
Ho intervistato Vincenzo Iozzo, il 21enne italiano che al contest internazionale fra hacker ha violato l’iPhone, perché pensavo fosse un genio di Linux e dell’open source.
E invece, Iozzo mi ha stupito perché ritiene queste nostre passioni “roba da smanettoni”. Senza offesa, certo: la sua tesi è che senza aziende che li promuovono alle spalle questi software non saranno mai al top. E punta il dito contro la gestione del kernel da parte di Torvalds.
Ma partiamo dalla cosa che ti fatto celebrare dalla stampa nostrana. Al Pwn2own a marzo hai violato l’iPhone in 20 secondi: come hai fatto?
Il processo di sviluppo dell’attacco in realtà è durato due settimane, ma l’attacco in sé è stato efficace dopo 20 secondi dal lancio. Abbiamo studiato il browser dell’iPhone, abbiamo trovato una vulnerabilità e abbiamo scritto del codice che ci permettesse di accedere al database degli sms.
Hai in mente un jailbreak su iPad o iPhone 4?
No. Ci sono già persone qualificate a farlo (l’iPhone dev team) e poi è un po’ distante dai miei interessi. Il processo che porta al jailbreaking è oramai abbastanza standardizzato.
Ma cos’è cambiato in tre mesi?
L’iPhone è stata una sfida intellettuale. L’anno scorso al Pwn2own nessuno era riuscito a portare a termine l’attacco contro l’iPhone. Così con un collega abbiamo voluto dimostrare che gli attacchi sono possibili come su qualunque altro sistema.
Un anno fa avevi segnalato una vulnerabilità di Mac Os X. Insomma, la tua guerra aperta con l’Apple è finita?
Ma no, ho un ottimo rapporto col loro team sicurezza. Come per l’iPhone anche per Mac OS X circola(va) una falsa percezione di sicurezza e volevo dimostrare che in realtà “safety” non significa per forza “security”.
Ecco appunto. Apple sotto assedio, Microsoft abbandonata anche da Google: è il momento di Linux? Tu che usi?
Io uso Mac OS X e Windows 7 principalmente, ogni tanto mi capita di usare Linux. Direi che non è il momento di Linux e non lo sarmai perché per essere funzionale un sistema operativo necessità di un’azienda alle spalle, con dei processi produttivi, delle deadline e quant’altro. Linux va bene per gli smanettoni, ma non per gli utenti normali
Be’, ma scusa: vuoi dire che il progetto di Shuttleworth di portare Ubuntu nei desktop della gente comune è una battaglia persa in partenza?
No, ma Ubuntu non è Linux. Ubuntu è una buona distribuzione, ma il problema è alla radice: lo sviluppo del kernel gestito con regole draconiane da Linus Torvalds. Finché il core del sistema operativo verrà gestito in questo modo non “professionale” secondo me Linux non potrà mai fare il salto.
Utilizzare software open source secondo te può aiutare direttamente o indirettamente a rendere più sicuri i sistemi informatici?
Credo che sia difficile dirlo. C’un interessante articolo dell’università di Dresden, “The Mathematics of Obscurity: On the Trustworthiness of Open Source” che affronta il tema. I risultati in generale dimostrano che i software open source hanno meno backdoor nel loro codice ma la presenza di vulnerabilità è comunque alta.
Quali sono quindi i tuoi strumenti da hacker?
Uso un disassembler che si chiama IDA Pro, dei software sviluppati dall’azienda per cui lavoro che si chiamano BinNavi e BinDiff, diversi debugger e degli script che scrivo io quando necessario. L’unico open source che uso gdb.
C’un motivo per cui non usi programmi open source? Intendo, il mondo open source è ricco di strumenti per l’hacking, secondo te non sono validi?
Il tipo di lavoro che faccio si basa sul reverse engineering (ovvero partendo da un eseguibile/binario cercare di capire cosa fa e come si comporta) per questo tipo di lavoro i tool opensource sono limitati e in generale molto poco efficaci.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Da una parte la ricerca puramente di sicurezza. Ci sono molti aspetti nella creazione di attacchi che ancora non sono ben studiati. A Las Vegas quest’estate ne approfondiremo uno (ovvero la creazione di payload). In seguito vorrei approfondirne un altro, ovvero dei metodi migliori di ricerca di vulnerabilità su i target più disparati. Dall’altra a breve lancerò insieme a un collega un servizio di tutela di privacy su internet.
