
The Linux Foundation ha annunciato una carta di credito indirizzata ai supporter del pinguino.
Realizzata in collaborazione con UMB consentirà di supportare finanziariamente la fondazione che percepirà una percentuale per ogni acquisto fatto attraverso la carta oltre a 50$ per ogni contratto.
L’organizzazione è finanziata principalmente dai membri o sponsor e supporta direttamente le sviluppo di molti importanti progetti open source, fra cui anche il lavoro di Linus Torvalds.
Se questa carta di credito fosse disponibile anche in Italia voi la usereste?
Via | LinuxFoundation
bejelit
21 apr 2010 - 17:06 - #1Se questa carta di credito fosse disponibile anche in Italia voi la usereste?
perchè no? in definitiva è cmq una visa, tutto dipende da quanto costa … 30 euro all’anno come + o - tutte le visa standard (ad esempio la cartasi)?
ps: ci sono conti bancari che a gratis ti danno una mastercard … non è una visa .. ma in italia/europa è accettata uguale!
mr. Fabio
21 apr 2010 - 17:11 - #2software free..open source..frutto del lavoro della community accostato a una carta di credito, sembra un paradosso..
mippd
21 apr 2010 - 17:18 - #3Sono le aziende che dovrebbero cominciare a usarla.
bitfreedom
21 apr 2010 - 17:25 - #4ma a linus la carta di credito non gliela dà già microsoft tra i benefit aziendali?
steveacab
21 apr 2010 - 18:29 - #5se fosse una ricaricabile tipo postepay secondo me si userebbe anche di più.
idarth
21 apr 2010 - 18:29 - #6mah dipende, la carta di credito è open source? se ne uso il codice qualcuno paga al posto mio?
LUG
21 apr 2010 - 18:53 - #7NON la userei mai :)
emind
21 apr 2010 - 19:38 - #8Si la userei: la chiederei subito alla mia banca, se la rendesse disponibile. Peccato che utilizzo più il bancomat che la carta
@bejelit: io ho una mastercard ed una visa ed entrambe sono gratuite, e ti parlo di un conto base, non certo da riccone. Ormai nei conti corrente, soprattutto quelli prettamente on line, sono surplus gratuiti
@mr Fabio (n. 2): e perché è un paradosso? Stiamo parlando di un metodo di pagamento elettronico. Il 90% delle mie transazioni, on ed off line, vengono fatte in questo modo. Ma non è che confondi Linux e tutto i mondo OSS con il NaziComunismo: l’Open Source, e la sua filosofia, parlano di libertà, non di dittature retrograde.
bitfreedom
21 apr 2010 - 20:56 - #9@emind
Fabio ha centrato perfettamente il punto… attaccarlo come hai fatto passando, in modo intellettualmente scorretto, ad argomenti pseudo-politico/ideologici non è un modo né elegante né utile di confrontarsi
Detto questo, ma non è che confondi la “filosofia” dell’opensource (parola che vuol dire tutto e quindi nulla) che significa MERCATO GLOBALE, SOLDI E FINANZA VOLATILE con la filosofia del software libero che parla di libertà, di collaborazione e di condivisione???
Da free software a open source il passaggio è doloroso: la curiosità per il nuovo diventa formazione permanente, la fluidità delle reti diventa flessibilità totale, la necessità di connessione per comunicare diventa lavoro 24 ore su 24: semplici ed efficaci slogan del mercato globale.
Mi sa che ti serve un ripasso…
http://ippolita.net/onf
void
21 apr 2010 - 22:21 - #10Perchè no. Sarebbe un buon modo per contribuire alla comunità.
@bejelit il tuo cacchio di nickname mi fa accapponare la pelle. Peccato che Berserk sia in stallo.
*_____________*
Khamel
21 apr 2010 - 22:26 - #11sinceramente…mai
bejelit
22 apr 2010 - 00:32 - #12@stevecab è una carta di credito visa, tradizionale … non è una prepagata! probabilmente una carta linux prepagata sarà il secondo step
poi personalmente io non ho mai capito le prepagate … ho dato la mia visa cartasi a molti siti in https, senza mai preoccuparmi, mi preoccupa di + quando in negozi e ristoranti il cameriere/negoziante se ne va con la mia carta in posti non visibili, e in alcuni posti ho pure litigato .. ad cmq ogni spesa ho un sms immediato, e 15 giorni per contestarla, mi basta questo per la mia sicurezza
@idath .. è una carta di credito, il circuito è VISA standard .. qualunque algoritmo si usi per la sicurezza (indipendemente se closed o open source) è quello che deve essere usato … l’unica differenza è che le commissioni del negoziante e/o cliente invece di andare ad una banca, associazione onlus, squadra di calcio, supermercato, rivista o partito che sia… vanno alla FSF punto e basta!!!
@emid … si ammetto che le ho viste pure io … e più di qualche volta penso di cambiare, poi il pensiero di mettermi a cambiare tutte gli accrediti periodici che ho con la mia … rimango con la carta si, ammetto che è pigrizia, ma non è detta l’ultima … effettivamente quando deciderò di cambiare carta, potendo scegliere anche quella …. perchè no?
@void: e perchè mai ti dovrebbe far accapponare la pelle? oltre tutto hai pure beccato con esattezza il fumetto da dove viene !!!! e se ti dicessi che da anni giro con un bejelit d’argento al collo? mi ricorda continuamente che ogni desiderio ha un prezzo, l’ho imparato a mie spese! void è quello che penso io? viene dal C e simili? allora abbiamo qualcosa in comune! ;)
erasmusjam
22 apr 2010 - 09:28 - #13Roba da fanboy sfigati. Non la userei mai…avete mai visto gente con la carta di credito MS o Apple?
