Ecco un piccolo test con Gnome-Shell su Ubuntu Lucid Lynx beta 2. Il futuro gioiellino su cui dovrà reggersi Gnome 3.0 sembra procedere a passi spediti verso una nuova frontiera del desktop. Anche se lascia ancora qualche amaro in bocca.
Tutto si regge sulle activities: andando con il mouse nell’angolo in alto a sinistra parte lo zoom e compare il nuovo desktop, al cui centro possiamo piazzare quanti desktop vogliamo, organizzati in orizzontale o riquadrati in un’unica zona come fossero gli speed dial di un browser.
Da apprezzare è la facilità con cui un’applicazione si può spostare da un desktop all’altro creando veri e propri spazi di lavoro differenti. Ma la vera novità è la possibilità di zoomare su una singola applicazione contenuta in uno dei desktop che vediamo per evidenziarla. Con un click invece la riportiamo a schermo pieno.
A sinistra nella nostra Shell abbiamo un comodo finder che in pratica sostituisce in parte atl+F2 (sempre utilizzabile), ma fa anche di più. Infatti appena iniziamo a digitare compaiono le icone delle possibili applicazioni da lanciare e gli oggetti da aprire, come accadeun po’ con Gnome-Do. Sotto al finder abbiamo le applicazioni preferite (all’inizio quelle in uso, che si possono aggiungere con un click del tasto destro), e ancora più sotto i places del nostro pc e gli ultimi oggetti lavorati.
Quello che manca davvero ancora è un’organizzazione migliore delle applicazioni, che nella barra che compara cliccando sulla freccetta a fianco di Applications sono un po’ tutte rimescolate alla rinfusa.
Orario e calendario si trovano ora al centro del pannello superiore. In alto a destra resta il nome dell’utente, dal quale si può settare lo stato di Empathy, modificare le impostazione dell’account e aprire un pannello di controllo che raccoglie le system preferences.
Un aspetto utile sono i messaggi di Empathy che compaiono in basso al posto del pannello inferiore, che sparisce. E di cui a dire il vero, quando si lavora su un solo desktop, si potrebbe anche sentire la mancanza.
Non mancano le scorciatoie da tastiera. Eccone alcune: Windows key, per passare dal desktop alla Shell e viceversa, Alt+Tab per passare da un’applicazione all’altra (ma ora se per esempio avete due file openoffice write aperti li vedete entrambi sotto l’icona di OpenOffice e tenendo premuto shift potete tornare indietro); Ctrl+Shift+Alt+R per avviare e stoppare la registrazione dello schermo, Ctrl+Alt+D per mostrare il Desktop, Ctrl+Alt+Right/Left per spostarsi fra i desktop e Ctrl+Alt+Shift+Right/Left per spostare la finestra corrente su un altro desktop.
Bene, ora avete voglia di provarla anche voi? Ecco come fare per installare la Gnome-Shell sulle principali distribuzioni.
Interessante anche questo suggerimento su come migliorare l’usabilità della Shell con la Dockey di Gnome-Do.
fedmor
13 apr 2010 - 15:07 - #1Purtroppo in questo momento su 64-bit non installa… ad ogni modo penso che GNOME abbia fatto bene a puntare su un’interfaccia così diversa: avrebbe rischiato di “scimmiottare” KDE, altrimenti. C’è solo un aspetto che non mi convince (già sfruttabile su GNOME 2.28 e 2.30), ovvero l’applet Hamster: nella gestione delle attività nel tempo è fatto davvero male rispetto a Zeitgeist. Personalmente non ne trovo l’utilità!
darkham
13 apr 2010 - 15:24 - #2Non è una specie di dashboard che ridefinisce un ambiente grafico.
bejelit
13 apr 2010 - 17:09 - #3bella la shell, ma se dipende ancora da mono … preferisco aprire la console e lanciare il solito
yum update kde*
progalba
13 apr 2010 - 17:20 - #4a parte che questa non è una novità, faceva le stesse cose 4 mesi fa.
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comunque.. a me da l’impressione di tanto sforzo per niente, tra 2 anni tutti useranno tablet con sistemi operativi come quello di google, in ufficio continueranno ad usare windows, sa tanto di gnome solo per noi nerdosi..