Senti, una cosa di cui si parla tanto oggi, ma soprattuto in chiave futura, è il cloud computing. Si parla però sempre tanto di sicurezza on line, il cloud computing non aumenterà i rischi?
Sì decisamente. Mi aspetto che dopo qualche disastro nella sicurezza si raggiungerà un punto critico. Allora la sicurezza diventerà quasi “di serie” e la gente userà gli strumenti informatici con molta meno leggerezza.
Secondo te oggi la gente non lo fa?
Non “di serie”. Prendiamo a esempio le auto. I sistemi di sicurezza a cui siamo abituati, come abs, airbag etc, sono stati adottati solo di recente. La stessa cosa accade con Internet: per ora siamo ancora nel boom quindi nessuno si preoccupare realmente degli effetti collaterali che questo può causare alla nostra privacy e ai nostri dati. Pian piano mi aspetto che questa percezione nelle persone cambi e che di conseguenza il mercato richiederà più sicurezza.
Cosa dovrebbe fare un utente medio di computer per mettere al sicuro i propri dati?
Usare dei software di cifratura come PGP o l’alternativa open source GPG, aggiornare sempre il proprio sistema operativo e il proprio software e stare attenti a non incappare nelle truffe online con un occhio attento non difficile capire quali sono (non credereste mai ad una persona per strada che vi chiede il bancomat a nome della vostra banca perchdovreste farlo su internet?)
claudio.
18 giu 2010 - 09:21 - #1Mi sembra solo un invasato e poco più
allucinante
18 giu 2010 - 09:41 - #2#1 a me oltre che invasato sembra anche un pò ignorantello e superbo. Linux ha fatto passi avanti nel mondo dell’informatica, e la visione limitata di questo ragazzo è sconcertante. Informatica non è solo internet e sicurezza, è anche ingegneria industriale, economia, medicina. Sono moltissimi i settori nei quali l’open source si sta diffondendo ( nel mio caso vedi Octave ) e per fortuna tra gli addetti ai lavori son davvero pochi i polli a usare Max Os X ( sistema operativo per minorati mentali , senza offesa per i minorati ).
Reiser
18 giu 2010 - 09:49 - #3Presente il sig. Reiser, quello di Reiser FS, mica scemo in informatica eppure ha fatto fuori la moglie.
Insomma puoi avere una grande competenza tecnica in certi settori, cio’ non significa che sei un GURU capace di spaziare dalla politica internazionale, alla filosofia o anche avere sempre giudizi impeccabili. La sua opinione si’ che e’ draconiana, altro che la maniera in cui Torvalds gestisce il Kernel, che ha certo i suoi difetti, ma pensando cosa era Linux alcuni anni fa e cosa e’ adesso, beh io sono ottimista sui passi che fara’ ancora nel futuro.
monossido
18 giu 2010 - 09:51 - #4quoto #2
questo vive in un altro mondo, come tutti gli apple user
lo sviluppo del kernel Linux è quasi tutto finanziato da aziende…
darkmagister
18 giu 2010 - 09:53 - #5io sono sconcertato da questo ragazzo, parla di sicurezza e si affida a strumenti non liberi, non ha il minimo senso, poi non sa neanche cosa sia linux, quali siano i difetti, meglio che un’azienda decida per te che una comunità lo faccia in maniera ponderata.
Ma sarà pure bravo a trovare una falla in iphone, ma come idee è veramente ridotto male.
Litie
18 giu 2010 - 09:54 - #6Ma si, il ragazzo ha 21, un fiulèn, e pensa di aver scoperto l’informatica. Dalle sue parole si capisce benissimo che “parla per sentito dire” del mondo Open.
I veri hacker sono ben altra cosa.
Ciston
18 giu 2010 - 09:55 - #7Mi pare chiaro il motivo per cui all’intervistato non piaccia l’opensource.
