Non si può certo dire che si tratti di una release tempestiva, considerando che le prime indiscrezioni su Hyper-V risalgono all’estate scorsa, ma si tratta comunque di un buon passo avanti per Microsoft: sto parlando di un “set” di driver per la virtualizzazione di Linux come guest all’interno di un server Windows — per il sistema operativo ospite Hyper-V si poteva già abilitare tramite il kernel.
Ciò che è stato testé introdotto come beta riguarda il lato-host per Windows Server 2008 R2: Novell ha contribuito direttamente ai lavori per l’interoperabilità degli OS nell’ambito del laboratorio avviato quando ha stretto la partnership con Microsoft e assicura che il boost prestazionale di questa versione (che introduce il supporto a SMP) è sensibile. Sempre presupponendo che sia una buona idea.
Personalmente ritengo più utile e sicuro il contrario, ovvero creare una macchina virtuale Windows come guest di una distribuzione Linux: la versione beta di Hyper-V per Windows Server può essere scaricata tramite un ID valido per Windows Live, consente di virtualizzare fino a 4 CPU, sincronizzare l’ora di Linux e gestire lo shutdown di sistema da Windows. A me fa comunque rabbrividire.
andreatek
05 apr 2010 - 11:24 - #1Beh io uso Windows 7 come host e le varie distribuzioni Linux virtualizzate sotto VirtualBox.
Il multi-boot l’ho abbandonato da svariati anni.