Mark Mitchell ha annunciato che il GCC Steering Committee e la FSF hanno autorizzato l’utilizzo di codice C++ all’interno di GCC.
Questo non significa che ci sarà una riscrittura dei sorgenti, ma semplicemente che quando avrà un senso si potranno usare alcune delle caratteristiche del linguaggio C++. Soprattutto all’inizio l’adozione sarà limitata per non spaventare o mettere da parte chi non ha famigliarità con il C++.
Al momento viene consigliato di limitarsi a quanto previsto dallo standard C++98 e di evitare l’uso di ereditarietà multipla, template (al di fuori della STL) o le eccezioni. Cosa ne pensate di questa decisione?
Via | Gnu
fyskij
01 giu 2010 - 16:32 - #1paura di clang?
guiodic
01 giu 2010 - 18:50 - #2@fyskij: non credo, visto che basta guardare phoronix, grande “sponsor” di llvm, per rendersi conto delle pessime prestazioni di questa soluzione, mentre la “pubblicità” che se ne fa è proprio sulle prestazioni.
Già freebsd è più lento di GNU/Linux (sempre da test phoronix) se ci mettiamo pure a compilare con llvm, è finita.
Anonimo codardo
01 giu 2010 - 20:53 - #3No, penso lo facciano per diminuire la ripidità della curva di apprendimento per chi deve smanettare con i linguaggi.
fabioamd87
02 giu 2010 - 11:52 - #4…famigliarità?
aska
03 giu 2010 - 10:27 - #5meno frequente ma esiste.