E’ un modello antitetico a quello di chi guadagna soldi sul concetto di sicurezza ( cui il nostro amico fa parte ).
abays
18 giu 2010 - 09:58 - #8#1 “Mi sembra solo un invasato e poco più”
Lui eh… parlate di tecnologie informatiche come gli *esperti* di calcio lunedi mattina al bar, penosi
#2 “e per fortuna tra gli addetti ai lavori son davvero pochi i polli a usare Max Os X”
Te che ne sai? Sei un hobbysta che legge ossblog e parli pure?! Sarai uno di quei faggiani che si sentono hacker perche hanno imparato a fare “ls -la *” su Konsole. Davanti a un OSX saresti come un indigeno davanti allo specchio.
claudio.
18 giu 2010 - 10:03 - #9#8
Ho detto solo che mi è sembrato un discorso con i paraocchi, senza addurre alcuna motivazione - ha dato giudizi a 360° senza sapere veramente di cosa stiamo parlando.
dave_vee
18 giu 2010 - 10:05 - #10#2 … a dire il vero di mac nelle università se ne vedono sempre di più…
tsukabishi
18 giu 2010 - 10:06 - #11mi pare solo un invasato :
certo e tutte le aziende che stanno investendo fior fior di quattrini in linux?
quelle che pagano sviluppatori per lavorare sul kernel?
mi sembra di sentir parlare il classico apple fanboy
darkat
18 giu 2010 - 10:12 - #12@Ciston: ma quelli dovrebbero essere i cracker non gli hacker
gungu
18 giu 2010 - 10:19 - #13abays: “Te che ne sai? Sei un hobbysta che legge ossblog e parli pure?! Sarai uno di quei faggiani che si sentono hacker perche hanno imparato a fare “ls -la *” su Konsole. Davanti a un OSX saresti come un indigeno davanti allo specchio.”
1. l’asterisco (*) in ls -la non serve
2. la console bash c’è pure su macox visto che è unix pure quello
3. apple campa garzie ai “furti” fatti all open source (sotto una veste diversa) CUPS?SAMBA?WINE,APACHE,ffmpeg?
4. sveglia ciccio!
5. google presto distruggera apple :-D
fmh
18 giu 2010 - 10:24 - #14@ #8: non sono #2, ma non ti concedo il ” Davanti a un OSX saresti come un indigeno davanti allo specchio”.
Sono un ex utente dos/Windows passato da parecchio tempo a Linux. Mai avuto un Mac. Un giorno un mio amico, utente Mac, non riesce a cancellare dei file perché il sistema gli dice che sono in uso, anche dopo aver riavviato, anche se non ci sono applicazioni che li stanno usando. Indovina come l’ho aiutato? Con quella cosa chiamata “Terminal” usando un classico comando di Linux.
Molti utenti Mac davanti al loro Mac si sentono come indigeni davanti allo specchio. Sono come uccellini nella loro gabbia dorata: pigiano il pulsante ed esce il becchime, ma a volte il meccanismo si inceppa, e loro sanno solo pigiare il pulsante.
m@
18 giu 2010 - 10:25 - #15Ragazzi ho capito che ci siete rimasti male perchè vi aspettavate che il pischello fosse un Linux user incallito. Ma non siate estremisti in senso contrario.
Si vede che per quello che deve fare lui OSX è meglio, se si trova bene cosi e riesce a fare certe cose con strumenti non open non potete mica ammazzarlo.
Io sono un ex Linux user passato a OSX 7 anni fa, ma non ho mai abbandonato Linux, e in un certo senso (usando entrambi i sistemi operativi tuttora) capisco il suo punto di vista anche se forse è stato un po’ esagerato nel buttare la mannaia sulla storia del kernel.
#2 non fare il Troll… è inutile che provochi con le solite menate su OSX che è per minorati mentali. Sono un ingegnere industriale anche io e quando posso uso Octave come te (su OSX però) ma entrambi sappiamo che a volte l’open non offre la stessa completezza del software closed. Spesso infatti sono costretto mio malgrado ad usare Matlab (che conoscerai benissimo visto che usi Octave).
