Una scelta a dir poco impopolare, quella di Oracle, che rischia di ripercuotersi negativamente sull’intera comunità open source: il plugin di Sun per il formato ODF su Microsoft Office in realtà non è mai stato “aperto”, ma – tanto per ribadire un concetto emerso anche da recenti discussioni sul FLOSS – veniva offerto come freeware per favorire la transizione al formato libero con la suite proprietaria di Redmond.
Almeno finché Oracle non ha deciso d’imporre un prezzo per la licenza: stiamo parlando di $90, che in Italia si traducono in 65€ più un costo opzionale di 14,21€ per un anno di supporto tecnico. Si tratta peraltro di un’estensione parzialmente inutile… dal momento che ormai Microsoft Office consente l’uso di ODF 1.0: in sostanza il plugin si limita ad assicurare la compatibilità con lo standard ISO per ODF 1.2.
È anche interessante notare l’uso particolarmente ironico del termine “free”, che ancora campeggia sulla pagina di download del plugin: con un impeccabile approccio di marketing il prezzo dell’estensione è mostrato soltanto accedendo allo step successivo — un costo pressoché equivalente alla versione più economica dell’intera suite di Microsoft Office. Difficile che un utente individuale opti per un simile acquisto.
Via | The H Open Source
dg1974
20 apr 2010 - 11:25 - #1per la serie, aiutiamo lo sviluppo degli standard aperti…
go
20 apr 2010 - 11:29 - #2Mi piace sempre meno la piega che sta prendendo Oracle, e pensare che ho pure preso la certificazione Oracle…
Conad il Rabarbaro
20 apr 2010 - 11:40 - #3Larry deve pagarsi in qualche modo le sue barche….
trampfox
20 apr 2010 - 11:58 - #4E’ sicuramente un brutto colpo per la diffusione degli standard aperti tra utenti MS Office…
Nedanfor
20 apr 2010 - 12:27 - #5Il prezzo è assurdo, non lo prenderà nessuno… Tuttavia finalmente la MS potrebbe iniziare a comprendere che se continuano a non supportare gli ODF la gente comincerà ad andarsene.
(E non se ne può più di case infestate da MS Office crackati e non… Si cominciasse a diffondere OpenOffice.org e a disinstallare quella schifezza di ‘30-days Trial’.)
floriano
20 apr 2010 - 12:28 - #6se già per un inutile plugins si pagà così tanto non oso immaginare che faranno con java e mysql…
per mysql per fortuna c’è postgres, per java ci toccherà mono?!!??
floriano
20 apr 2010 - 12:31 - #7@5 Nedanfor, la gente non se ne andrà mai, sono le segretarie a dettare gli standard e sicuramente tra odf e docx vincerà docx.
Conad il Rabarbaro
20 apr 2010 - 13:32 - #8Concordo con Floriano.
Ci sono segretarie che si fanno acquistare Adobe Creative Suite per fare dei volantini. Cosa che potrebbero fare tranquillamente con Paint.Net o con mille altri software a costo zero.
traxme
20 apr 2010 - 14:30 - #9https://cds.sun.com/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/CDS-CDS_SMI-Site/en_US/-/USD/ViewProductDetail-Start?ProductRef=ODF-3.2-WIN-G-F@CDS-CDS_SMI&Origin=ViewProductDetail-Start
m0rd0r
20 apr 2010 - 14:37 - #10A questo punto……affan… ORACLE!!!!
ice
20 apr 2010 - 15:02 - #11@ #8
e il peggio è che siamo noi ad alimentare questo circolo vizioso
Di sicuro la segretaria non è nata imparata e quelle 4 operazioni banali che sa fare su Photoshop le ha imparate ad uno di quei corso finanziati dalla comunità europea (con le nostre tasse) per fare formazione
Corsi che anche per operazioni super basilari sono fatti usando i software leader di mercato per professionisti del settore
Il che è assurdo: sarebbe come pagare con fondi pubblici corsi di scuola guida su una Ferrari ad un vecchietto che a 70anni deve rinnovare la patente per usare la microCAR ai 45km/h per fare avanti indietro dalla sala d’aspetto del poliamburatorio….
Col povero vecchietto che per scendere dalla super ribassata Ferrari è costretto a rotolare a terra…..
bitfreedom
20 apr 2010 - 17:30 - #12dove sono tutti i difensori del cosiddetto opensource (commerciale) che tanto sbraitano contro i “talebani” del software libero?
dove sono tutti i difensori di Torvalds e dello sviluppo del kernel pagato da parte delle multinazionali (molte delle quali in accordi con Microsoft)?
dove sono tutti i difensori di Mono e degli accordi di Novell ecc.?
dove sono tutti quelli che “la presenta delle grosse aziende fa tanto bene a linux”?
…
lucapas
20 apr 2010 - 22:34 - #13A me sembra uno scherzo. Sarebero veramente IDIOTI a perpetrare con un comportamento simile!
n1ghtm4r
21 apr 2010 - 00:39 - #14This is Oracle! ed è solo l’inizio
mimmozzo
21 apr 2010 - 12:08 - #15opzioni se si vuole usare ODF:
1) comprare il plugin per microsoft office
2) passare a openoffice
Solo a me questa sembra una cosa positiva?
bitfreedom
21 apr 2010 - 17:18 - #16n1ghtm4r (#14) ha proprio ragione…
possibile che nessuno abbia notato che OOo 3.2 ha impostato, come default, il “formato” ODT 1.2 ESTESO???
ODT 1.2 esteo è un formato NON STANDARDIZZATO…
OpenOffice.org/Oracle sta facendo esattamente la stessa cosa che fa M$: prendo un formato standard, lo implemento aggiungendoci il 300% di mie estensioni NON-STANDARD… e il gioco è fatto: quel formato dopo un po’ non è più uno standard ma diventa il MIO standard…
abbraccia, estendi ed estingui: Oracle = Micosoft = software (proprietario) commerciale e non libero…
sherpya
22 apr 2010 - 13:24 - #17secondo me e’ una furba mossa per spingere gente a lasciare office per openoffice, d’altra parte openoffice e’ roba loro
anche se dubito che funzioni :D
o almeno uno li installa entrambi