Compilare i pacchetti e risolvere le dipendenze è uno dei motivi che tiene molte persone lontano da Slackware, una delle più vecchie e rigide distribuzioni linux. Non tutti però sanno che ci sono molti strumenti per semplificarsi la vita, quando proprio non abbiamo voglia di smanettare e vogliamo un po’ la pappa pronta come gli utenti delle altre distro.
Detto che compilare un po’ se avete scelto Slackware è un obbligo (in fondo molte volta bastano tre comandi: ./configure ; make ; sudo make install) e che comunque slackpkg è lo strumento convenzionale per installare i pacchetti, quando volete potete trovare moltissimi pacchetti precompilati su Slacky.eu, comunità italiana di Slackware, oppure sul sito di Zenwalk, una distro basata su Slackware e nata proprio per rendere facile (fin troppo) l’uso della distribuzione mantenuta da Patrick Volkerding. I pacchetti si installano poi con i normali strumenti di Slackware. Altri pacchetti si possono cercare su linuxpackages, che tiene aggiornate anche le dipendenze.
Per non rinunciare completamente alla compilazione, c’è Checkinstall, strumento che compila i sorgenti e crea il pacchetto da installare. Altrimenti ci si può affidare agli slackbuilds, script per la compilazione automatica dei pacchetti che risolvono alcuni problemi come l’aggiornamento delle versioni e la produzione di note sulle flag di configurazione usate.
Slacky propone anche un ottimo strumento per la ricerca dei pacchetti e l’aggiornamento dell’intera distribuzione: slackyd. Funziona a riga di comando ma è semplicissimo da usare e soprattutto si occupa anche di suggerire l’installazione delle dipendenze. O meglio, di scaricarle, perché poi bisogna procedere all’installazione dei pacchetti scaricati in /var/slackyd/ manualmente (installpkg nome pacchetto) o tramite pkgtool, strumento che usa ncurses per installare e rimuovere pacchetti.
Ancora di più offre netpkg, strumento di Zenwalk che oltre a essere disponibile da riga di comando ha pure un’interfaccia grafica e installa e aggiorna direttamente i pacchetti scaricati, anche se non consente di rimuoverli.
Sempre per quanto riguarda le dipendenze, si può procedere anche con ldd (list dynamics libraries), comando che consente di vedere le librerie dinamiche installate e mancanti per un singolo eseguibile. Per usarlo basta cercare il file che lancia l’applicazione che volete usare (es: which terminal) e poi chiedere che dipendenze insoddisfatte ci sono (ldd /usr/bin/terminal). Se ci viene risposto “not a dynamic libraries”, significa che siamo alle prese con un file che non ha dipendenze dinamiche.
Conad il Rabarbaro
15 apr 2010 - 13:26 - #1L’ultima volta che ho usato una Slack è stato nel secolo scorso…
ugaciaka
15 apr 2010 - 13:41 - #2tanto vale semplificarsi del tutto la vita usando arch linux con pacman, abs e aur…
void
15 apr 2010 - 13:51 - #3Consiglio a tutti di provare Salix OS http://www.salixos.org
È una distribuzione che usa i repository di Slackware, li arricchisce con software non presente e aggiunge la risoluzione delle dipendenze. Si ha cosi una Slackware con la risoluzione delle dipendenze e software più comune per uso desktop. Se avete tempo e avete rinunciato a Slackware per via delle dipendenze e delle ore di compilazione provatela. Il gestore di pacchetti è slapt-get. Io fino ad ora ho usato ho compilato solo quattro pacchetti usando sbopkg tutto il resto l’ho trovato nei repository ufficiali. Non ho avuto bisogno e non uso il repository di slacky.eu.
acrive
15 apr 2010 - 13:55 - #4Io non trovo più conveniente una distro come slackware.
void
15 apr 2010 - 13:57 - #5@ugaciaka Archlinux è una bellissima distribuzione. L’ho usata per 5-6 anni e l’ho tolta solo perché non è stabilissima. Essendo che la macchina la uso per lavoro e non ho più tempo di mettere a posto i vari problemini che ogni tanto sorgono ho preferito la stabilità di Slackware unità alla risoluzione delle dipendenze.