Nedanfor
22 apr 2010 - 10:35 - #14@13
“The Linux Foundation (LF) is a non-profit consortium chartered to foster the growth of Linux.”
Immagino che Microsoft ed Apple siano due società non-profit =) Io utilizzo solo la prepagata ma immagino che, se dovessi prendere una VISA e potessi scegliere questa, la prenderei.
Per le pseudo questioni di filosofia… Free non vuol dire né ha mai voluto dire ‘gratis’ intanto. Inoltre questo è un metodo come tanti per finanziale un consorzio non-profit… Non ci vedo nulla di male, onestamente.
brunoliegibastonliegi
22 apr 2010 - 10:43 - #15#13 si è da fanboy, con la “piccola” differenza che se devo finanziare qualcuno con i miei acquisti, non vedo perchè dovrei finanziare microsoft o apple che 1° non mi sembra ne abbiano bisogno 2° già gli pago il software (almeno per quanto mi riguarda)
emind
22 apr 2010 - 10:48 - #16@bitfreedom: mi scuso per il tono se ho offeso qualcuno, non era mia intenzione. non è mia intenzione anche generare flamewar.
Comunque, dal modo come scrivi, quello ideologizzato sembri tu: probabile che il ripasso serve a te.
Ed attento a quello che scrivi: la formazione continua è una grande passo dell’umanità tutta, tu ne parli come un problema.
void
22 apr 2010 - 11:03 - #17@bejelit Interessante punto di vista sui desideri. =D Se il tuo bejelit d’argento si risveglia spero di non essere nelle vicinanze. ahahahhahaha
void arriva anche da C ma sopratutto dallo Zen. Ma questa è un’altra storia.
aleister c.
22 apr 2010 - 11:53 - #18@emid: prima ideologizzi poi filosofeggi e la “butti in caciara” come si dice a roma.
Cmq nella confusione tocchi un punto centrale della disccussione open vs free: il concetto di Liberta’, che il movimento free software ha usato proprio per caratterizzare la propria differenza concettuale dal modello Open col motto “Free as in Freedom”.
Se era per l’OSF mi sa’ che neanche ce l’avevamo un GNU-linux Libero come oggi lo conosciamo. Anche se molti, te compreso, si dimenticano spesso che sopra al kernel linux c’e’ un intero Sistema fatto di applicazioni FREE (tanto FREE come FREEDOM, che come FREE BEER per chi usa distro non riempite di soft commerciale) vedi GNU/HURD e i BSD.
La formazione permanente e’ poi una gran bella cosa se intesa come “diritto universale all’apprendimento continuo”, ma in italia e altrove e’ stato tradotto con “o fai i salti mortali e impari l’impossibili in 1 mese o ti licenziamo” oppure con “pagati i corsi o ti licenziamo”. A te piace questa situazione concretamente (come e’ nella realta’) o filosofeggi su “cosa significa etimologicamente il termine” e quanto bello sia imparare? Idem vale per la nozione di No-Profit.
Non serve leggere Il Capitale per riconoscere che l’epoca in cui viviamo potrebbe essere l’alba di una nuova era in cui le tecnologie potrebbero far progredire l’umanita’, se non fosse che queste vengono continuamente strozzate da profittatori per interessi personali e lobbistici. Quindi, piu’ che ai nazi e ai comunismi guarda quello che abbiamo intorno, e preoccupati dei vivi piu’ che dei fantasmi.
rubikj
22 apr 2010 - 12:40 - #19A me tutte queste presunte associazioni che chiedono i nostri soldi a destra e a manca non mi piacciono, 1 euro di qua 1 euro di la e non si sa mai dove vanno a finire.
Sul concetto di formazione permanente quoto aleister c.
sherpya
22 apr 2010 - 13:36 - #20ma lol possibile che ovunque e ogni volta ci sia di mezzo il software libero in una discussione si fa rissa?
e’ una carta di credito che con gli acquisti finanzia la fsf, diamo l’8 per mille alla chiesa cattolica (per carita’ non rissate pure su questo) non possiamo far arrivare qualcosa alla fsf? :D
alla fine e’ una carta come un’altra
tipo col disegno del pinguino invece di quello della banca :D
Nedanfor
22 apr 2010 - 13:46 - #21@20
Linux Foundation != Free Software Foundation.
http://en.wikipedia.org/wiki/Linux_Foundation
http://en.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundation
Che hanno compiti e obiettivi ben diversi, evitiamo di far confusione.
sherpya
22 apr 2010 - 15:52 - #22e vabe’ mi sono sbagliato ma perche’ la linux foundation non merita?
yddyddy
22 apr 2010 - 19:39 - #23I soldi non gli mancano alla fsf e merita se sono spesi bene, non si può dire che sia così. Ma fare un paragone con la chiesa che aiuta i bambini, gli ammalati cosa centra?
bitfreedom
22 apr 2010 - 22:35 - #24@aleister c. (#18)
grazie, mi hai anticipato in ogni singola parola
:-)
sherpya2
22 apr 2010 - 23:55 - #25@yddyddy
ma dai era una battuta
e meno male che tra parentesi l’avevo scritto
sherpya2
23 apr 2010 - 00:01 - #26un mio amico mi dice:
(00:04:27) aCaB: cmq c’è un risvolto
(00:04:36) aCaB: hai trovato uno che parla l’italiano peggio di te
(00:04:39) aCaB: I soldi non gli mancano alla fsf e merita se sono spesi bene, non si può dire che sia così.
sherpya
23 apr 2010 - 00:08 - #27scusate so facendo un casino con i login
stern
23 apr 2010 - 00:37 - #28Ho già una VISA fornita da Fineco, ma sarei contento di usarne una che supporta Linux.