Logo Blogo

Moodle: open source per l'e-learning

Pubblicato: 19 apr 2010 da Federico Moretti

MoodleLa filosofia open source – ahimè, nonostante qualche esempio eccellente non è così vero per quanto riguarda l’Italia – è stata concepita soprattutto per l’ambito educativo: del resto alla base c’è una certa visione sulla trasmissione della cultura, non soltanto digitale. Da questo punto di vista è interessante esplorare quegli strumenti che consentono la diffusione dei contenuti per un’istruzione sempre più libera.

Noti come Learning Management System (LMS) queste piattaforme permettono la gestione di appunti, dispense, slide e altri tipi di documenti per un accesso locale o, remoto semplicemente tramite un browser: Moodle costituisce il progetto open source più diffuso ed è stato adottato pure da alcuni atenei italiani come il Dipartimento d’Informatica dell’Università di Torino e l’Università dell’Insubria.

Moodle ha un ottimo supporto linguistico – è tradotto in un numero consistente di idiomi nazionali e regionali – ed è strutturato con un’interfaccia modulare che ricorda un po’ PHP-Nuke: oltre ai binari per l’installazione su sistemi LAMP sono forniti pacchetti per OS X e Windows. Una soluzione completa e free per costruire piattaforme avanzate.

Via | The H Open Source

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
14 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • vivagiorgiogaber

    19 apr 2010 - 12:11 - #1
    1 punto
    Up Down

    anche l’università di terni usa moodle..è una bella piattaforma in effetti

  • Franchino Franchetto

    19 apr 2010 - 14:30 - #2
    0 punti
    Up Down

    Lo utilizziamo anche all’Università degli Studi della Basilicata. Comodissimo il sistema di prenotazione delle prove d’esame, in cui si possono anche impostare le propedeuticità dei corsi (per propedeuticità lo studente loggato non si può prenotare all’esame Y visto che non risulta che abbia sostenuto l’esame X).

  • Gr3yFox

    19 apr 2010 - 15:44 - #3
    0 punti
    Up Down

    Anche a Genova abbiamo moodle.

  • crik

    19 apr 2010 - 15:56 - #4
    0 punti
    Up Down

    anche a Padova lo usiamo, da circa 3 anni

  • void

    19 apr 2010 - 16:55 - #5
    0 punti
    Up Down

    All’Università di Lugano è la piattaforma Moodle è usata dal marzo del 2004.

  • Profilo di fedmor

    fedmor

    19 apr 2010 - 17:10 - #6
    0 punti
    Up Down

    Allora siamo messi decisamente meglio di quanto pensassi, almeno da questo punto di vista… :)

    L’Insubria è passata a Moodle da Blackboard, esattamente come auspicavano su The H Open Source: il miglioramento è stato netto - anche se la configurazione non è propriamente ottimale, per come la vedo io!

  • Marco Trevisan (Treviño)

    19 apr 2010 - 18:02 - #7
    0 punti
    Up Down

    Si usa anche a Firenze…! ;)

  • portgas

    19 apr 2010 - 18:11 - #8
    0 punti
    Up Down

    Si usa pure a Pisa, al corso di ingegneria delle telecomunicazioni e (in parte) di ingegneria informatica!

  • Lou1306

    19 apr 2010 - 18:13 - #9
    0 punti
    Up Down

    E anche a L’Aquila! Veramente un’ottima piattaforma :)

  • claudio.

    19 apr 2010 - 18:17 - #10
    0 punti
    Up Down

    anche a Siena per il centro linguistico:)

  • Tufano Michele

    19 apr 2010 - 20:14 - #11
    0 punti
    Up Down

    Anche noi dell’Università degli studi di Salerno usiamo moodle :)

  • Profilo di dario3004

    dario3004

    19 apr 2010 - 21:13 - #12
    0 punti
    Up Down

    In milano bicocca (almeno per quanto riguarda informatica) è il secondo anno che viene usato moodle. gli anni precedenti si usava ‘docebo’

  • Andrea R

    19 apr 2010 - 22:30 - #13
    0 punti
    Up Down

    torino + 1
    Però il download dei documenti non è per nulla ben fatto.

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    20 apr 2010 - 09:40 - #14
    0 punti
    Up Down

    beh… interessante la alta diffusone presso le università Italiane… se tutti gli atenei danno il loro anche piccolo contributo al codice e non limitarsi ad utilizzarlo… la piattaforma potrà solo migliorare.
    Lo Stato dovrebbe coordinare e incentivare l’utilizzo e la diffusione di una piattaforma ampiamente testata ed utilizzata, offrendo un staf tecnico centralizzato per risolvere problemi e sviluppare funzionalità comuni… con risparmio di tempo e costi per tutti.
    L’unica preoccupazione è che dove lo Stato ci mette le mani sono spesso solo danni!!

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento