
Circa un anno fa il consiglio regionale piemontese emanava una legge che stabiliva privilegiava “i programmi appartenenti alla categoria del software libero e i programmi il cui codice è ispezionabile dal titolare della licenza” (art. 6 co. 2°).
Una legge impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che chiedeva alla Corte Costituzionale di dichiararla illegittima per una presunta violazione del principio della libertà di concorrenza.
La Corte ha, invece, stabilito come la preferenza per il software libero sia legittima e rispetti questo principio. Una vittoria per tutti noi ed un ottimo esempio per le altre amministrazioni pubbliche.
Foto | medapapandreu
Via | Assoli
darkat
03 apr 2010 - 14:19 - #1adesso il consiglio regionale piemontese è cambiato…chissà cosa succederà
Kjll
03 apr 2010 - 14:27 - #2Considerando le prime “sparate” di cota il giorno dopo le elezioni possiamo già temere il peggio…
sandro-kensan
03 apr 2010 - 15:09 - #3Si per la regione Piemonte probabilmente non si perseguiterà l’uso del software libero però il pronunciamento della corte costituzionale vale per tutte le regioni italiane. Interessante notizia.
Conad il Rabarbaro
04 apr 2010 - 11:45 - #4Io ho clienti nella pubblica amministrazione, se scelgono di passare ad Openoffice è solo perché risparmiano licenze. Stesso motivo quando installano Linux su un web server o un mail server.
I dirigenti delle P.A. di solito non capiscono nulla di informatica e non hanno le capacità/interessi per farlo, devono solo far quadrare dei budget.
rusino
04 apr 2010 - 19:27 - #5ecco perché ogni amministrazione pubblica dovrebbe avere più contatti con LUG della zona di riferimento..
In ogni caso le A.P. dovrebbero passare all’ open source, per ovvi motivi riguardo alla compatibilità dei rapporti e correlazione e condivisione tra documenti, se un bilancio di una amministrazione pubblica è generata da vecchi standard o da programmi scritti e funzionanti solo su windows95 scritti da programmatori privati, ovvio che saranno incompatibili per la loro consultazione da altri enti che magari sono passati a programmi open source o che usano comunque altri programmi più moderni ma che seguono la stessa logica dei programmi privati e concepiti con logiche chiuse, scritti in visual basic..
Vogliono fare leggi per velocizzare burocrazia e giustizia, quando la soluzione è la rete e i programmi usati in ogni ente compatibile tra loro, vedo un futuro comprendente una vlan nazionale espressamente creata per gli enti pubblici e giudiziari, dove in esse sono condivisibili database, comunicazioni cifrate e non di documentazione, servizi iso layer 7 offerti liberamente con layout condivisi per evitare la multiplicità di siti diversi che offrono gli stessi servizi confondendo l’utente medio, vedo facebook regionali capaci di poter dare ai sindaci e amministratori la possibilità di creare sondaggi e referendum, in modo veloce ed economico, vedo in questa vlan nazionale la possibilità di poter accedere al sito di scuole ed università, così da poter raggiungere documentazione, pagelle, informazioni di ogni genere e di poter assistere a progetti sperimentali degli studenti, vedo servizi capaci di portare nelle case degli italiani la burocrazia in modo economico ed efficace, vedo anche la possibilità di servizi militari, come meteo e di capitaneria di porto, widget capaci di dare informazione su autostrade ed altro, servizi possibili anche in campo automotive, tutto gestito nazionalmente e pubblicamente, lasciando comunque lo stato di accesso ad internet come è attualmente.
Quindi non intendo una vlan come NAT restrittiva e capace di censura come in cina, ma una vlan alternativa per isolare i servizi pubblici da internet.
I vantaggi dell’ open source quindi non è solo il risparmio sulle licenze ma la possibilità di creare vere e proprie comunità di programmatori sovvenzionati a trovare soluzioni etiche per tali scopi pubblici…dare lavoro a piccoli e storici cervelli italiani invece di darli a microsoft :), perché i politici non hanno capacità tecniche e quindi in parlamento al massimo come alternative di opposizione potranno avere soluzioni elaborate da consulenti privati che non hanno nessuna intenzione o forse nessuna conoscenza su come superare certi problemi, economicamente.
Guardate anche alla possibilità di riciclare vecchi computer da poter essere usati come router o desktop, o nas.. spreco su spreco con queste legislature darebbero finanziamenti per comperare quello che con l’ open source comunque avrebbero già a disposizione… sempre poi se questi finanziamenti vengano effettuati visti i tempi che corrono.. o se effettuati come poi vengono realmente utilizzati, o come anche quando usati vengono fatti gestire a subappaltatori privati.
Vedo anche la necessità di creare una distribuzione GNU/Linux italiana basata su Debian, per far in modo che cittadini ed imprese pubbliche e amministrazioni pubbliche di usare questa distribuzione basata con criteri di sicurezza stabiliti e fornita di repository con i programmi che poi ogni ente avrà a disposizione..
sono sognatore?
ps. smettetela di cancellare i commenti (non sono citate ne offese ne nomi)