In questi giorni sta facendo molto discutere la proposta di un parlamentare europeo italiano, Tiziano Motti, che prevederebbe l’archiviazione dei dati per risalire all’identità di qualsiasi dato pubblicato online, comprese le ricerche attraverso i più popolari motori.
Come sempre la scusa utilizzata è la lotta contro la pedopornografia, ma anche in questo caso si tratta solo di un cavallo di Troia per imporre misure più restrittive alle libertà personali. Nel documento, infatti, si fa esplicito riferimento al fatto che dev’essere possibile risalire al nome dell’autore di ogni singolo scritto che si trovi online, non solo immagini e video.
Secondo un resoconto i parlamentari firmatari della mozione si sarebbero ritirati uno dopo l’altro perché le pratiche di data retention non erano esplicitamente evidenziate, ma indicate attraverso un riferimento ad un altro documento.
Non ci resta che riderci sopra, per non piangere, guardando il video sarcastico che prende in giro in maniera molto intelligente questo genere di approccio alla sicurezza dei nostri bambini.
Video | Cleanternet
Via | EuropaPortalen
lobby
19 giu 2010 - 16:01 - #1inutile sottolineare per l’ennesima volta che i lobbisti italiani sono tutti legati all’editoria e alle comunicazioni..
ekerazha
19 giu 2010 - 16:18 - #2Gente che ha scoperto Internet l’altro ieri e vorrebbe imporre la propria idiozia…
ju2
19 giu 2010 - 16:19 - #3Altrettanto inutile sottolineare l’escalation di figure di m… che stiamo facendo in giro per il mondo. Non si vedeva una roba così dalla fine del ventennio fascista.
Quando leggo la stampa estera su temi informatici e non mi vergogno profondamente di essere italiano.
Anon
19 giu 2010 - 16:26 - #4Fortunatamente è tecnicamente irrealizzabile; questa gente non capisce come funziona Internet.
aleksander
19 giu 2010 - 16:39 - #5Il bello è che se in un corridoio d’ ospedale l’infermiere ti chiama per cognome lo puoi denunciare per violazione della privacy,quando poi fanno e vogliono fare leggi che la privacy ce la mettiamo in un posto……
Avatara
19 giu 2010 - 17:39 - #6Emendamento 1707 al ddl Intercettazioni:”Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiereviolenze sessuali di lieve entità verso minori.” I firmatari della legge: Gasparri (PdL), Bricolo (Lega), Quagliariello (PdL), Centaro (PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta (Lega), Divina (Lega).
Non aggiungo altro -_-”
egoalesum
19 giu 2010 - 17:52 - #7Uhm…. tra l’altro, mi chiedo io… Come pensavano di poter realizzare una cosa del genere? :)
Farà la stessa fine della famosa legge 106/2004?
rikstyle
19 giu 2010 - 22:19 - #8Che cavolata, come la splendida idea di aver bloccato Pirate Bay. Giusto in Italia certe cose.
gattopardos
19 giu 2010 - 22:21 - #9http://ismaeleblog.blogspot.com/2009/04/il-curioso-caso-di-tiziano-motti.html
Andrea R
20 giu 2010 - 05:23 - #10A dirla tutta nessun bambino è mai stato abusato su internet. Quelle cose avvengono nel mondo reale.
Poi basta pensare, se uno per qualche motivo si ritrova ad avere questa perversione cosa può fare, oltre che cedervi?
- chiedere aiuto e finire demonizzato e forse in galera,
- accontentarsi della pornografia.
Quindi forse non è neanche malaccio che un minino di sta roba sia accessibile da internet, così magari qualcuno si accontenta di quello.
Questo per dire che neanche la scusa per questi provvedimenti è sensata.
Preparatevi perchè per imbrigliare la rete si inventeranno un 11 settembre informatico…
Andrea R
20 giu 2010 - 05:29 - #11Nella lista dei siti bloccati c’era anche wikileaks. Che schifo sta cosa.
Secondreality
20 giu 2010 - 09:19 - #12Ma questi prendono la Cina, la Corea del Nord e l’Iran come modello?
Secondreality
20 giu 2010 - 09:21 - #13ok, capito male.
tommy1238
20 giu 2010 - 17:07 - #14Forse e’ ora di scrivere a questi signori, esprimendo ognuno la propria opinione tiziano.motti@europarl.europa.eu
Guido Chiavaccini
20 giu 2010 - 19:44 - #15@6 quella era solo una bufala inventata dai giornali vicini al pd
alfag
21 giu 2010 - 09:46 - #16Alla fine la legge sulle intercettazioni non è poi così male
vasko
22 giu 2010 - 18:53 - #17Le intenzioni di Motti, comunque, sono quelle di permettere alle Procure di tutta Europa di mettere le zampette sui dati di chi carica in internet (upload) materiale pedopornografico e utilizza i social forum per adescare i più giovani.
Del resto è troppo comodo permettere indirettamente a chiunque di usare la rete per effettuare qualsiasi tipo di reato in nome della privacy dei nostri dati personali. Come mai, in nome della sicurezza dei passeggeri di un aereo nei confronti di eventuali attacchi terroristici, ci lasciamo perquisire senza battere ciglio prima di imbarcarci? Non è anche questa una particolare limitazione della nostra privacy?
Come sempre è l’equilibrio che deve dominare le nostre scelte. Motti ha fatto bene. Ora, però, occorre tenere d’occhio cosa combina la Commissione Europea, che dovrà rivedere la direttiva sulla Data retention in autunno.
Jazzzzzzzzzz
25 giu 2010 - 14:44 - #18@17
Allora è un figo!
Perchè non abolire direttamente Internet allora ?
E per evitare le stragi del sabato sera, si potrebbe instaurare il coprifuoco a partire dalle 18:00 ….