SO su ogni computer brandizzato e non.
In poche parole voglio dire che quando si fa i furbi e si taglia fuori così la concorrenza i rapporti si incrinano. Ma la colpa maggiore è di chi ha iniziato a fregare non di chi ha adottato misure di salvaguardia (come nascondere il sorgente, o brevetti).
Quanto al discorso sulla garanzia, non mi sembra del tutto sbagliato che se tu installi su una macchina software non compatibile (per via del codice sorgente non modificabile) questo ti può dare problemi, perché se la mia politica è dare una macchina quanto più affidabile devo evitare di renderla inaffidabile.
In ogni caso Apple da la libera scelta di acquistare i suoi sistemi, non ti vende il suo OS preinstallato su ogni macchina come potrebbe pure fare.
Io sono contrario ala vendita di sistemi operativi. E secondo me Stallman ha ragione, ma ci vuole davvero tanta tanta forza per cambiare le cose. Anche perché si ha il preconcetto che software gratuito o libero siano scadenti.