
Da fine maggio l’Osservatorio Open Source, istituito nel 2003 dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazone con l’obiettivo di catalogare i programmi utili alla pa, sarà ridotto a una sola persona. Con seri timori che venga chiuso.
E’ l’ultimo segnale che il governo ha deciso di ignorare le possibilità offerte dall’open source. Già a marzo il ministro Brunetta aveva fatto capire che aria tirava. Nel “nuovo codice dell’amministrazione digitale” non c’era infatti traccia dell’open source. “Neppure un accenno all’introduzione, in modo sistematico e istituzionale, dell’open source nella pubblica amministrazione” si era già lamentata l’Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali (Anipa) scrivendo una lettera aperta al ministro.
Con la chiusura dell’Osservatorio si perderebbe quanto di più prezioso c’è oggi in Italia. Un catalogo dei prodotti open utili alla pubblica amministrazione. In attesa di un piano nazionale a riguardo, intanto le amministrazioni potevano scopiazzare l’una dall’altra.
E c’è pure la beffa. Sul sito dedicato a spiegarci la Riforma Brunetta, ho provato a cercare open source: ne è venuto fuori un solo documento, in cui si dice che il sito è stato realizzato col cms open source Drupal.
Foto | via www.renatobrunetta.it
gothrek
27 mag 2010 - 13:37 - #1certo che nell’ottica del taglio alla spesa pubblica, open source sarebbe stata una gran bella cosa. Sai quanti soldi risparmiati…vorrei sapere chi sono i loro consulenti
bitfreedom
27 mag 2010 - 13:42 - #2sulla fonte indicata non si trova nulla (il nulla NEL nulla…)
c’è una fonte? un link? qualcosa di UFFICIALE che riporti questa notizia?
grazie
sound
27 mag 2010 - 13:45 - #3mai sentita una cosa del genere!!!!
a cosa serve al governo produrre codice open source???
gigismi
27 mag 2010 - 13:55 - #4ma veramente, in fondo alla home page c’è scritto che il sito è stato fatto con wordpress, infatti digitando la url http://www.renatobrunetta.it/wp-admin si scopre che è wordpress.
A parte questo, ciò non toglie che quello che hai detto ha davvero dell incredibile..
ciao luigi
d1s4st3r
27 mag 2010 - 14:28 - #5@sound: Chi ha detto che il governo deve *produrre* codice open source? Sarebbe già più che sufficiente se adottasse alternative libere ai programmi proprietari. Tutti i vergognosi costi di licenza finalmente sparirebbero.
Comunque questa è l’ennesima prova che questo Paese del c***o è ancora fermo all’Età della Pietra.
d4n
27 mag 2010 - 14:30 - #6Be li vorrei vedere i loro siti web dove sono ostati…. Già solo per quello linux regna, se poi vogliamo parlare di webserver il più usato è apache e moltissimi CMS sono opensource. Quindi ci spiegano di cosa parlano questi incompetenti? queste sono persone ignoranti che non hanno la ben che minima cognizione di quello di cui parlano. Poi non voglio sparare la cavolata di usare OoO al posto di Office Microsoft ma almeno in alcune postazioni non hanno minimamente bisogno di mettere software a pagamento; faccio un esempio, per scrivere un foglio a tabella con exel (visto che so per certo che comprano macchine con windows e office per fare fogli exel solo per gli orari e turni di lavoro di 3/4 max 5 persone e ci fanno solo quello (oltre a vedercisi i film cosa che non dovrebbero fare)) potrebbero tranquillamente usare macchine un po più vecchie, metterci su una bella ubuntu LTS e far usare OoO; Insomma sono questi gli sprechi inutili. Per giunta si risolverebbe anche il problema dell’utilizzo di software non lavorativo e della visone dei film, basterebbe non installare i vari video e audi player e non dare la password di root agli utenti. Risparmieremmo soldi su windows, su office, su antivirus, e su assistenze inutili perchè spaccano i pc per caricarci su mondezza piena zeppa di trojan spiwer e cose simili.
