In questi giorni Amazon ha annunciato – a brevissima distanza l’una dall’altra – tre applicazioni che hanno fatto e faranno discutere: la prima è Kindle per iPhone (pressoché inutile, stando alle dimensioni dello schermo del device) che è stata seguita a breve distanza dalla più utile Kindle per iPad — che colma finalmente il “gap” tra il tablet di Cupertino e il database sconfinato di e-book già disponibile su Amazon. Evidentemente l’azienda non ha aspettato che terze parti sfruttassero il development kit a disposizione per gli sviluppatori e ha preferito fare da sé, soprattutto per non perdere clienti.
La terza e ultima applicazione – che poi è quella che ci interessa maggiormente – riguarda Kindle per Android che, come hanno fedelmente riportato i colleghi di Mobileblog.it, sarà disponibile soltanto in estate: a prescindere sulla dubbia utilità che quest’ultima possa avere sugli smartphone (la querelle sulla dimensione degli schermi è iniqua) è ancora una volta il segmento dei tablet a essere coinvolto. Oggi si apre il Google I/O 2010 e si saprà qualcosa di più sul netbook di Acer con Chrome OS: più del device in sé è importante sapere quando sarà disponibile la distribuzione Linux-based.
Tornando ad Amazon, sebbene le alternative ad iPad in commercio e previste a breve siano orientate all’uso di Android la fortuna dell’applicazione di Kindle – che naturalmente è compatibile attraverso tutti i dispositivi su cui è installato un suo port, incluse tutte le versioni dell’omonimo e-book reader – dipenderà soprattutto dalle intenzioni dei produttori… che potrebbero optare invece per l’adozione di Chrome OS. L’effetto più positivo in questa prospettiva sarebbe la probabile disponibilità futura di un’applicazione di Amazon per Linux e nel “pacchetto” non bisogna ignorare webOS.
Foto | TechCrunch
acrive
19 mag 2010 - 09:16 - #1e allora?
Shu
19 mag 2010 - 11:01 - #2Non sono d’accordo con voi sulle dimensioni dello schermo.
Leggo eBook da molti anni, prima sullo Zaurus (3.5″ 480×640) e ora su un Samsung Galaxy (320×480) per almeno un’ora al giorno.
Se siete preoccupati delle dimensioni dello schermo, dovreste esserlo anche quando leggete un qualsiasi quotidiano, visto che la larghezza della colonna è anche inferiore a quella di uno schermo da 3-4″.
Se siete preoccupati della risoluzione, gli schermi moderni fanno oltre 200 dpi, che è superiore alla risoluzione effettiva di molte stampanti, e con il subpixel rendering triplica (oltre 600 dpi).
Se siete preoccupati della retroilluminazione, allora anche leggere sull’iPad dovrebbe preoccuparvi.
La verità è che leggere su un cellulare è il modo più comodo per farlo. E` leggero (non affatica le braccia quando leggi in piedi), è portatile (lo tieni in tasca, non nella borsa o nello zaino), leggi ovunque (sia al sole che al buio, regolando luminosità e colori), leggi come vuoi (puoi regolare font e dimensioni), leggi quando vuoi (ci metti 5 secondi ad aprire l’app di lettura), leggi quello che vuoi (nella memory card ho circa 500 ebook e un centinaio di manuali, e con una tariffa dati da pochi euro al mese scarichi ebook e leggi siti e feed).
L’unico problema di una app Kindle è la lingua dei libri, che sono quasi tutti in inglese.
Bye.