I dipendenti del Lawrence Livermore National Laboratory hanno effettuato un porting nativo di ZFS per Linux.
Per aggirare il problema dell’incompatibilità fra la CDDL e la GPL il modulo sarà distribuito separatamente e gli utenti dovranno scaricarlo e compilarselo da soli. Gli sviluppatori hanno provato più volte a contattare Sun/Oracle per un cambio di licenza, ma per ora non c’è ancora stata risposta.
Il codice al momento non è ancora stabile e non è neanche presente lo strato Posix, ma è possibile effettuare l’accesso diretto. Brian Behlendorf, lo sviluppatore principale, spera di poter condividere il più codice possibile con il porting ZFS per FUSE.
Via | OsNews
ice
07 giu 2010 - 16:39 - #1di sicuro…una Oracle che ha pesantemente cambiato in piu restrittive le licenze di Solaris….e dichiarato la fine del supporto a OpenSolaris…..
deodeidea
07 giu 2010 - 17:10 - #2oracle non vuole fare la fine di sun (ossia andare sull’orlo del fallimento ;) )
Conad il Rabarbaro
07 giu 2010 - 18:13 - #3Oracle ha chiuso i rubinetti al porting di Solaris sui sistemi Z di IBM, dato che non era fonte di $.
Figuriamoci se regalano un filesystem come ZFS…
Nedanfor
07 giu 2010 - 19:40 - #4A tutti gli altri commentatori che mi hanno preceduto, senza alcuna polemica, vorrei chiedere:
Che senso ha, allora, sviluppare Btrfs sotto GPL? Onestamente non riesco a spiegarmelo. Inoltre non capisco come, compilando quel codice, non si violi ugualmente la licenza. Un grazie a chiunque riesca a chiarirmi questi due punti.
ice
07 giu 2010 - 21:37 - #5@ #4
Btrfs era un progetto di Oracle quando le serviva il supporto della comunità per avere un fs al livello di ZFS, poi si è comprata SUN e adesso ce l’ha in casa. Oggi Oracle non lancerebbe mai un progetto Btrfs
se una distro linux distribuisce un kernel compilato con codice ZFS viola la licenza id Oracle/SUN
se un privato/azienda, ricompila un kernel per inserire il codice di ZFS, l’utente/azienda vuiola la licenza GPL di Linux, ma non la licenza di ZFS
a far la differenza in un caso è la redistribuzione
nell’altro il fatto di aver insterito codice dentro il kernel senza aver reso nuovamente pubblici i sorgenti della modifica che ovviamente non possono essere reintegrati in Linux perchè il codice “alieno” ha una licenza non compatibile
fabrixxm
08 giu 2010 - 09:06 - #6> se un privato/azienda, ricompila un kernel per inserire il codice di ZFS, l’utente/azienda
> viola la licenza GPL di Linux, ma non la licenza di ZFS
Solo se ridistribuisce il suo lavoro, o no? voglio dire. se io a casa mi ricompilo il kernel per uso mio privato, posso metterci tutto quello che voglio…
ice
08 giu 2010 - 10:47 - #7@ #6
esatto
anche se sei un azienda e usi le potenzialità di ZFS + linux per farci dei nas il cui spazio offri ai tuoi clienti…..non infrangi la GPL
infatti non rivendi una verisone customizzata del kernel, ma dei servizi
e il principio a cui si appoggia Google per non condividere tutte (ma solo quelle che volgiono) le modifiche sviluppate internamente partendo da basi opensource