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VP8 e H.264, i primi confronti sulla qualità video

Pubblicato: 24 mag 2010 da Lpt on fire!


Dopo la prima analisi tecnica ed alcune critiche nei confronti dell’implementazione di VP8 ecco arrivare i primi confronti fra VP8 e H.264.

Jan Ozer di StreamingMedia definisce i due codec praticamente simili con differenze che non sono rilevabili da una visione non approfondita. H.264 vincerebbe solo nei casi in cui il video sia molto movimentato. Un secondo confronto arriva al medesimo risultato segno che probabilmente al momento attuale i due codec si equivalgono.

L’unica cosa che è stata smentita sono le dichiarazioni del management di On2 che definiva VP8 in grado di fornire il doppio della qualità con metà banda di H.264. Per ora è chiaro che nonostante le critiche all’implementazione il codec sta dimostrando ottime qualità.

Via | OsNews

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27 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pierissimo

    pierissimo

    24 mag 2010 - 17:41 - #1
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    vp8 è stato da poco reso open source, non può che migliorare.
    Ma mettiamo che non migliori, e la qualità rimanga questa, a parità di prestazioni e consumo di banda, perchè non scegliere un alternativa libera?

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    24 mag 2010 - 17:45 - #2
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    L’immagine H.264 sembrerebbe un filino più nitida ma nulla di sconvolgente

  • !NaN!

    24 mag 2010 - 17:53 - #3
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    Mannaggia a voi, h.264 è già opensource e vp8 è copia incolla del sorgente h264… e l’autore l’ha anche dimostrato… per cui la qualità è normale che al momento è identica cambiano solo i processi di coding.

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    24 mag 2010 - 17:57 - #4
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    Ci sono degli encoder ecc. FOSS, ma è coperto da brevetti per i quali vengono chieste royalties

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    24 mag 2010 - 18:05 - #5
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    @nan: mi sa che hai capito poco.
    1) x264 è un’implementazione open source del code h264, non è che h264 è open source.
    2) anche se è open source, in quanto implementazione di un algoritmo sotto brevetto, non è - di fatto - libero, perché per usarlo legalmente negli USA e in Giappone devi pagare una licenza.
    3) dire che VP8 è copiato è una cavolata di dimensioni galattiche.

  • !NaN!

    24 mag 2010 - 18:16 - #6
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    @guiodic bhé allora vai sul suo sito ed esponi le tue note tecniche in modo da confutare quanto da lui scritto… e nb saresti il primo ;)

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    24 mag 2010 - 18:46 - #7
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    Ho guardato le immagini del sito linkato e mi pare che VP8 sia un ottimo encoder. Sapete se il prossimo aggiornamento di Firefox includerà VP8?

  • Cimurro

    24 mag 2010 - 18:52 - #8
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    @6: c’è poco da confutare. I sorgenti sono open, se si tratta di una copia che lo provino!

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    24 mag 2010 - 19:39 - #9
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    @Nan: non sarei il primo, se avessi letto il post dello sviluppatore di x264 avresti anche visto che i visitatori lo hanno palesemente sbugiardato su alcuni aspetti tecnici per nulla secondari e soprattutto hanno mostrato risultati ben diversi da quelli che lui pretendeva di propagandare come veri.
    Una caterva di altri siti sta facendo i confronti e, nei casi peggiori, vp8 risulta praticamente identico come qualità a h264. Qualche volta risulta persino notevolmente migliore e qualche volta peggiore ma di così poco da essere sostanzialmente irrilevabile.

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    24 mag 2010 - 19:48 - #10
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    La cosa importante è che se volessi mettere un video nel mio sito posso farlo senza pagare soldi a Mpeg la, cioè a Aplle, Microsoft e soci.

  • enlightenment

    24 mag 2010 - 20:05 - #11
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    Se sono più o meno pari, scegliamo VP8 che è opensource e poi in futuro non potrà far altro che migliorare. Le due aziende “nemiche” da sempre remano dalla stessa parte chissà come mai?

  • uno serio

    25 mag 2010 - 08:21 - #12
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    usare h264 per favore, io lavoro per una azienda del consorzio, grazie.

  • Thesun88

    25 mag 2010 - 10:45 - #13
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    uno serio mi dispiace, premetto che non voglio essere scortese, ma non possiamo complicarci la vita tutti perchè tu lavori per un’azienda del consorzio, pensa all’assurdità dei brevetti, non posso credere che tu sia a favore di una cosa del genere, le aziende che fanno parte die questi consorzi hanno una visione miope dell’informatica, più in particolare del software, per loro non dovrebbero esistere dei software open source, e poi ci sono tante aziende che offrono dei prodotti open source e fanno degli ottimi profitti, pensa a Red Hat, è vero che fa pagare il suo sitema operativo, ma è sempre open source come software.
    Il closed source e i brevetti servono solo per tagliare fuori la concorrenza tutto qua, è una sorta di mafia..