La differenza tra un Mac user (secondo te minorato) e un Linux user come te? Semplice: io sono aperto al software open e sono in grado di esprimere giudizi critici sia da un parte che dall’altra. Tu sembri (poi non lo so se sei davvero cosi) un fanboy inca**ato perchè gli hanno toccato il suo sistema operativo preferito.
m@
18 giu 2010 - 10:31 - #16# 14: Vedi che non ci siamo? Non l’hai aiutato usando un comando Linux, ma usando un comando UNIX presente sia in BSD che chiaramente in Mac OS X… Voi che conoscete “solo” Linux credete di avere in mano un qualcosa di esclusivo dimenticando che Torvald ha riscritto un sistema UNIX, non lo ha inventato dal nulla.
zuk
18 giu 2010 - 10:33 - #17Linux user, Apple user, Win User … ma una persona non può usare quello che gli rende più facile e felice la vita senza essere catalogato?!?
modstorino
18 giu 2010 - 10:36 - #18Un giorno (forse) quando avrete 80 anni, vi renderete conto di quanto tempo della vostra vita avete perso su Internet a litigare su cosa sia meglio tra Mac Os Windows Linux.. E intanto Bill e Steve fanno soldi a palate, ma non vi danno manco un centesimo per le vostre inutili crociate…leggere un presunto ingegnere che perde il suo tempo a scrivere discorsi con linguaggi infantili da 12enne, mi fa pensare che non sia poi così occupato nello svolgere il suo bellissimo lavoro…
Ma che vi frega di chi usa cosa??? Ma usate quello che vi pare e smettetela di stracciare il cazzo sempre con le solite frasi fatte già dette e ridette migliaia di volte… Tanto tranquilli che nè Bill nè Steve vengono a darvi la mancetta perché avete difeso l’uno o l’altro…
Dai su cresciete un pochino…e magari cerchiamo di fare discussioni sensate…
m@
18 giu 2010 - 10:39 - #19#18 Giusto hai ragione, inutile farsi prendere altro tempo dalle solite provocazioni.
obama
18 giu 2010 - 10:58 - #20* #2 … a dire il vero di mac nelle università se ne vedono sempre di più… *
ecco perchè la squola va male e provoca costi sempre + alti!
Reiser
18 giu 2010 - 11:03 - #21Su’ su’ bravi. Il ragazzo non e’ il diavolo e manco un santo. E’ bravo con gli Iphone e a disassemblare codice, ha idee molto discutibili sul software open source.
Le due cose possono andare insieme. In una stessa giornata una persona media compie un certo numero di sciocchezze da lievi a megacretinaggine conclamata come ne imbrocca qualcuna. Siamo tutti cosi’ e qualcuno di noi, io compreso, non riesce a disassemblare manco i pacchi regalo a Natale figurarsi del codice. In compenso mi sembra di essere parecchio piu’ furbo di lui sulle possibilita’ e sul valore dell’open source. Per fortuna. Cosi’ pareggiamo. Inutile fare di un ragazzo il nemico pubblico numero uno. Bravo per l’Iphone e le tue capacita’, consiglierei di riguardare un po’ di cosucce sull’open source a cui anche il buon vecchio OS X e’ debitore. Pensaci ragazzo.
littlegauss
18 giu 2010 - 11:03 - #22…almeno è un ragazzo sincero. Certo che quando dice che linux rimane roba per smanettoni ci stava un bel:” e tu cosa saresti, un pr dell’hollywood?”.
Detto questo penso che il ragazzo abbia ragione su molte cose (e può permettersi di parlare di sicurezza informatica visto che è il primo ad aver violato l’iphone all’aria aperta). A mio avviso fa un pò di confusione sulla questione dell’opensource,ma va bene comunque,mi conforta sapere che quelli come lui non si interessano a linux cosi non devo passare metà della mia giornata a rendere le mie macchine più sicure. Di notte continuerà a scrivere troian per win7 sovvezionato da qualche cinese :p
gpz500
18 giu 2010 - 11:06 - #23#13
1) Guarda che ‘ls -la’ è diverso da ‘ls -la *’: il primo ti fa vedere solo i file della cartella corrente, il secondo fa il listing anche delle cartelle contenute;
2) di tutta la roba opensource che usa, Apple rispetta le licenze. Quindi, quando è richiesto, redistribuisce anche i sorgenti delle modifiche effettuate: http://www.opensource.apple.com/release/mac-os-x-1064/
È anche il caso di WebKit, sviluppato da Apple a partire da KHTML, e usato a sua volta dal “futuro distruttore” Google per fare Chrom{e|ium} e da altri progetti opensource come Epiphany…
Dove scazza il ragazzo è nel mettere in conflitto l’opensource con l’impegno aziendale: come si vede, anche la proprietarissima Apple contribuisce a progetti opensource.