Ma il problema è che fino a che non risolviamo i vari conflitti di interessi questi problemi non ce li leveremo mai di torno. Facciamoci a capire se io sono il coordinatore o il consigliere informatico di un ministero e mio figlio o io stesso ho un negozio di vendita di hardware e software secondo voi mi conviene riusare i PC vecchiotti?, oppure mi conviene far comprare ogni 3 anni i pc dal mio negozio? 1+1=2 e noi siamo rovinati….
barra
27 mag 2010 - 14:36 - #7Ennesimo articolo scritto senza competente e con toni volutamente polemici nella speranza di generare un flame che aumenta visite ed entrate pubblicitarie.
Non entro nel merito dell’utilità dell’opensource nella PA (ora cmq è più importante informatizzare l’intera PA. Troppa carta e scartoffie sono in giro per preoccuparti dell’opensource) ma l’ente in questione era IMHO inutile, come tantissimi altri nella PA e sono ESTREMAMENTE FELICE per la sua chiusura
emmedi
27 mag 2010 - 15:05 - #8A Bolzano, invece, non devono aver avuto sentore della nuova manovra:
https://cert.provinz.bz.it/beschluesse/viewdoc.asp?lib=DELIBERE&docnum=1534&formname=BES_DEF_PROF
ekerazha
27 mag 2010 - 15:50 - #9@barra
Già, non è il caso di preoccuparsi da subito dell’open-source, aspettiamo che la pubblica amministrazione sia completamente alla mercé di formati e piattaforme proprietarie che ne rendano un domani quasi impossibile l’abbandono.
EmidioStani
27 mag 2010 - 15:53 - #10Come per il commento #2
quali sono le fonti ufficiali della notizia ?
shadow-warrior
27 mag 2010 - 16:06 - #11Il mondo non deve essere per forza open-source, l’importante sono l’efficenza e le garanzie fornite. Liberta’ e’ anche scegliere come fare le cose senza sentirsi colpevolizzati per una scelta senza danno alcuno. Opensource o no, chi poi dovra’ fare manutenzione e gestione dei sistemi dovra’ essere pagato per il lavoro e se approfittera’ sara’ colpevole in ogni caso.
shadow-warrior
27 mag 2010 - 16:08 - #12Ma si sa’, piuttosto che capire, per altri e meglio un click senza pensieri.
ice
27 mag 2010 - 16:30 - #13@ #11
@ #12
in realtà favorire l’open-source è un modo per favorire gli investimenti in ricerca, sviluppo e formazione
Basti solo vedere in Bangalore quante realtà sono partite dalla customizzazione dei piu svariati porgetti open….
solo la publbica amministrazione e enti monopolistici come le Poste possono avere la forza di spingere in quella direzione
E questo è tanto piu vero in una realtà italiana dove predominano le piccole imprese che quindi non hanno i budget e la forza per investire in ricerca
Ma anche in Italia sono nate diverse realtà che ad esempio partendo da server asterix sviluppati in India aggiungono la customizzazione delel interfacce web, magari l’integrazione con altri cms e quant’altro
Una decisione della Pa di puntare decisamente verso soluzione Open farebbe da volano
Le Università sarebbero le pruime a poter seguire a ruota generando nuove start-up per gestire i vari progetti e si creerebbe un ecosistema a livello nazionale esattamente come col fenomeno dei comprensori del ceramoco, del meccanoco o del biomedicale presenti in varie parti d’Italia
Se scegli prodotti Closed cosa succede: se anche nasce una software haouse ch eporduce un plugin il masismo a cui possa aspirare è essere acquisita dalla Adobe/Autodesk di turno. Sempre che la casa madrer non decida di talgiargli le gambe cambiando le api di supporto dei plugin o sviluppando internamente il plugin estenro e vendendolo incluso nel pacchetto base
ice
27 mag 2010 - 16:44 - #14e continuo
lo Stato non è una onlus, ma nemmeno una impresa artigiana
alla fine nei benefici/ocsti bisogna inserire molti piu fattori
Ad esmepio quando è stata fatta l’asta per le frequenze Wi-Max si è fatto un errore colossale
invece che cercare di venderle al miglio prezo, per poi essere costretti come stato ad investire milioni di E per diffondere la banda larga, si sarebbe potuto a costo Zero affidare le frequenze alla Rai perchè sfruttando i suoi ponti radio in collaborazione coi le associazioni di comuni e con le regioni si impegnasse a diffonderla nelle zone piu remote del paese
invece adesos chi conoscete che usi il Wi-Max!?!?!
