
Gnome è un desktop che contiene davvero un sacco di cose. Ma sono davvero tutte necessarie? Installando Gnome su Arch mi sono reso conto che ci sono un sacco di cose di cui si può fare a meno. Vediamole.
L’intero desktop Gnome, alla versione 2.30.0, l’attuale disponibile, è composto da tre grossi gruppi di pacchetti: gnome, gnome-system-tools e gnome-extra (almeno in Arch, ma mi pare sia lo stesso pure in Gentoo). In altre distro i metapacchetti installano pacchetti in modo differente. Qui un elenco dei pacchetti per Debian Lenny e tutti i pacchetti del progetto Gnome.
Ma veniamo a noi. Ecco dei tre gruppi di pacchetti una selezione un po’ meno restrittiva di quella proposta dagli estensori del wiki di Arch Linux.
Innanzitutto il pacchetto core: gnome appunto, ma può avere diversi nomi in altre distro (es. in Ubuntu gnome-desktop-environment). A meno che non amiate Epiphany, supponendo di installare Firefox o Chromium, Epiphany lo lasciamo da parte. Avendo poi intenzione di personalizzare a modo mio il desktop, gnome-backgrounds (raccolta di wallpapers) non lo installo. Idem per quanto riguarda gnome-themes, i temi del desktop. Non usate lo screensaver? Gnome-screensaver lasciatelo da parte. Se poi non avete intenzione di leggere la documentazione relativa a Gnome, gnome2-user-docs e yelp non servono. Libgail-gnome è una libreria che serve per Orca, il software per persone non vedenti. Se non pensate che una di queste userà il vostro pc, lasciatela perdere.
Passiamo agli extra. Di questa collezione fanno parte un sacco di pacchetti. Ecco quelli di cui personalmente posso fare a meno. Cheese (se non usate la webcam, non serve), sedkbar-applet (per cercare le cose nel desktop), ekiga (tanto tutti i miei amici usano Skype), evolution (lo si può sostituire con Thunderbird o con un applet che segnala la posta in arrivo) e i relativi evolution-exchange ed evolution-webcal, fast-user-switch-applet (se usate un solo utente, è inutile), gnome-games e gnome-games-extra-data, tomboy (se non prendete note), totem (installerò smplayer o vlc). Ci sono poi tutte le componenti per l’accessibilità che non servono a tutti (dasher, gnome-mag, gok, mousetweaks e orca).
Per quanto riguarda invece i system-tools, questo è al contrario un pacchetto da installare. Consente infatti la gestione di utenti e gruppi, ora e data, network, servizi e condivisione.
nessunohastonick
26 giu 2010 - 11:13 - #1http://it.wikipedia.org/wiki/Verbo_intransitivo
Mte90
26 giu 2010 - 11:52 - #2Poi su ubuntu ti obbliga ad installare la parte bluetooth anche se non c’è nessun hardware.
bitfreedom
26 giu 2010 - 12:02 - #3guarda che fai molto prima (e con risultati migliori) a NON installare gnome e usare invece xfce o lxde…
steveacab
26 giu 2010 - 12:23 - #4le installazione “standard” servono per cercare di dare quello che in media usa un utente.
il problema sono i metapacchetti troppo grassi.
dovrebbero creare metapacchetti più mirati o dare la possibilità di scegliere cosa si vuole durante l installazione.
non tutto si può levare, alcune cose facendo parte di metapacchetti si portano dietro altra roba che può essere utile.
è giusta la segnalazione, ma lo dovrebbero capire le case madri. altriementi se si vuole un sistema snello bisogna installare a mano.
@Mte90
il bluetooth è installato di default, ma se vai nelle applicazioni di avvio basta disabilitarlo e non da fastidio, e occupa pocchisimi kb.
oltre al bluetooth c’è anche il supporto ai pda che serve solo a chi lo ha, quindi a nessuno.
soluzione:
netinstall, e installi solo quello che si vuole.
mario.91
26 giu 2010 - 13:03 - #5grazie a questo articolo ho eliminato 305 mb di roba inutile, per un totale di 13 pacchetti..e pensare che pensavo di aver già fatto pulizia io!
PD
26 giu 2010 - 14:02 - #6LOL @ #1
darkat
26 giu 2010 - 14:45 - #7@1: quoto! “dimagrire gnome” non si può davvero leggere, un colpo al cuore
Sgt.Pepper
26 giu 2010 - 15:15 - #8Non capisco come un blog così seguito posso affidare le sue pagine a redattori così approssimativi e sgrammaticati.
Ah ops…master in giornalismo?E’ proprio vero quello che si dice dell’istruzione italiana allora…
barbooon
26 giu 2010 - 15:22 - #9Che noia questi commenti da maestrine con la biro rossa
guiodic
26 giu 2010 - 16:22 - #10ma togliamo anche nautilus, tanto c’e’ pcmanfm, poi togliamo gnome-panel tanto c’è qualche dock alternativa, poi direi togliamo gdm, tanto si può usare xdm al suo posto… anzi facciamo così: togliamo gnome e rimaniamo con xterm.
Anzi togliamo X e non ne parliamo più.
p.s. a ben pensarci anche bash è troppo pesante, opterei per busybox
pezzo_di_medda
27 giu 2010 - 13:02 - #11@9
Potrà anche darti un’impressione di arroganza, ma qui si stava cercando di correggere errori grammaticali che non dovrebbero essere commessi, a patto di aver frequentato le scuole elementari, si capisce.
Sai, non tutti trovano figo esprimersi come dei mufloni rimbambiti.
Kim Allamandola
27 giu 2010 - 22:20 - #12L’applet orologio/calendario dipende da alcuni componenti di Evolution;
se rimossi, anche dopo un’eventuale compilazione puoi trovarti con
l’applet che si pianta… E l’orologio è comodo!
Per il resto sono il primo che vuol “dimagrire” molti sw; ma anche farne
ingrassare altri: evince per esempio supporta sia chm che djvu ma che
io sappia nessuno li compila per default, intallare a parte djvu (build
molto scomodo e xchm o simili è anche uno spreco di spazio!
Anonimo8437593
07 ott 2011 - 14:00 - #13Certi bambini viziati non possono capire a cosa serva alleggerire il sistema visto che tengono supercomputer per navigare su internet e giocare. Ovvio che con quelle bestie non vedano differenze.