abays
18 giu 2010 - 11:07 - #24@13 Gungu ritenta… sarai fortunato++
1: ls -la * e ls -la danno 2 output diversi, io preferisco con * e anche -lha se possibile ;)
2: Konsole e’ un applicazione gui di KDE, fai confusione tra shell e terminale? Tipo directory o cartelle??? :)
3: quindi tu che lavori con quello che hai imparato a scuola rubi ai tuoi insegnanti?
4: sono sveglio anche quando dormo, alcuni parlano anche quando dovrebbero stare a sentir ;)
5: presto arriveranno gli alieni :o
6: la moglie di Reiser era fedigrafa!
Lybra
18 giu 2010 - 11:10 - #25Sono felice, se per “gli ahcker” Linux è complesso e da smanettoni che si concentrino pure su OSX e Windows,io continuerò ad usare Fedora ancora più in scioltezza e relax perchè tanto l’attenzione è rivolta ai sistemi proprietari
Però che noia sentire parlare di Linux per smanettoni…è il peggior luogo comune mai esistito,più che per smanettoni attorno a Linux ci sono solo tanti pregiudizi e tanta pigrizia nel voelr anche solo “provare” qualcosa di diverso
Martin44
18 giu 2010 - 11:10 - #26“No, ma Ubuntu non è Linux. Ubuntu è una buona distribuzione, ma il problema è alla radice: lo sviluppo del kernel gestito con regole draconiane da Linus Torvalds. Finché il core del sistema operativo verrà gestito in questo modo non “professionale” secondo me Linux non potrà mai fare il salto.”
Qualcuno mi spieghi questa frase, perché se “Ubuntu non è linux, QUINDI linux è sviluppato in modo non professionale” allora:
1) Cosa intende per “sviluppo professionale”?
2) Cos’è allora per lui Ubuntu?
3) Quale SALTO dovrebbe fare il kernel? Perché non capisco che tipo di qualità dovrebbe raggiungere se il Kernel linux è su circa il 70% dei server mondiali e usato nel principale concorrente del suo iPadella.
E’ il nuovo Aranzulla del 2010?? :P
gpz500
18 giu 2010 - 11:11 - #27#16
Vero! Qualunque comando da terminale abbia usato si trattava di un comando “Unix”, e non “Linux”…
Herod2k
18 giu 2010 - 11:15 - #28…almeno è un ragazzo sincero. Certo che quando dice che linux rimane roba per smanettoni ci stava un bel:” e tu cosa saresti, un pr dell’hollywood?”.
Ho pensato la stessa identica cosa, sentire dire che chi usa linux è uno smanettone da uno che hackera un iPhone è veramente il massimo.
Nedanfor
18 giu 2010 - 11:29 - #29@littlegauss #22
Beh, quando al Pwn2Own ci fu uno GNU/Linux (e parliamo di Ubuntu, non di una distro mission-critical) nessuno riuscì a trovare una falla. Era nel 2007 o nel 2008 se la memoria non mi tradisce. Nel 2010 hanno detto che Linux non c’era perché era ‘poco diffuso’, tanto per farti capire il valore medio di chi va al Pwn2Own e della manifestazione in sé.
PS. Hacker è un parolone per chi, per scovare una falla e farsi pagare impiega pure un team, ma chiudo qui la polemica ;)
Lash
18 giu 2010 - 11:39 - #30Come fa a dire che lo sviluppo del kernel non è professionale quando dice di usare Mac che il kernel lo ruba dai bsd (viva la professionalità) e windows che funziona a stento!?
Inoltre ignora che gli sviluppatori del kernel (>70%) sono pagati da GROSSE aziende, inoltre senza la gestione draconiana di Torvalds il codice del kernel crescerebbe in modo esponenziale e non lineare rendendo sempre più difficile lo sviluppo e la manuntenzione.
