
Serguei Beloussov Ceo di Parallels, azienda leader nel campo della virtualizzazione e produttrice di OpenVz, il software open source che permette di far funzionare Parallels Virtuozzo Containers, ha definito in un’intervista “una gran pila di m….” l’open source. La notizia ha sobillato la comunità perché Parallels è fra le prime dieci aziende che contribuiscono al kernel Linux.
Beloussov si era lamentato dell’atteggiamento della comunità open source, a volte troppo concentrata su se stessa, e aveva affermato che i progetti completamente open source non sono in grado di dare vita a prodotti di alta qualità. Ma poi si è dovuto scusare e ha sottolineato che quello che ha detto era uno scherzo, una provocazione.
“Tramite il nostri Cloud services provider e i nostri parner nel campo dell’hosting supportiamo il più vasto ecosistema della galassia open source - ha ricordato Beloussov - Giudicatemi per questo”.
Via | h-online.com
Anonimo Codardo
25 mar 2010 - 17:59 - #1Finalmente qualcuno che parla chiaro ed in modo netto.
aytin
25 mar 2010 - 19:44 - #2Come giustamente fa notare l’autore dell’articolo, visto che questo signore rappresenta una delle società che maggiormente contribuiscono all’open source, mi sembra che invece abbia il cervello flashato.
O forse sta cercando un nuovo impiego.
aytin
25 mar 2010 - 19:45 - #3@aytin”
…contribuiscono all’open source,”
contribuiscono al kernel linux, pardon.
Nedanfor
25 mar 2010 - 20:12 - #4@2-3
Beh, OpenVz non l’ho mai provato ma, stando all’articolo, è un prodotto opensource.
centre
25 mar 2010 - 21:29 - #5parallels deve mettersi a 90 gradi dinnanzi alla autodesk! poichè se facessero autocad per mac ecc ecc, parallels non avrebbe più molto senso!
cippalippa
26 mar 2010 - 10:28 - #6“Il softwer”? vi siete fatti contagiare dai vostri amichetti di melablog che non son capaci di scrivere tre parole di fila senza commettere errori? Rileggete gli articoli!
tia
26 mar 2010 - 11:00 - #7“parallels deve mettersi a 90 gradi dinnanzi alla autodesk! poichè se facessero autocad per mac ecc ecc, parallels non avrebbe più molto senso!”
Ma ci facci il piacere ci facci!! Guarda che il mondo è un pò più grande del tuo ufficio sai :D
Massimo S.
26 mar 2010 - 14:43 - #8Io prima di leggere questo articolo ho avuto una esperienza con l’uso di virtuozzo e plesk pannel, entrambi prodotti di parallels e direi che forse il giudizio che questo tizio da ai software opensource si applica meglio ai prodotti della sua azienza tant’è che, con i miei collaboratori (striamo allestendo un sito), avevamo già deciso di abondonanre l’uso
Matteoz
26 mar 2010 - 16:18 - #9Massimo, e cosa utilizzaresti al posto di Plesk?
Non è una provocazione, solo ci sto pensando pure io ;)
Massimo S.
27 mar 2010 - 00:58 - #10In realtà io pensavo ad un plain old lamp senza pannelli di sorta, un mio amico suggeriva cpanel, ma mi sa che anche quello non è open source …. me ne aveva nominato un altro che era open source ma non mi ricordo il nome
ASan
29 mar 2010 - 10:04 - #11non ha tutti i torti, il problema dell’oss è sempre stato l’organizzazione e i modelli di sviluppo, almeno per quanto riguarda quei programmi che non hanno un’azienda alle spalle.