e i comuni non coperti devono organizzarsi per utilizzare solutioni hyperlink molto piu costose
Ci vuole piu lungimiranza a livello di stato quando si prendono certe decisioni
le0x
27 mag 2010 - 17:22 - #15@4
qui si parla di www.riformabrunetta.it non di www.renatobrunetta.it
Daniele, Napoli
27 mag 2010 - 17:49 - #16cosa si intende per open source? linux? a me sembra che manchino i driver per molte periferiche.
Insomma, c’è da lavorarci. E, quindi, da spenderci soldi.
Invece con windows, tanto per non fare nomi, mi sembra sia più facile.
E si può sempre installare OpenOffice o un altro programma gratuito. Se i tecnici delle aziende a cui si è affidata la gestione dei computer negli uffici pubblici te lo fanno fare.
Cesoia
27 mag 2010 - 18:12 - #17@ice
Ottimo pensiero ice permettimi solo di contestarti la GPL,buona solo per difendere standard e non codice li supporta.
Meglio una licenza open file based come CDDL o MPL…..
tasslehoff
27 mag 2010 - 18:46 - #18@d4n: usare OpenOffice al posto di Office permetterebbe di risparmiare un sacco?
Ubuntu su qualche vecchio PC al posto di Windows?
Apriamo gli occhi per favore, quella è la punta dell’iceberg e l’unico effetto che otterrebbe sarebbe unicamente quello di generare una montagna di costi, sia in termini di formazione che in termini di mancata produttività (che già nella PA non è certo il massimo…).
Il problema della PA sono le consulenze, sono le decine, centinaia di migliaia di dipendenti lasciati a fare nulla per girare le attività in appalto a società esterne.
Il tutto senza nemmeno chiedersi se l’ente di turno abbia o meno le risorse interne per coprire quella necessità.
E qui parliamo di milioni, anzi miliardi di € che si muovono ogni giorno a suon di 400, 500, 600, fino 1000 euro a giornata per consulenti che di fatto rimangono a lavorare per anni e anni, fissi come se fossero dipendenti…
Il tutto senza considerare le consulenze dirigenziali, a suon di centinaia di migliaia di euro l’anno netti.
Questi sono gli sprechi della PA, e credimi se ti dico che non ne parlo per sentito dire, ma ci sono in mezzo dato che io stesso lavoro come consulente IT nella PA :O
Stemby
27 mag 2010 - 19:17 - #19@#18:
Può darsi, ma la migrazione avrebbe senz’altro per lo meno (e secondo me ben più di questo) un valore simbolico.
Comunque anch’io mi unisco a #2: dove sono le fonti? Un articolo senza fonti vale meno della spazzatura.
guiodic
27 mag 2010 - 19:25 - #20qui non è questione di costi, è questione di garanzie democratiche.
Uno stato che non possiede il codice sorgente del software che usa, è uno stato schiavo di una azienda.
E’ un problema di sovranità e autonomia. Poi se i costi scendono, ben venga, ma è l’ultimo problema.
monnalisamonamour
27 mag 2010 - 21:14 - #21ho la nausea , se mi capitasse uno dei nani a portata di mano, uno sputo in un occhio non glielo leva nessuno
http://www.youtube.com/watch?v=gby4hjLSX9E
Aspy
28 mag 2010 - 00:50 - #22Disinformazione? L’osservatorio non ha mai funzionato davvero, ed ora che il CNIPA chiude e viene ristrutturato era davvero un “ente inutile”. Inoltre il 30 marzo scorso Brunetta ha firmato un protocollo di intesa per la creazione di un nuovo centro di competenza per l’open source e la notizia è pubblicata sul sito del ministero per l’innovazione dal 31 marzo scorso. http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/marzo/31032010—protocollo-dintesa-con-engineering-ingegneria-informatica.aspx. Speriamo solo funzioni meglio del precedente.
d4n
28 mag 2010 - 01:53 - #23@18
E be certo perché invece comprare ogni 3 anni pc nuovi+windows+office più aggiornamenti vari, per dare un pc a 4 persone che devono riempirci solo un foglio con scritto oggi lavoro io domani tu è più conveniente? Che formazione ci vuole? quella di dirgli devi premere su open office foglio di calcolo invece che su exel? e in più gli levi il modo di fare altro invece di lavorare?