Torna a parlare del free-software quando lo conosci.
Maximo90
18 giu 2010 - 11:44 - #31Ragazzi… per favore cerchiamo di non esagerare. Io credo che ognuno ha la libertà di dire quello che vuole. Adesso hanno intervistato a stò ragazzo che ha trovato una falla nell’iphone e ha detto la sua sull’opensource… Sarà anche sbagliata, l’avrà sentita da qualcuno che non gli è piaciuto il sistema operativo, a me (sinceramente) non interessa tanto… Noi tutti (e dico tutti) siamo una comunità, ci aiutiamo a vicenda per risolvere problemi e dare consigli… Io sono un appassionato di Linux, ma ogni tanto piace usare Windows e MacOSX, e vi devo dire la verità la prima volta che ho usato MacOSX ho trovato una semplicità, guardate non me l’aspettavo proprio, anche un bambino lo saprebbe usare. Con Windows invece il primo pc che ho usato era quello della olivetti, con windows 95… Troppo bello con quei minigiochi. Con Linux invece il primo fu a casa di mio cugino, il sistema installato era Mandrake Linux, la versione 8… e da lì ho continuato ad usare Linux e gli altri, e ha capire poco alla volta la filosofia dell’opensource. Quindi non mi venite a dire che Linux, MacOSX o altri sono difficili da usare perchè non credo a nessuna parola di quello che dite. Che poi Mac è costoso non è una novità è stato così per anni e nessuno si è mai lamentato del sistema Mac. Poi vorrei dire solo una cosa a questo ragazzo intervistato… Il programma professionale (a pagamento o gratuito) sarà anche completo, ma non sarà mai sicuro al 100%… [Scusatemi per il commento lungo]
gnzzio
18 giu 2010 - 11:53 - #32Come si dice dalle mie parte si senti spacchiusu e fa u sceccu nto linzolu.
Che tradotto significa che se la sente parecchio e che fa il furbo per essere magari assunto da qualche azienda bella grossa, magari Apple e guadagnare tanti soldini :) .
guiodic
18 giu 2010 - 12:03 - #33Mah, francamente la motivazione che dà è senza senso. Come se l’utente sta a guardare il kernel. Il 90% non sa neppure cosa sia, giustamente.
Poi qualche influenza può avere questo? solo sul supporto hardware, che però mi pare migliori drasticamente di continuo. Qundi semmai mi sembra che le cose stiano abbastanza al contrario di come dice.
gpz500
18 giu 2010 - 12:09 - #34#26
In effetti il giovanotto ha perfettamente ragione: Linux è un kernel.
Ubuntu è un sistema operativo (una distribuzione) che usa un kernel Linux. Strictly speaking, Ubuntu non ha (quasi) alcun controllo sul kernel…
Tanto per parlare, ci sono in giro anche altri kernel Unix-like su cui costruire sistemi operativi: Debian, ad esempio (http://wiki.debian.org/Kernel), c’è anche con kernel FreeBSD e Hurd. Quindi l’equazione Debian = Linux è sbagliata. Vale anche per Ubuntu, che da Debian deriva.
picander
18 giu 2010 - 12:26 - #35Molte delle sue opinioni sono sensate, anche se non condivisibili da tutti.
Dire però che linux non è funzionale e “non pronto” per colpa del kernel mi sembra una cosa ridicola. Nessuno l’ha notato?
il fato
18 giu 2010 - 12:34 - #36Voi non conoscete il disegno diddio!
Maximo90
18 giu 2010 - 12:52 - #37Bah… Nemmeno io non credo che sia colpa del kernel… Perchè se fosse così anche quelli di MacOSX e di Windows non sono un granchè. Il problema di linux è nascondere tutte le linee di comando che ha incluso nel sistema. E’ l’unica cosa che ha come difetto il sistema Linux…
bitfreedom
18 giu 2010 - 13:10 - #38ma quante ca@@ate!
