Sulla mailing list di Gcc Manuel López-Ibáñez ha chiesto cosa impediva alle persone di partecipare allo sviluppo del compilatore.
Per quanto riguarda questo progetto in particolare una prima barriera è rappresentata dal dover assegnare il copyright del proprio codice alla FSF e se si lavora nel settore è necessario chiarire la cosa con il reparto legale. Il team che sviluppa Gcc accetta solo codice di qualità molto alta e scritto in stile Gnu e chi è alle prima armi fa un po’ più di fatica.
Allargando la domanda a qualsiasi genere di progetto tra le principali cause c’è la mancanza di commenti, documentazione e codice scritto male. Qual è il motivo principale che vi impedisce di partecipare allo sviluppo di un software open source?
Via | Phoronix
Anon
26 apr 2010 - 13:23 - #1Personalmente tendo a contribuire, quanto meno con bug report e piccole patch, quando sono in grado di risolvere un problema dell’applicazione. A volte però è necessario studiare a fondo la struttura del codice e per le applicazioni più complesse non è propriamente semplice e/o veloce da fare.
aska
26 apr 2010 - 13:27 - #2Io non contribuisco perchè utilizzo un altro linguaggio di programmazione e non saprei da dove iniziare.
hellview
26 apr 2010 - 13:59 - #3Io sviluppo in java e java non è adatto per gcc, però uso e sviluppo opensource per quello che posso.
Feyerabend
26 apr 2010 - 14:58 - #4Un progetto come GCC non dovrebbe andare a pescare sviluppatori in questo modo.
La curva di apprendimento in quel progetto (ma vale anche per molti altri), nonché la specifica materia trattata ne fanno un progetto adatto a due tipi di figure
- Studenti universitari o di dottorato in area informatica, che hanno studiato o studiano nel campo dei linguaggi formali e dei compilatori
- Dipendenti di aziende che hanno degli interessi in GCC
Tutti gli altri ne stanno fuori o comunque possono aiutare solo in aree marginali o documentali.
smaramba
26 apr 2010 - 15:51 - #5non partecipo peché:
1. non sono più uno studente universitario da 5 anni;
2. le mie energie mentali sono limitate: il 101% è consumato dal lavoro e dalla vita privata;
3. alla sera e durante le festività l’ultima cosa che mi verrebbe in mente di fare è lavorare al pc.
4. …
5. profit!
r p
26 apr 2010 - 16:37 - #61. tempo
2. tempo
3. Documentazione (è da tempo che fantastico su un wiki per ogni progetto in cui vengono descritti, moduli, funzioni e quant’altro…)
4. Conoscenze (per questo progetto in particolare…)
Anon
26 apr 2010 - 19:20 - #7Ricordiamo che si può contribuire anche economicamente ai progetti…
yuri88
26 apr 2010 - 20:11 - #8non sono un programmatore per cui i software li compro
Augh
26 apr 2010 - 21:39 - #9magari se fanno una doc decente,potrei provare a metterci le mani
darkham
27 apr 2010 - 01:18 - #10La regionalizzazione della documentazione principale di ogni progetto open source spesso non arriva a coprire il corrispettivo in inglese, e a prescindere da questo molto spesso è incompleta, per favorire l’appassionato, che è l’unica categoria che puo’ dedicare il tempo minimo sufficiente per il rilascio di software basato su una scrittura decorosa. Questo tempo, è paragonabile ad un lavoro a tempo pieno, motivazione che spinge i professionisti ad evitare di dedicarlo all’open.
mah...
27 apr 2010 - 10:11 - #11Per la documentazione tecnica non ha alcun senso la localizzazione.
Chi è in grado di mettere le mani sul codice di GCC è in grado anche di leggersi un manuale in lingua inglese.
D’altra parte anche le aziende non si mettono certo a tradurre la propria documentazione interna
nelle varie lingue.
Quale sarà il passo successivo? Tradurre i commenti nel codice? dev-mailing-list in tutte le lingue?
Suvvia…
Fabiooo
27 apr 2010 - 10:57 - #12Ma la risposta, banalmente, non è “perché non ci ricavo un centesimo” ?
r p
27 apr 2010 - 13:36 - #13@ Fabiooo
Se il denaro è l’unica cosa che ti spinge, ti compiango…
Fabiooo
27 apr 2010 - 14:34 - #14#13 : fai pure l’idealista, ma come puoi leggere dai commenti la maggior parte delle persone la pensa così, anche se non lo dice per conservare la propria “eticità”.
Ad ogni modo, solo quando Linux è diventato di interesse economico ha avuto una grossa spinta allo sviluppo, e nel caso di progetti universitari, qualcuno (giustamente a fini di ricerca) deve pur sempre pagare.
Fabiooo
27 apr 2010 - 14:35 - #15#13 : non c’avevo fatto caso : tu quella cosa la chiami(mancanza di) tempo, ma è la stessa cosa.
killduke
28 apr 2010 - 12:37 - #16Uff, possibile che ci debba sempre essere qualcuno che tenta di mettere zizzania anche in una semplice discussione pacifica?
Io personalmente quando ho potuto ho contribuito (e comunque utilizzo sempre software aperto e quando posso boicotto quello chiuso). Il problema è, dato che questo schifo di mestiere lo devo anche fare a pagamento, mi resta ben poco tempo da dedicare ad altro (e qualche distrazione la debbo pur avere).
Personalmente se potessi scegliere preferirei cento volte fare questo tipo di lavoro gratis e contribuire all’open source e farmi pagare per fare qualcosa che non riguardi l’informatica. Purtroppo però quando si è adolescenti se si sceglie come mestiere qualcosa che ci piace non si fanno i conti con la m-e-r-d-a che si troverà poi nel sistema economico marcio che ci circonda (che a quell’età si conosce ben poco).
Mi rendo conto che lo schifo in cui vivamo possa aver disabituato certe menti a considerazioni così passionali ed etiche, ma qui mi sembra che si tenti di andare ben oltre. Evidentemente stiamo parlando di qualcuno ha ha il solito problema di intolleranza verso chi la pensa diversamente lui. Il che è abbastanza grave. Son miserie umane da cui bisogna evolversi, prima o poi…
Comunque, per quel che mi riguarda, il problema è tutto suo…nel senso che fa due fatiche…
rusino
28 apr 2010 - 20:40 - #17secondo il mio modesto parere ogni nazione dovrebbe avere una sua corporazione informatica pubblica, e contribuire l’un l’altra per rimodernare l’intero comparto amministrativo informatico con l’ open source, ed invece i cervelli vengono lasciati soli dallo stato, emarginati, proventi a fuggire altrove, e si spendono miliardi per licenze d’uso.. ci ritroviamo licenze d’uso nascoste a carico del bilancio statale, ed ogni volta che si compra un portatile o un pc nuovo.. ridicolo questo mondo, invece di tutelare ciò che è sano e giusto per tutti, si paga.