Poi se uno si sa fare due conti se ne rende conto. Ma voi vi rendete conto di quanto pagano un pc questi? sono capaci di spendere anche 5000€ a macchina (e non stiamo giocando leggete in giro mi pare che per la maddalena abbiano speso tanto)…. Se poi ci mettiamo su i costi di manutenzione? ma non li voglio contare…. Però vediamo un pò cosa succede se tra 1 anno quando ricambieranno le macchine passassero i quad_core a chi non gli serve il pc (come il caso del mio esempio)e a chi serve gli comprano quello nuovo. È semplice già soltanto rimpiazzando 10 pc con il mio modo si risparmiano 50000€, visto che non parliamo di 10 pc ma magari ce ne saranno almeno 500 da poter utilizzare nel mio modo a casa mia 5000€*500=2.500.000€ ma questi giustamente sono bruscolini. Ma apriteli voi gli occhi 2,5milioni risparmiati qui altri 2,5 di la altri 5da un’altra parte e hai fatto 10milioni di euro risparmiati e non buttati nella tazza del cesso in cose inutili, questa è demenza. Se poi non si vuole capire il mio discorso o non si sa leggere è inutile, io non ho detto mettiamo linux a tutti mettiamo OoO a tutti, la segretaria o chi altro continua ad usare il pc con windows e Office, ma a quello che gli viene dato il pc per contentino o per sollazzarsi o per fare un semplice foglio che dice oggi lavoro io domani tu, non ha rapporti con il pubblico non c’è problema di inefficienza perchè sono fatti suoi gestirsi gli orari e i turni con i colleghi.
Ma poi i loro vecchi pc di 3 anni di vita non possono essere dati alle scuole? com’è nelle nostre scuole non ci sono pc e buttiamo macchine di 3 anni di vita, che sono ancora ottime sopratutto per le scuole?
Il problema di cui parli tu tasslehoff è lo stesso di cui parlo io e si chiama CONFLITTO DI INTERESSI, se io ho l’azienda di consulenza e sono anche un politico è normale che cerco di esternalizzare verso la mia ditta così frego i soldi allo stato e io mi arricchisco a spese degli idioti detti anche contribuenti.
barra
28 mag 2010 - 08:19 - #24@9
Basterebbe informarsi. L’accordo tra Microsoft e la PA prevede la completa apertura di tutte le specifiche utilizzate per evitare problemi legati all’impossibilità di cambiare fornitore di servizi.
Non dico che l’opensource non serva o non faccia comodo ma qui è evidente una cosa: serve risparmiare ma SERVE SUBITO. Ammortizzare i costi relativi alla creazione delle competenze, alla formazione ecc è impensabile per la PA italiana per questo si è chiesto a Ms (che ha tanta liquidità) di investire nella PA italia per poi recuperare (con il giusto guadagno) nel giro di qualche anno.
In futuro quando tutto si sarà stabilizzato (e se nel frattempo si arriverà ad avere in italia le competenze giuste) allora l’opensource arriverà anche nelle PA.
rizlox
28 mag 2010 - 09:18 - #25Quanta ignoranza che dilaga su questo blog…
Kiefer.linux
28 mag 2010 - 10:57 - #26Io lavoro in regione e non mi permettono nemmeno di usare Firefox
Incredibile
Queste scelte dimostrano l’altissima percentuale di ignoranza in campo informatico dell’intera nazione.