  • Stemby

    25 mag 2010 - 12:36 - #14
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    @Thesun88: guarda che sono quasi sicuro che “uno serio” fosse ironico…

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    25 mag 2010 - 14:45 - #15
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    Probabilmente “uno serio” è ironico o un troll però la questione di portare via posti di lavoro è molto sollevata. Mi pare giusto affrontare il problema dicendo che inventare un monopolio che deve essere mantenuto dai contribuenti non è giusto. In particolare non è giusto che chi ha un piccolo o grande sito debba stipendiare chi detiene il monopolio ( e i loro dipendenti) della conversione video.

    Se vogliono guadagnare che vadano a zappare la terra e non a succhiare il mio sangue.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 14:47 - #16
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    non si puo’ vivere tutti vendendo solo distribuzioni linux o servizi associati.
    parte del software che facciamo è libero. ed è li, lo usate (forse) anche voi.
    ci sono dei contesti dove si campa solo cosi.

    ribadisco, usatelo. che cosi con le royalties mi rifaccio il tetto della casa delle vacanze.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 14:48 - #17
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    guardate che non ci frega nulla dei pesci piccoli come voi, eh… nessuno vi attaccherà per il vostro ridicolo sito (ridicolo dal punto di vista market share, ovvio, nessun giudizio sulla vostra passione)

  • Thesun88

    25 mag 2010 - 15:55 - #18
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    @uno serio, non si tratta di una questione economica, è puramente una questione di principio, non si può categoricamente brevettare una qualsivoglia idea, è da pazzi, i brevetti sono assurdi, brevettare un algoritmo matematico è assurdo, questi signori pretendono di essere pagati solo perché hanno avuto il c**o di scoprire per primi una certa cosa, è cercano appunto di creare un monopolio per tagliare fuori la concorrenza…
    Per quanto riguarda Linux, ‘uno serio’ ti garantisco che le distribuzioni linux saranno il futuro, proprio grazie alla pubblicità che google gli sta facendo prenderanno sempre più piede, hai notato che piano piano anche i media si stanno sempre di più interessando al mondo open source e a linux?
    Quasi quasi penso che sia molto più corretto il copyright che i brevetti, i brevetti sono veramente scorretti e sleali.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 17:04 - #19
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    innanzitutto non si brevetta un algoritmo matematico.
    e comunque non è il c**o, ma sono gli sforzi nella ricerca.

    paghi il panettiere per i panini? allora paga i ricercatori perché cerchino. e sevuoi avere altri soldi da usare per pagare i ricercatori devi vendere quello che trovi, i brevetti è un modo di farlo.

    poi che le distro linux siano il futuro e il pozzo di soldi per tutti, ho i miei dubbi.
    da 15 anni che uso linux, solo ubuntu ogni tanto sfiora le pagine dei giornali, nella colonna tech& nerd.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 17:05 - #20
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    e non si brevettano scoperte, ma invenzioni.
    la differenza è sottile, ma è tutto.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 17:13 - #21
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    quello che è sbagliato è il tempo di vita di un brevetto.
    all’inizio della storia della tecnologia un brevetto durava poco, giusto quello che serve per permettere a chi ha investito nella ricerca di sfruttare il suo vantaggio e “rifarsi” delle sue spese. oggi, se li facciamo durare 20 anni è chiaramente troppo, magari fossero 2, 3 o 5 sarebbe molto meglio. (dico 2, 3 o 5 a caso… servirebbero giuristi ed esperti per decidere quanto è il tempo di protezione adatto)

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    25 mag 2010 - 17:55 - #22
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    Il mio piccolo sito sarà pure ininfluente per gli interessi di Mpeg LA (o come si chiama) ma io non voglio essere ricattabile dal primo venuto con il risultato di un furto dentro al mio sitarello.

    E anche se la licenza prevedesse che sotto un certo numero di download di un video non si debba pagare nulla, ciò non toglie che avrei un sito in balia del primo cambio di licenza di quel monopolio.

    Comunque sia andate a zappare la terra, i miei soldi o la mia libertà non l’avrete.

  • uno serio

    25 mag 2010 - 18:29 - #23
    0 punti
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    ad ogni modo, la legge non è dalla tua parte, in caso di processo avrebbero i tuoi soldi.

  • Thesun88

    26 mag 2010 - 09:31 - #24
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    @uno serio, pensavo fossi una persona più ragionevole, è proprio grazie alla gente come te che questo mondo va a rotoli, pensate solo ai fatti vostri e ai vostri interessi e degli altri problemi ve ne sbattete altamente, che delusione..

  • Thesun88

    26 mag 2010 - 09:32 - #25
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    Cmq spero vivamente che VP8 soppianti totalmente H264 così abbiamo risolto il problema una volta per tutte… Forza Google!!!!