Michael dips
15 apr 2010 - 14:26 - #6Oppure uno può usare direttamente Pkgsrc - http://www.netbsd.org/docs/software/packages.html#platforms
Pkgsrc consiste in migliaia di pacchetti installabili/aggiornabili in modalità binaria o per compilazione, organizzati in regolari release di software stabile e/o rilasci -current per il software più aggiornato ed eventualmente instabile. Pkgsrc dispone di caratteristiche interessanti di amministrazione, di una documentazione abbondante e davvero eccellente, inoltre i package sono facilissimi da preparare (esiste anche una palestra in tal senso in pkgsrc-wip).
Cosa volere di più :-)
conraid
15 apr 2010 - 15:23 - #7Quel “sudo make install” sinceramente fa sorridere :-)
21
15 apr 2010 - 16:01 - #8Ma perchè dovrei usare Slackware + programma per dipendenze quando potrei benissimo usare una qualsiasi altra distribuzione con programma integrato per installare programmi e dipendenze?
SlackUser
15 apr 2010 - 16:47 - #9Uso slackware da sempre, ho provato anche altre distro +/- famose, ma alla fine mi sentivo come chiuso in “gabbia” e quindi passavo molto tempo a riconfigurare il sistema per ottenere alla fine una simil slackware. Non credo sia una distribuzione meglio o peggio di un’altra certo è che richiede una conoscenza più approfondita del sistema a differenza di distro desktop-like per poter essere utilizzata, per slackware tale conoscenza è obbligatoria da parte dell’utente per altre invece è opzionale. In due parole “Slackware per molti, ma non per tutti”.
void
15 apr 2010 - 17:06 - #10@21 nel mio caso il motivo è: Stabilità senza avere software troppo vecchio.
hachreak
15 apr 2010 - 17:11 - #11Io uso da abbastanza tempo la Slackware per la sua semplicita’ e immediatezza per chi ama l’uso della console.
Volevo aggiungere alla lista di utility:
* slapt-get (http://software.jaos.org/) - simile a apt-get, molto utile per cercare/installare pacchetti precompilati.
* src2pkg (www.src2pkg.net) - utility per compilare pacchetti partendo da sorgenti. Veramente utile! Per capirci e’ simile a checkinstall ma molto meglio. Riesce a crearti pacchetti nella maggior parte delle volte dandogli in pasto semplicemente il pacchetto di sorgenti zippato.
ronn
15 apr 2010 - 17:43 - #12@21 nel mio caso il motivo è: Stabilità senza avere software troppo vecchio.
Per questo non c’è debian unstable?
v10
15 apr 2010 - 21:02 - #13Utilizzare slackware è una scelta, tutto qui.
Qualisiasi argomentazione a sostegno di tale tesi , può essere facilmente confutata punto per punto , da un qualsiasi utilizzatore ( un pò infarinato ) di qualsiasi altra distro per esempio debian-based
ripeto : è una scelta
ciao
void
15 apr 2010 - 21:47 - #14@ronn Ubuntu è Debian unstable fondamentalmente. Avendola usata in passato non l’ho trovata molto stabile. Personalmente trovo Slackware molto più stabile e semplice. Questa è una opinione personale. Ogni utente ha le sue preferenze.
ronn
15 apr 2010 - 22:34 - #15Ho capito…grazie per la risposta!
raptors
16 apr 2010 - 10:52 - #16Per quanto ho amato e ami ancora Slackware, non posso più permettermi di stare troppo tempo a smanettare, quindi ho dovuto optare con grande dispiacere per un’altra distro più comoda, comunque sarò sempre debitore verso questa mitica distribuzione, tutto quello che ho imparato su linux lo devo a lei.
