Uno degli aspetti più interessanti per un utente Linux è la possibilità di certificare le proprie competenze con attestati spendibili a livello professionale: esistono varie certificazioni più o, meno costose per chi intendesse intraprendere questo percorso. Ovviamente Canonical è tra le aziende che forniscono la possibilità di essere valutati in ambiente Linux attraverso un attestato specifico sull’uso avanzato di Ubuntu.
Fino a qui niente di nuovo, perché il sistema Ubuntu Certified Professional funziona da anni… eppure, a partire da Lucid Lynx un aspetto fondamentale cambierà radicalmente: dopo aver rinnovato il proprio brand e nominato un nuovo CEO, Canonical s’appresta ad abbandonare la partnership col Linux Professional Institute (attivo anche in Italia) per fornire le proprie certificazioni in modo del tutto indipendente.
Si tratta di un cambiamento che come prima conseguenza pone diversi dubbi circa la disponibilità del nuovo sistema di certificazione nel nostro Paese, una domanda cui Canonical non ha ancora risposto — se non attraverso gli esami sostenibili direttamente online. Per il momento l’unica certezza è che LPI non consentirà più di sostenere la certificazione UCP.
christian42
27 apr 2010 - 17:19 - #1un motivo in più per lasciar perdere le certificazioni di prodotto e lavorare su delle competenze serie come quelle certificate da tanti anni da lpi!
fedalfmor
27 apr 2010 - 17:33 - #2Sì, lo penso anch’io: mi chiedo peraltro cosa succeda a chi ha già frequentato le lezioni e/o pagato per sostenere l’esame. Mi auguro che Canonical esaurisca tutti gli esami preventivati, prima di cambiare definitivamente metodo.
Nedanfor
28 apr 2010 - 01:35 - #3Per fortuna avevo solo preventivato di dare questi esami… Ma siamo pazzi? Se voglio la certificazione di un produttore perché dovrei scegliere Canonical, quando ci sono già Red Hat e Novell? La possibilità di dare assieme LPIC-1 e Ubuntu-99 mi interessava, ora come ora probabilmente darò solo LPIC-1 con tanti saluti a Mark…