Minghyo
13 apr 2010 - 18:15 - #5Veramente a me gnome 3 sembra già pronta per il touch screen.
Giusto qualche limata e la potremmo usare con un dito…magari anche 2 se abbiamo il multitouch.
Riflettendo sugli spazi, la struttura dei menù (soprattutto i nuovi menù secondari) e le animazioni la trovo più touch che desktop
Se poi ci mettiamo anche le icone ad alto contrasto diventa usabile anche all’aperto con il sole, dov’è risaputo che questi benedetti schermi a colori proprio non vanno.
Per quello che riguarda le cose che fa, è vero, fa più o meno le stesse cose di 4 mesi fa, ma bisogna vedere come le fà.
Non tutte le modifiche sono visibili all’utente finale esempio quelle indirizzate alla stabilità o alla fluidità delle animazioni o…potrei continuare per molto tempo….
Quindi bravi agli sviluppatori.
steveacab
13 apr 2010 - 18:17 - #6gnome-shell è un progetto che può dare molto ma che ancora non vale niente.
menu applicazioni alla rinfusa, per avere la sezione preferenze e amministrazione si deve sbattere la testa.
pannello senza via di modifica se non dal css, non si può aggiungere niente. se si vuole disabilitare il simil-expo attività si deve mettere mani al css. insomma non è configurabile per niente da parte dell utente medio.
sono uno gnomista convinto ma gnome 3.0 mi sa tanto di enorme flop. tutto è centrato a gnome-shell ancora larvale e a zeitgeist fine a sè e che serve realmente a pochi utenti.
cosa c’è di nuovo? per il momento non si vede niente a dir la verità.
bulldozer
13 apr 2010 - 20:04 - #7Gnome shell ha una usabilità che fa letteralmente schifo, chi usa e ha usato gnome con profitto se solo un attimo pensa quello che gli si prospetta in futuro gli vengono i capelli bianchi. Voto 4
barra
13 apr 2010 - 20:24 - #8Brutta “recensione/anteprima” (che parla di un cantiere autostradale lamentando delle difficoltà di percorrenza con una ferrari) e pessimi commenti, scritti da gente che non sa cosa sia gnome-shell e non ne capisce la differenza rispetto a gnome3.
Gnome-shell è un PEZZO di un DE.
Gnome3 ora è un’altra cosa: HIG, obbiettivi, idee. Le HIG di gnome3 sono 10 volte quelle di KDE4 e questo è evidente ora e lo sarà ancora di più tra quaclhe tempo (gnome3.4 o giu di li).
Gnome shell oggi non è integrata con zeitgeist ma lo sarà per settembre (bastano poche righe di codice stando a quanto dice Seif Lotif, il creatore di zeitgeist), così come l’aspetto di oggi è dato in buona parte dalla volontà di essere minimalisti per non influenzare i grafici che lavoreranno sui CSS e sui file grafici (tutti elementi vettoriali).
Di lavoro da fare ce ne è ancora moltissimo, il percorso può non piacere ma è innegabile che tutto è fatto con estrema professionalità e competenza.
Lasciate perdere le scorciatorie da tastiera, gli effetti “expose”, le menate grafiche e provate a ragionare in termini di usabilità, esigenze degli utenti, ottimizzazione di tempi e risorse (e attenzione, un click in meno non sempre rende il lavoro più rapido, soprattutto quando non si sa dove cliccare).
sono io ma è come se non fossi io
13 apr 2010 - 23:28 - #9@ 8: fammi capire…
se ci vogliono meno click con Gnome rispetto a kde è efficienza, se ci sono più click con gnome rispetto a kde è nuovamente efficienza.
