La filosofia open source – ahimè, nonostante qualche esempio eccellente non è così vero per quanto riguarda l’Italia – è stata concepita soprattutto per l’ambito educativo: del resto alla base c’è una certa visione sulla trasmissione della cultura, non soltanto digitale. Da questo punto di vista è interessante esplorare quegli strumenti che consentono la diffusione dei contenuti per un’istruzione sempre più libera.
Noti come Learning Management System (LMS) queste piattaforme permettono la gestione di appunti, dispense, slide e altri tipi di documenti per un accesso locale o, remoto semplicemente tramite un browser: Moodle costituisce il progetto open source più diffuso ed è stato adottato pure da alcuni atenei italiani come il Dipartimento d’Informatica dell’Università di Torino e l’Università dell’Insubria.
Moodle ha un ottimo supporto linguistico – è tradotto in un numero consistente di idiomi nazionali e regionali – ed è strutturato con un’interfaccia modulare che ricorda un po’ PHP-Nuke: oltre ai binari per l’installazione su sistemi LAMP sono forniti pacchetti per OS X e Windows. Una soluzione completa e free per costruire piattaforme avanzate.
Via | The H Open Source
vivagiorgiogaber
19 apr 2010 - 12:11 - #1anche l’università di terni usa moodle..è una bella piattaforma in effetti
Franchino Franchetto
19 apr 2010 - 14:30 - #2Lo utilizziamo anche all’Università degli Studi della Basilicata. Comodissimo il sistema di prenotazione delle prove d’esame, in cui si possono anche impostare le propedeuticità dei corsi (per propedeuticità lo studente loggato non si può prenotare all’esame Y visto che non risulta che abbia sostenuto l’esame X).
Gr3yFox
19 apr 2010 - 15:44 - #3Anche a Genova abbiamo moodle.
crik
19 apr 2010 - 15:56 - #4anche a Padova lo usiamo, da circa 3 anni
void
19 apr 2010 - 16:55 - #5All’Università di Lugano è la piattaforma Moodle è usata dal marzo del 2004.
fedmor
19 apr 2010 - 17:10 - #6Allora siamo messi decisamente meglio di quanto pensassi, almeno da questo punto di vista… :)
L’Insubria è passata a Moodle da Blackboard, esattamente come auspicavano su The H Open Source: il miglioramento è stato netto - anche se la configurazione non è propriamente ottimale, per come la vedo io!
Marco Trevisan (Treviño)
19 apr 2010 - 18:02 - #7Si usa anche a Firenze…! ;)
portgas
19 apr 2010 - 18:11 - #8Si usa pure a Pisa, al corso di ingegneria delle telecomunicazioni e (in parte) di ingegneria informatica!
Lou1306
19 apr 2010 - 18:13 - #9E anche a L’Aquila! Veramente un’ottima piattaforma :)
claudio.
19 apr 2010 - 18:17 - #10anche a Siena per il centro linguistico:)
Tufano Michele
19 apr 2010 - 20:14 - #11Anche noi dell’Università degli studi di Salerno usiamo moodle :)
dario3004
19 apr 2010 - 21:13 - #12In milano bicocca (almeno per quanto riguarda informatica) è il secondo anno che viene usato moodle. gli anni precedenti si usava ‘docebo’
Andrea R
19 apr 2010 - 22:30 - #13torino + 1
Però il download dei documenti non è per nulla ben fatto.
stramaxxa
20 apr 2010 - 09:40 - #14beh… interessante la alta diffusone presso le università Italiane… se tutti gli atenei danno il loro anche piccolo contributo al codice e non limitarsi ad utilizzarlo… la piattaforma potrà solo migliorare.
Lo Stato dovrebbe coordinare e incentivare l’utilizzo e la diffusione di una piattaforma ampiamente testata ed utilizzata, offrendo un staf tecnico centralizzato per risolvere problemi e sviluppare funzionalità comuni… con risparmio di tempo e costi per tutti.
L’unica preoccupazione è che dove lo Stato ci mette le mani sono spesso solo danni!!