1) cito: “per essere funzionale un sistema operativo necessità di un’azienda alle spalle, con dei processi produttivi, delle deadline e quant’altro. Linux va bene per gli smanettoni, ma non per gli utenti normali ”
- è una sciocchezza colossale, chiaramente smentita dai fatti, che non merita ulteriori commenti
2) cito: “l problema è alla radice: lo sviluppo del kernel gestito con regole draconiane da Linus Torvalds. Finché il core del sistema operativo verrà gestito in questo modo non “professionale” secondo me Linux non potrà mai fare il salto”
- altra sciocchezza che è pure in evidente contraddizione con la precedente: il kernel linux “ufficiale” (di Torvalds) viene finanziato e sviluppato avendo alle spalle proprio delle “aziende” come quelle di cui prima si lamentava la mancanza (aziende alcune delle quali sono pure in quelche modo “riconducibili” a Micro$oft… per non parlare dello stesso Torvalds che da questa è pure “stipendiato”…)
- e se proprio vogliamo andare a cercare i “problemi” del kernel linux “ufficiale” (di Torvalds) li troviamo proprio nellla “presenza” di queste aziende che “impongono” certe scelte non certo tecnicamente felici (ma “commercialmente” utili), portano a “inserire” blob binari non liberi e così via…
3) cito: “Si parla però sempre tanto di sicurezza on line, il cloud computing non aumenterà i rischi?
Sì decisamente. Mi aspetto che dopo qualche disastro nella sicurezza si raggiungerà un punto critico. Allora la sicurezza diventerà quasi “di serie” e la gente userà gli strumenti informatici con molta meno leggerezza.”
- mah… questo è ottimismo a buon mercato: “di serie” avremo qualcosa che sarà chiamato “sicurezza” (di chi?) ma che in realtà sarà condizionamento e controllo ai danni degli utenti (con i “controllori” unici ad essere sicuri…) …
la sicurezza informatica passa *necessariamente* per la consapevolezza degli utenti, per il software libero (non “open”, ma LIBERO), per i formati aperti e liberi … e non certo per il software proprietario che, per definizione, implica mancanza di sicurezza e di privacy
Hackp
18 giu 2010 - 14:11 - #39A mio parere, il kernel Linux è stato sviluppato nel modo sbagliato. Avrebbero dovuto sviluppare un microkernel invece di un kernel monolitico, in questo modo il codice che componeva il kernel sarebbe stato molto ridotto e successivamente ognuno avrebbe potutto inserire con la propria distro (Ubuntu, openSuse, Debian ecc…) le varie estensioni che riteneva opportune. In questo modo anche l’installazione dei drivers sarebbe stata molto più semplice.
Fatto sta che il kernel Linux è una bomba.
Comunque… il software è creato da persone e in quanto tali, sia il codice opensource sia quello protetto da diritto d’autore contiene e conterrà bug. Con la differenza che i bug del codice opensource vengono corretti immediatamente a differenza di quello proprietario.
ilPestifero
18 giu 2010 - 14:19 - #40@Martin44
E’ il nuovo Aranzulla del 2010?? :P
Questo è il punto. Sicuramente più preparato, ma stesso modo di esporre le idee, sembra che possiedano il sacro fuoco…
Comq come datto dagli altri, con un sistema più sicuro e ben configurato, chi li paga poi questi “esperti”?
acrive
18 giu 2010 - 14:20 - #41Mah.. secondo me il ragazzo non ha tutti i torti. Quando lavori e hai una azienda che ti paga software per fare meglio alcune cose, credo che chiunque lo accetti. Punto primo.
Il bello di linux è che gli puoi far fare quello che vuoi. Per riuscirci devi conoscerlo bene. Credo che se non sei uno smanettone, difficilmente potresti trarre il meglio.. Ad esempio, io la prima cosa che facevo con la slackware era ricompilarmi il kernel con quello che serviva a me.. Quindi buona conoscenza dell’hardware installato, saper compilare un kernel (capire se creare un modulo o no e se tirarlo (e come) su…) e tutto ciò che ne deriva…
Io credo che il ragazzo ha risposto come risponderebbero tutte quelle persone che hanno dei lavori da fare per conto di qualcun’altro. Non importa il come (e con cosa) basta che lo fai.
fmh
18 giu 2010 - 14:35 - #42@ #16,27: Avete ragione: il comando usato era un comando UNIX.
A mia parziale discolpa potrei dire che non conoscendo il latino, come pure UNIX e BSD, a volte mi scappa di dire che parole come agenda, audio, video e gratis siano italiane.
