
Tutti noi sappiamo che è possibile guadagnare anche da progetti open source, ma scegliere la strada giusta non è molto semplice.
Peter Wayner, su InfoWorld, cerca di elencare le difficoltà che si possono incontrare cercando di ottenere un profitto ed offre 8 modelli di business fra cui scegliere. Alcuni scelgono di vendere supporto, altri manuali e documentazione che è appositamente assente dai sorgenti. Un modello ancora poco utilizzato è il SaaS con licenza Affero GPL, lo vedremo espandersi in futuro?
Alcune compagnie risolvono il dilemma fra restare pure e generare un guadagno creando una versione chiusa con qualche funzionalità in più rispetto a quella open source.
Foto | Andres Rueda
Via | ComputerWorld
Andrea R
29 giu 2010 - 13:46 - #1E’ tempo che sostengo che la Affero GPL sia troppo poco sfruttata. E’ sicuramente il massimo per il software libero, perciò ben vengano modelli di business che la sfruttano.
Nomix
29 giu 2010 - 15:10 - #2L’open source in realtà serve solo ad avere migliaia di free debugger che in un progetto closed non sarebbe possibile avere a meno di ingenti spese, e l’azienda dietro i progetti ringrazia
Nedanfor
30 giu 2010 - 11:51 - #3@Nomix #2
Anche io ringrazio, perché quel codice può servire anche a me. Sia da utente, sia eventualmente da programmatore o sistemista. Comunque parliamo di FLOSS, non semplicemente di “sorgente aperto”, per quanto queste imprecisioni negli articoli siano noiose. Invece di avere in licenza d’uso un programma posso possederne uno e posso avere anche tutto il codice… Qual’è il problema?