Ancora, se ci sono più HIG (guidelinea) è cosa buona e giusta perché, in un ipotetico DE, tra due anni o più, saranno utilissime per avere due icone con la stessa funzione esattamente identiche, mentre una feature come exposé utile, esteticamente appagante e presente OGGI invece è una menata. Ho riassunto bene?
darkat
14 apr 2010 - 00:18 - #10@8: le HIG di gnome3 sono 10 volte quelle di kde4? ma lol ma kde4 è stato riscritto da capo, testa a piedi con l’unico scopo di ricreare una larga libreria di HIG pulite e coerenti, mentre gnome3 è costruito esattamente su gnome2, come può avere più HIG? andiamo va bene tifare per un DE o per un altro ma non diciamo fesserie
valexs
14 apr 2010 - 07:44 - #11@10: Una larga libreria di HIG pulite e coerenti?
Cheffiguradimme*da!
darkat
14 apr 2010 - 13:32 - #12@11: lool ma sei un troll o cosa?
valexs
14 apr 2010 - 15:30 - #13@12: Sono una persona rimasta sconvolta dopo aver letto “larga libreria di HIG pulite e coerenti”, una specie di frase fatta mescolando termini a caso.
Forse non te ne rendi conto, ma non esiste una “libreria di HIG”, a meno che non prendi le HIG di diversi progetti, le stampi e le metti su degli scaffali.
Poi non si capisce cosa tu possa intendere per HIG pulite, e neppure per coerenti. Le HIG devono per forza essere coerenti (con loro stesse), altrimenti non sarebbe possibile seguirle ed essendo ambigue perderebbero il loro motivo di esistere.
Come detto da altri più sopra, le HIG sono le Human Interface Guidelines.
Probabilmente nel tuo commento hai sbagliato acronimo.
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Per quanto riguarda le HIG di Gnome 3, io non sono riuscito a trovarle. Qualche link? Tuttavia al momento non possono essere molto diverse da quelle di Gnome 2, dato che praticamente tutte le applicazioni del 2 passeranno al 3 senza cambiare interfaccia grafica.
forse mi sbaglio però
14 apr 2010 - 15:57 - #14> a meno che non prendi le HIG di diversi progetti, le stampi e le metti su > degli scaffali.
appunto:
http://techbase.kde.org/Projects/Usability/HIG
r p
14 apr 2010 - 16:54 - #15http://library.gnome.org/devel/hig-book/stable/
darkat
14 apr 2010 - 18:46 - #16@valexs: forse non ti rendi conto della fesseria che dici, sono un informatico, quindi se permetti non sparo termini a caso. Libreria in italiano significa collezione di documenti scritti, che possono essere libri o cartacce. Poi se tu non sai l’italiano è un conto, ma non accusare gli altri di sparare termini a caso.
Le HIG non sono per forza coerenti in un DE, se i progetti che lo costituiscono sono portati avanti da diversi team che seguono le proprie idee stilistiche marcando stretto solo sui concetti fondamentali delle HIG se questo non ne fornisce di chiare e approfondite.
KDE4 è stato studiato proprio per questo, creare un sistema facilmente programmabile da qualsiasi persona esterna al team base, che possa però seguire delle linee guida chiare senza complicarsi troppo la vita.
Come hai detto tu quelle di gnome3 non sono poi così tanto differenti da quelle di gnome2, quindi appunto non capisco cosa possano essere mai 10 volte più voluminose!
charon66
14 apr 2010 - 20:55 - #17Qualcuno mi spiega il vantaggio che c’è ad avere linee-guida che dettino come devono essere le cose?
Capisco l’importanza di avere una base comune a tutti i programma, ma è veramente importante che tutte le iconcine siano messe uguali? Secondo me le cose importanti sono altre (in ordine di importanza): stabilità, funzionalità e configurabilità. Nella funzionalità c’è sia la possibilità di fare “più” cose, sia la velocità nel farle.
barra
14 apr 2010 - 21:05 - #18@9: se l’efficenza di misura a click allora siamo alla frutta…
Efficenza per un DE significa essere in grado di trovare tutto, possibilmente a portata di mano, senza doversi scervellare o leggere ogni singola voce di un menu (come spesso mi capita nei pochi applicativi KDE che uso).
Se contassero solo i numeri di click non esisterebbero menu a tendina ma avremmo un’unica barra superiore con 2000 pulsantini….
Le HIG servono per stabile regole uniformi per ogni programma. Utile per chi (a differenza di me e probabilmente :P te) non ha la giusta “flessibilità mentale” per adattarsi ai vari applicativi.