  • uno serio

    26 mag 2010 - 14:50 - #26
    0 punti
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    thesun88 credo tu non abbia capito.
    i brevetti proteggono le invenzioni. inventare un’invenzione costa. se la mia azienda mi paga per questo ci deve fare dei soldi. altrimenti non mi paga più. sono le invenzioni che mandano avanti questa terra. in ogni sua piega. ogni campo.

    non siamo persone senza scrupoli. ma se le cose non le inventiamo noi, le inventa la concorrenza e le brevettano loro. oggi si possono brevettare un sacco di cose, ma anche se son brevettate non vuol dire che si chieda per forza di essere pagati per usare questa invenzione. è un modo di mostrarsi innovanti. è un modo di marcarsi dalla concorrenza.

    se fossimo una università o un ente pubblico i soldi li tireremo fuori dalle tue tasse. cosi li tiriamo fuori dalle altre corporation che usano la nostra roba. ti sembra il male?

  • cascanoleballe

    07 lug 2010 - 23:18 - #27
    0 punti
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    ok… sono onestamente proccupato. sia per “uno serio” che per altri… che il codec h264 sia migliore rispetto a vp8 non ci sono dubbi (aprite le immagini anziché guardarle rimpicciolite e mettetele su 2 tab diversi del browser, noterete che vp8 è leggermente più rispettoso riguardo al rumore digitale e alle forme ma che sui dettagli è un pelo meno preciso (molto meno preciso a bassi bitrate…)

    cmq a parte le inutili discussioni sulla qualità delle virgole qui si pone un problema fondamentale: pensare “think different”, come diceva 1 volta la apple, è ormai pensare a tenersi i nostri noiosi windows e linux sui nostri pc così poco “chic”… e questo vale anche per quanto riguarda google, non solo la apple.
    si stanno istituendo meccanismi di controllo alla 1984 (chi può dimenticare il rivoluzionamento sul nemico in guerra che terrorizza il protagonista?) per cui grandi aziende, con poteri immensi, gestiscono i lati oscuri del web. quanta parte dell’informazione oggi presente su internet passa al di fuori delle maglie di google? (oltre ovviamente al controllo single-device attuato da apple)
    quanta parte delle nostre conoscenze passa fuori da “social” network come facebook, twitter ad altri; quanto del nostro patrimonio multimediale fuori da flickr, google (toh!), youtube e quanto di questo viene “controllato” da file raw criptati, codec proprietari, siti controllati, filtri per la ricerca di ciò che alla morale comune non piace?
    e se all’improvviso google decidesse che parlare di servizi di pubblicità diversi da adsense fosse negativo e cominciasse a cancellare le altre aziende, fatte da lavoratori, che magari offrono una pubblicità di tipo più locale? cosa accadrebbe?

    ora: io non dico che le persone come “uno serio” (sempre che esso sia veramente un lavoratore del consorzio mpegla) non debbando lavorare o guadagnare, dico solo che possiamo anche tutti rinunciare alla casa al mare perché tutti noi possano avere la possibilità di sopravvivere, di continuare a fare informazione e a comunicare. perché in definitiva possiamo avere la possibilità di PENSARE? perché come diceva kant “che cos’è un pensiero se non può essere comunicato?”…
    Ma quelle corporation di che cosa sono fatte? di persone… e i soldi i tuoi capi, “uno serio” da dove li prendono? da dove è partita l’iniezione di denaro secondo te?
    per risalire all’uovo (cosa che odio fare) dove sono nate le società informatiche? mica dalle università? mica da studenti che hanno permesso ad altri di chiudere quei sorgenti e renderli propri arricchendosi sulle spalle dei ricercatori (bill gates).
    ora capisco che la tua fantomatica azienda voglia evitare di farsi rubare le idee perché su quelle ci fa dei profitti (toh, pagati dagli utenti) ma se fosse vietato brevettare una idea? tutti i ricercatori avrebbero il loro proprio stipendio (esatto: si può vendere anche un prodotto open, vedi redhat, considerate una delle aziende che fanno più affari nel panorama dell’IT mondiale) e quell’idea avrebbe circolazione, permettendo così, con la sua circolazione, di ottenere miglioramenti sensibili…
    ora io non dico che tutti i prodotti open migliorino (anzi…) ma affermare che se un prodotto è protetto (o meglio una idea) è protetto questo generi un profitto equo mi pare criminale.

    a proposito di brevetti: conoscete il magenta? è un colore non generabile attraverso una particolare lunghezza d’onda ma solo attraverso l’unione di una sorgente di luce rossa e di una sorgente blu di uguale intensità. sapete che la t-mobile, anni or sono, brevettò tale colore: in alcune versioni di photoshop vi è vietato l’uso di tale colore perché questo appartiene alla suddetta società. a me questo sembra un crimine perché ha brevettato una idea. allo stesso modo mi pare assurdo brevettare una idea sviluppata in termini informatici.

    pensate se un giorno qualcuno decidesse che l’idea di frittata fosse brevettata: saremmo costretti ad acquistare tutte le frittate dalla scoietà in questione… per i bit del computer vale la stessa cosa: sono cariche elettriche quindi sono come i soldi, per inserirle nel processore devo inserire dei soldi (quelli dell’elettricità) e sono costretto a pagare perché qualcuno mi ha vietato di prepare una frittata (il video, secondo la metafora…)

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