E’ un vero peccato
Kiefer
liga
28 mag 2010 - 12:37 - #27peccato che le competenze siano spesso già disponibili e l’UE continui a formarne di nuove senza fare spendere alla PA del “Bel Paese”
caterpillar86
28 mag 2010 - 22:32 - #28rizlox ha ragione: voi a parlare di computer e costi. Ma il discorso è un altro e riguarda le mazzette che i politici prendono per installare roba prodotta da aziende
Davide Carini
29 mag 2010 - 12:35 - #29@22
Il tuo link non funziona. Ho trovato il protocollo di cui parli a questa pagina. In particolare è un pdf, per la cronaca creato scansionando un documento cartaceo. Fanno quasi tenerezza.
Nella stessa pagina vedo anche ben 3 protocolli d’intesa con Microsoft. In pratica: allestiamo un centro di “competenza” sull’open source, così i nerd “c…glioni” (prego notare il virgolettato) sono tranquilli, poi affidiamo l’informatizzazione nelle scuole alla Microsoft, vedi protocollo d’intesa con Miscosoft (sic) e Ministro Gelmini.
Francamente mi sento preso in giro. Invece di un’adozione massiccia di OOo ci si rivolge al pesce grosso che può riempire le tasche dei politici. Che poi invece di aderire a Open Document (una manna per la PA) crei il proprio “standard” per perpetrare questo abominio non importa a nessuno.
Disinformazione? Non credo.
PS: c’è anche la chicca del protocollo d’intesa con Mediaset, ma questa è tutta un’altra storia…
ekerazha
01 giu 2010 - 15:42 - #30@24
Non hai capito… esempio semplice: se nella pubblica amministrazione si radica definitivamente la piattaforma Microsoft Windows ed i software gestionali vengono scritti per Microsoft Windows, un domani sarà molto difficile poter cambiare piattaforma, si resterà alla mercé di una piattaforma proprietaria e delle sue licenze. Inoltre, anche per quanto riguarda i formati la cosa è abbastanza preoccupante… esempio semplice: in quanti comuni ecc. i documenti vengono scritti e salvati nel formato chiuso di Microsoft Word?
msk
03 giu 2010 - 10:15 - #31Ma il sito dell’Osservatorio qualcuno l’ha guardato? L’ultima news risale ad aprile 2009, non c’e’ mezza parola su quale sia il lavoro svolto i come e i perche’, se siano state vagliate applicazioni e come….. a vederlo tutto il progetto pare una buffonata.
Mr.Deluso
08 giu 2010 - 12:50 - #32L’italia è un paese a cui non è possibile dare una definizione. La francia , La Germania , UK , USA ecc ecc investono sulla ricerca. L’italia TAGLIA sulla ricerca. Taglia su tutto meno che dove dovrebbe tagliare. Abbiamo una casta politica che mangia dalle nostre tasche , infila le mani nelle nostre tasche per spendere e sapndre a beneficio di loro stessi , arriva la crisi e rimettono le mani nelle nostre tasche ancora una volta. Si perche tu o altri che pagate le tasse…. le pagate salate salatissime per parare sulla grande evasione fiscale. (paga il buono per il cattivo). e si…. il demanio statale, con la nuova prorompente schifosagine del federalismo ,andrà in mano a privati tutto diventerà privatizzato anche l’acqua “pubblica”come già sta avvenendo nel mio paese. Quindi? io metterei una bomba davanti le case di tutti sti ciarlatani……. Chiudono le fabbriche e mandano a casa migliaia di padri di famiglia , ci tagliano le Balls fin dalla partzenza! e poi vengono a dire che i giovani sono mammoni e sedentari , che il PIL diminuisce (e certo chiudete imprese e fabbriche che poi sale! ) il debbito pubblico aumenta! si fallo le legiuzze per nascondere i loro sporchi affari e legano le mani alla stampa. Noi non dobbiamo sapere nulla! Purche lavoriamo e ci fregano i soldi tutto va ok! e poi accorpano l’accorpabbile eliminando enti ……. invece di eliminare una camera e dimezzarne un’altra e ridursi lo stipendo. Se! in italia una idea del genere sarebbe come la mitica “citta del sole”…. saluti
bepi49
29 dic 2010 - 15:26 - #33a dimostrazione che siamo governati da idioti o corrotti (io propendo per la seconda) leggete delle scelte russe:
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13789&numero=999