@10: Confrontale:
http://live.gnome.org/Accessibility/GNOME3 (quelle x gnome3, r p quelle linkate da te sono quelle del vecchio gnome)
http://techbase.kde.org/Projects/Usability/HIG
Magari mi sono perso qualcosa ma questo è quanto ho trovato. Decine di pagine di roba x gnome 3 contro un draft mai completato delle HIG KDE.
HIG e librerie cosa c’entrano? http://en.wikipedia.org/wiki/Human_interface_guidelines definisce bene le HIG e visto che si parla di sviluppo software l’italiano c’entra davvero poco con le librerie che si trovano all’IKEA.
@17 L’importanza di linee guida comuni è facile da capire: Se tutti i programmi hanno il comando “salva” nel menu file è facile trovarlo. Se in un programma lo devo cercare nei vari menu allora diventa più complesso. Lo stesso vale per le icone (in 2 programmi: stessa icona = stessa funzione) e per cose ancora più importanti come l’accessibilità per (ad esempio) chi ha problemi di vista.
I sistemi di maggiore successo (windows, android e le soluzioni apple ad esempio) stabiliscono regole molto rigide e la cosa ha sempre pagato in termini di semplicità di utilizzo.
darkat
15 apr 2010 - 02:55 - #19@18: si vabbè abbiamo tutti i geni dell’italiano…in italiano libreria, oltre ad essere uno scaffale, denota una collezione di documenti, che possono essere scritti ma anche di altro genere, ad esempio nel tuo ipod(o altro lettore musicale) come si chiama la raccolta di musica? oh LIBRERIA MUSICALE, oh negli ebook la raccolta di libri? LIBRERIA DI EBOOK. Una libreria di HIG è una raccolta di HIG,cioè di linee guida per l’interfacce divise su più documenti, o parti di documenti, punto. Ora dopo la lezione di italiano se mettete ancora in mezzo la domanda cosa centrano le librerie con le HIG non vi rispondo più visto la già troppo esauriente risposta.
Non esistono solo le librerie dell’ikea.
Poi gnome3 è costruito sopra gnome2, quindi gran parte delle sue HIG sono semplicemente ereditate. Quelle di kde sono incoplete? no semplicemente le HIG durante la fase iniziale di sviluppo di un progetto(e kde4 non sarà completo fino alla 4.5) possono cambiare e migliorarsi(poi cambia in base all’approccio di progettazione), come già è successo con i vecchi kde e i vecchi gnome e sicuramente succederà con il futuro gnome3(e sta succedendo tutt’ora visto che continuano a cambiare ogni tre secondi idea su tutto).
Comunque il commento sul numero di click penso fosse riferito proprio al fatto che alcuni utenti di gnome hanno lungamente criticato durante lo sviluppo di kde4 i “troppi” click che si dovevano effettuare per alcune operazioni, ora la situazione praticamente si capovolge e i troppi click da difetto diventano vantaggio…era questo il punto.
barra
15 apr 2010 - 07:23 - #20Mah, trovo poco azzeccato l’utilizzo di un termine che cmq ha (nel 99% dei casi) un altro significato nel mondo dell’informatica.
CMQ mi spiace ma è evidente che in KDE4 a nessuno frega molto delle HIG. Tutti fanno come vogliono e vivono felici così. Le HIG di gnome3 sono state l’argomento principale di discussione di alcuni eventi (ad esempio gli usability hackfest organizzati da gnome foundation, l’ultimo dei quali tenutosi a Londra negli uffici di Canonical). Tutte le scelte che vengono fatte a livello di interfaccia utente devono sempre rispettare le HIG e se qualcosa di cambia beh questo passa innanzitutto dalla modifica delle HIG.
Ora mi è chiaro il tuo commento sul numero di click ma stiamo parlando di cose un pò diverse. Un conto è “allontanare” di un click una cosa, un’altro è nascondere certe opzioni dietro 4/5 “strati” di click.