rizlox
16 apr 2010 - 11:29 - #17@ void
Consideri Archlinux non stabilissima? Mi sembra eccessivo…
franz1789
16 apr 2010 - 11:53 - #18@rizlox, in passato ho avuto anche io problemi, ma solo abilitando il repo testing, quindi diciamo che è stato un problema che ho causato io. Recentemente ho abilitato il repo testing e ho dato un aggiornamento e non l’ho trovato più instabile come una volta… per quanto riguarda i repo “normali” (core + extra + community) la stabilità è davvero ottima, mai un problema in due o tre anni, con aggiornamento quasi ogni giorno…
void
16 apr 2010 - 13:32 - #19@rizlox Sono contento per te se non hai nessun problema con Arch. Lo dico senza malizia. Per me è e rimane un’ottima distribuzione. Confermo quanto ho scritto. Sulla mia macchina, che uso per lavoro, ho avuto diversi problemi durante i 6 anni di utilizzo. Aggiorni e magicamente qualcosa si rompe. E io leggevo le avvertenze su http://www.archlinux.org prima di aggiornare. Non aggiornavo alla cieca. A volte riuscivo a risolvere facilmente i vari problemi ma altre volte dovevo adattarmi. Per un periodo avevo la macchina che si bloccava a random. È un periodo che è durato diverse settimane. Adesso sto per cominciare un master e continuerò a lavorare al 50%. Proprio in questi giorni mi è capitato che la macchina si bloccasse ancora e non sono riuscito a risolvere. Ho provato a indagare ma alla fine ho lasciato perdere per mancanza di tempo. Cosi ho deciso di provare una derivata Slackware. Adesso funziona tutto come dovrebbe e ho anche la risoluzione delle dipendenze. Questo è quanto. Se Arch avesse la stabilità di Slackware sarebbe perfetta ma cosi non è. Almeno per me.
Eberoth
16 apr 2010 - 17:19 - #20Uso slackware da anni e non cambierei distro per nulla al mondo. HO provato altre distribuzioni: arch, debian, gentoo, mandrake (ho cominciato con lei), made in… persino ubuntu… (di cui ho installato una versione modificata, linux4one, sul netbook di mia sorella)… ma la libertà, e la facilità, di configurazione sella distribuzione di Pat restano insuperabili.
Certo, a volte sento la mancanza di un supporto delle dipendenze affidabile quanto apt-get di debian (sempre meno a dire il vero: slapt-get e gli altri stanno facendo passi da gigante), ma ben felice di compilare qualche pacchetto ogni tanto se poi, quando devo configurare una periferica o altro, mi basta aprire un file di testo e impostare qualche variabile.
bfx
18 apr 2010 - 19:28 - #21ho usato slack per un paio di anni, ho imparato molto, potevo reinstallarla in un quarto d’ora cronometrato… ho sempre compilato il tutto per avere la massima configurabilità, mi sono arreso un giorno quando non c’è stato verso di compilare vlc. Da allora sono passato a gentoo e (sono passati 5 anni) non tornerò certamente indietro. Ho la massima e dico MASSIMA libertà di configurazione, quanto una slackware (se non mi piace l’ebuild la posso modificare!) con tutto il vantaggio di un package-manger che fa quello di cui non ho voglia di preoccuparmi.
La curva di apprendimento è appena più ripida secondo me di una slack (ma la documentazione più essere d’aiuto ;-) ) ma ne vale assolutamente la pena!
@eberoth: davvero se per te non è un problema configurare qualche variabile in un file, immagina che bello avere convenzioni dove ogni servizio può avere il suo file di configurazione sempre nello stesso posto per tutti i servizi, che tu stesso puoi farti in maniera semplicissima!
lablinux
23 lug 2010 - 12:30 - #22@bfx, slackware la installo senza problemi, gentoo non ci sono mai riuscito. E’ vero che l’ultima prova la feci una 7/8 anni fa. Penthium mmx. Dopo una settimana di scarica compila mi son beccato un kernel panic. Da allora ho lasciato perdere.
Slackware si installa senza problemi (chi dice che è difficile non l’ha mai installata). Da slackbuild installi di tutto con due comandi….