Parlavamo soltanto ieri del rilascio stabile del kernel Linux 2.6.34 che annovera nel proprio changelog diverse modifiche relative al supporto per i driver delle schede video: quest’ultimo non è l’unico aspetto che vale la pena di approfondire, perché una novità consistente riguarda anche la virtualizzazione — molto apprezzata nell’uso quotidiano, ma utile soprattutto a un uso professionale.
Con l’ultima release nel kernel ha fatto la propria apparizione il progetto VhostNet di KVM – a lungo sperimentato da Red Hat e implementato nella beta pubblica di RHEL 6 – che si occupa in sommi capi della gestione di VirtIO (del quale rappresenta un backend). L’azienda del cappello rosso è coinvolta nello sviluppo anche in prospettiva del rilascio completo di SPICE, la soluzione avanzata che Red Hat dovrebbe annunciare nei prossimi mesi.
Lo scopo di VhostNet è quello di ridurre le chiamate al sistema e per quanto riguarda virtio-net, che attende all’I/O della scheda di rete, si arriva alla rimozione di quattro pacchetti per ogni trasmissione richiesta: un sensibile incremento delle prestazioni che interessa soprattutto i sistemi aziendali che gestiscono un alto numero di guest per terminale.
Via | Linux for Devices
Mickmouse
19 mag 2010 - 13:43 - #1piuttosto si arriva alla rimozione di quattro chiamate di sistema per ogni pacchetto trasmesso…