Come ho già detto se si riescie a razionalizzare un software l’usabilità ne guadagna, a prescindere dal fatto che possa servire un click in più per raggiungere una determinata opzione. Un esempio è il gestore delle stampanti di gnome. IMHO ci troppe opzioni tutte insieme e questo rende difficile capire quali siano davvero utili. O ancora Xsane, recentemente sostituito in ubuntu da simple scan. La differenza tra i 2 rende evidente (IMHO) l’importanza della valutazione di questioni legate all’usabilità….
darkat
15 apr 2010 - 13:27 - #21@barra: ma ragazzi, io uso i termini che mi pare, se è giusto e razionale usarlo non vedo perchè non posso…
comunque perchè a nessuno importa delle HIG di kde4? insomma non sono per niente d’accordo, anzi, di solito kde ha sempre seguito delle regole rigide per le HIG, mentre gnome ha un pò “accettato” di tutto, ad esempio brasero non era stato accettato nel progetto ufficiale proprio perchè non seguiva le HIG consigliate ma agli sviluppatori non importava.
In ogni caso il commento dei click non era mio…però la famosa critica a kde riguardava kickoff, perchè per accedere ad un applicazione “erano necessari 3 click invece di 2″…ecco tutta la tragedia, che però non si teneva conto che kickoff dispone della funzione di ricerca delle applicazioni e basta digitare 3 lettere per trovare qualsiasi applicazione o file, e tu guarda caso qual’è ora una delle funzioni più sbandierate come innovative in gnome3? toh la ricerca velocizzata delle applicazioni…
barra
15 apr 2010 - 14:21 - #22Infatti brasero è entrato in Gnome solo dopo che gli sviluppatori si sono decisi a rispettare le HIG gnome. Altri progetti (come i già citati FF e oOo) non ne fanno parte per lo stesso motivo.
Non chiedermi perchè a distanza di 2 anni dal rilascio di KDE4 le HIG di questo DE sono ancora una bozza e nessuno ha trovato il tempo (o la voglia) di finire il lavoro. La situazione è complessa. Avere avuto Aaron Seigo a capo del progetto ha fatto danni tremendi. Si è perso tempo dietro a quell’inutile robo in alto a destra e ancora non c’è un menu “decente” (raptor che fine ha fatto?). Oggi lui non è più il leader ma nessuno sembra avere la forza di “dare ordini”. Prendere qualche sviluppatore da un progetto (khtml che tutti vedrebbero morire volentieri ma che invece è ancora li a “rompere” e sprecare risorse) per spostarle da un’altra parte (questo senza obbligare nessuno ma FACENDO RAGIONARE sulle priorità).
Minghyo
15 apr 2010 - 22:41 - #23Piccole precisazioni
1)Un menù decente kde ce l’ha già, è lancelot. Anche se non riesco a capire perchè continuano tutti ad utilizzare di base kickoff ch’è la prima cosa che tolgo ogni volta che installo kde
2) Aaron Seigo ha fatto i danni, forse se qualcuno avesse alzato la testa e contestato i HIG i danni sarebbero stati minori (a onor del vero qualcuno c’è stato ma non è stato adeguatamente supportato).
3) khtml non è un progetto inutile, è uno dei pilastri di webkit ed è fondamentale per mantenere internet libero.
Errore di molti (e anche mio a volte) è quello di voler confrontare gnome e kde
Seguono modalità di sviluppo e filosofie completamente diverse.
Con gnome è come se ti trovassi sempre a casa, rassicurante ma forza di stare dentro casa ti annoi e vorresti parti.
Kde invece è un viaggio divertente, ma come in tutti i viaggi prima o poi finirai per perderti e maledirai di non essere rimasto a casa.
slx
16 mag 2011 - 15:04 - #24Ubuntu 11.04 con Unity testato…. baaaa…. sono tornato a gnome classico… poi ci ho pensato su e mi son detto… la riprovo… naaaaa, non mi ci trovo. Installato Mint 11.. Ummm.. meglio, poi decido che provo Gnome-3.. Vowww. bella, mi ci trovo. Uso questa, mi ci trovo. Strano, non pensavo che avrei fatto questa scelta. L’importante è trovarsi bene. Vai così Gnome3.