“Voi che conoscete “solo” Linux credete di avere in mano un qualcosa di esclusivo dimenticando che Torvald ha riscritto un sistema UNIX, non lo ha inventato dal nulla.”
No, personalmente credo di essere posato “sulle spalle dei giganti” e che l’open source sia, tra i giganti in circolazione, l’unico disponibile a far salire sulle proprie spalle nuovi futuri giganti.
Gli altri giganti, pur trovandosi a loro volta su dei giganti, fanno di tutto per rimanere in vetta e non permettono a nessuno di vedere oltre la loro linea d’orizzonte.
jmb
18 giu 2010 - 14:37 - #43Hahahahha Che ignorante! Articolo inutile! se intrervistassi il mio verduriere direbbe le stesse cose!Il solito Macaco!
Zibri
18 giu 2010 - 14:40 - #44Piccoli hacker crescono..
Certo deve rivedere un po’ le sue opinioni su linux e sull’open source.
Vorrei inoltre sapere se ha pagato IDA PRO o se l’ha usato craccato (la coerenza innanzi tutto).
Comunque bel risultato.
segnale007
18 giu 2010 - 14:52 - #45Mi sdegno davvero davanti a commenti di certa gente … Siete solo degli FSF e Linux Fanboy, altro che Apple fanboy, voi siete ancora peggio. Date addosso al ragazzo sol perché ha una visione della gestione del kernel linux e dell’opensource in generale lontana dalla vostra, anche se vicina nella realta’…
Fino a 6 anni fa’ non si leggevano cose del genere, gente come voi neppure esisteva, se ne stava bella bella col suo windows xp a giocare e non sapere un azz di niente, ignorando il possibile ed immaginale ..
Adesso che da qualche anno é nata ubuntu, diventata la pu*t*tana di linux un po’ vuoi perché vi é andata di cu*lo e siete riusciti ad installarla sul vostro computer ( con sforzo 0 ), e dall’ora visto che é tutto gratis ( si perché molti di voi ignorantoni confondono l’open source col free software ) e lanciando un apt-get install mer*da dal terminale vi credete di essere dio e padre eterno, di sapere tutto e che cio’ che usate é supremo ed é cosa buona e giusta.
Solo a pensare che vi fate guerra da distro a distro vi dovreste fare schifo da soli.
Alla faccia dell’open source.
Regards
Pietro
guiodic
18 giu 2010 - 15:01 - #46@007: ma tu da che pianeta vieni?
na2gul
18 giu 2010 - 15:10 - #47Condivisibile o meno, ha espresso la sua opinione basata sulla sua esperienza.
Ci sono “invasati” piu’ pericolosi in giro, quelli che non rispettano l’opinione del prossimo.
I troll ci sono in tutti gli ambienti, liberiamoci dei troll di casa nostra prima di pulire l’appartamento del vicino.
thelostone
18 giu 2010 - 15:38 - #48Ma perchè!? Ma dov’è il nesso!? Ma qual è la logica!?
Poi con calma ci spieghi cosa ti ha portato a questa folgorante deduzione, eh!
Oh, la prossima volta mi raccomando intervistiamo a proposito dell’open source anche mio cuggino che mi hanno detto che è bravo col computer.
caterpillar86
18 giu 2010 - 15:48 - #49@#39 Hackp
è una disputa vecchia come la sessione d’esame in cui torvalds ebbe a discutere su ciò con il suo professore.
Davide4
18 giu 2010 - 15:57 - #50Questo ragazzo sembra veramente bravo nel suo ambito.
Però la sua visione mi sembra un pò ristretta, dove lo mette tutto l’ecosistema di aziende che gira intorno a Linux? redhat, novell, ibm, hp, oracle ecc… tante aziende che, in mod differenti, investono su Linux e ci traggono profitti.
Tante aziende locali che offrono servizi basati su Linux, ormai è difficile trovare aziende in cui non ci sia neanche un sistema Linux, ed è facile trovare aziende che basino pezzi importanti della propria infrastruttura su Linux ed il FLOSS.
Tutto questo è roba da smanettoni?
Suvvia, mi sembra un pò miope come visione…