
Il nuovo rilascio di Ubuntu, Lucid Lynx, sembra aver conquistato anche i media italiani. Di Linux non si parla più così soltanto sui blog e sui siti specializzati, ma addirittura sui principali quotidiani e riviste.
Repubblica ha infatti dedicato un servizio alla presentazione di Lucid Lynx, scrivendo un po’ meno castronerie del solito, visto che di Ubuntu ne aveva già parlato in occasione di altri rilasci. Questa volta Firefox diventa un client di posta, ma almeno lo stambecco non sostituisce più Tux come mascotte di Linux.
Paolo Ottolina ne parla invece sul suo blog Mal di Tech all’interno del Corriere della Sera on line. In questo caso è una presentazione personale, ma contiene anche una gallery, video e link al nuovo Ubuntu Manual.
E anche il sito italiano di Wired ha dedicato un post al nuovo rilascio di casa Canonical. Questo è sicuramente il servizio che meglio affronta il tema, anche se all’atto pratico contiene meno riferimenti di quello di Ottolina.
A cosa è dovuto questo successo? In parte a conquiste sul campo. Penso forse che Ottolina abbia proposto un servizio al giornale, che però poi glielo avrà bocciato. Se no perché scrivere solo sul blog? Di sicuro Ubuntu gode dell’effetto “social” che è stato dato a questo rilascio, nonché della rivoluzione grafica che rendendola più simile, come aspetto, a Mac Os X le ha forse consentito di beneficiare di qualche briciola di quel tocco di magico che Steve Jobs infonde sui suoi prodotti.
In ultima analisi, trovo molto interessante la riflessione sul lavoro fatto sul nuovo brand proposta da Lwn. E’ la politca del marketing, quella che davvero manca a Linux per diventare attraente.
D’altra parte, che Linux non sfondi perché non è sexy, è un argomento che trova molti sostenitori.
progalba
05 mag 2010 - 18:14 - #1era ora!!!
gm
06 mag 2010 - 08:20 - #2Ed ora che cosa cambia rispetto a prima?
Quando ci accorgeremo che lo scopo finale del FLOSS non è un pinguino in ogni pc, bensì avere il miglior sistema operativo possibile?
Comunque resta la buona impressione che mi ha fatto Ubuntu 10.04.
mefistorq
06 mag 2010 - 10:13 - #3Il successo è in buona parte dovuto anche al lavoro dell’ufficio stampa di ubuntu italia, che ormai da qualche anno invia comunicati alle principali testate e tiene i contatti alcuni giornalisti.
Saluti!
R.Q.
guiodic
06 mag 2010 - 13:23 - #4Mica vero. Lo scopo del software libero è sostituire il software proprietario. Ovviamente un requisito è quello che dici tu, ma non è l’unico.
Cyanto
11 mag 2010 - 09:41 - #5Ubuntu mi sembra ormai un sistema operativo maturo per il pubblico di massa. Da alcuni punti di vista richiede anche meno conoscneze tecniche di Windows o Mac OS X per essere utilizzato.
Sono davvero molto contento che si sia finalmente trovata una strada di usabilità/marketing/comunicazione per far giungere sul desktop di tutti un sistema operativo dalle caratteristiche tecniche notevoli.