È evidente che la querelle sul posizionamento dei bottoni in Ubuntu/Lucid abbia oltrepassato i limiti se persino Mark Shuttleworth ha deciso di dire la sua: lo ha fatto però in un modo impulsivo, che ha urtato la sensibilità della community — abituata a sentire le distribuzioni Linux come qualcosa di “proprio” e nonostante l’apertura di Shuttleworth apparsa poco tempo fa in merito.
L’ex-CEO di Canonical ha usato una parola mutuata dall’agone politico e nel peggiore dei modi: in sintesi ha sostenuto che Ubuntu non è una democrazia, mandando su tutte le furie la comunità… attualmente impegnata in un fuoco di fila nei suoi confronti. Eppure per come la vedo io Shuttleworth ha tutte le ragioni, soprattutto perché le critiche feroci arrivano su un aspetto più che marginale.
Anche qui abbiamo già visto come sia facile riportare la configurazione allo stato di Karmic e sulla modifica in sé penso che si sia speso anche troppo “inchiostro”, per così dire. Urge però definire meglio se le parole di Shuttleworth siano poi così deprecabili: voi cosa ne pensate, Ubuntu dev’essere democratico oppure no? Io credo che troppo spesso la community si arroghi diritti che non ha.
Foto | First African in Space
Andreabont
21 mar 2010 - 22:31 - #51Lui paga, lui decide…
Se al pubblico non piace, è sempre lui che perde utenze…
thunder-teaser
21 mar 2010 - 22:41 - #52Cerco di sottolineare qualcosa alla quale non tutti hanno dato la dovuta attenzione. Come sottolinea Mr. Ubuntu nel commento al “bug” in questione: “è vero che tutti noi facciamo Ubuntu, ma non tutti fanno tutto di Ubuntu.” Si tratta di “MERITOCRAZIA”. Le decisioni importanti e difficili sono in mano a diversi team (design, kernel, driver, ecc…) di persone che si distinguono per merito. Ubuntu gode di una wishlist su Launchpad dove vengono elencate tutte le richieste degli utenti, solo che - a differenza di distribuzioni eccessivamente democratiche - sono i team a stabilirne la validità e l’urgenza. Se poi mi ritengo davvero uno sviluppatore degno di prendere decisioni importanti per Ubuntu e voglio che il mio merito (quando effettivamente ci sia) venga riconosciuto, nulla mi vieta di fare il possibile per poter essere accettato in un team di sviluppo.
Trovo che tutto questo sia più che giusto, aggiungendo il fatto che stiamo parlando di un sistema basato su GNU/Linux dove l’utente finale ha la LIBERTÀ di modificare tutto a proprio piacimento.
Da quando delle impostazioni predefinite ci fanno così paura?
thunder-teaser
21 mar 2010 - 22:51 - #53Aggiungo un’ultima cosa: prima di usare parole grosse come “dittatura”, andate a leggere la relativa voce su un vocabolario qualsiasi.
Grazie.
barracudaOS
22 mar 2010 - 11:13 - #54Secondo me Ubuntu è meglio se da spazio a distribuzioni più stabili e funzionali come openSUSE e ArchLinux. Ubuntu è un giocattolo difettoso che non serve a nulla. Il mio computer ha più volte avuto difficoltà a installarlo mentre tutte le altre distribuzioni si sono installate senza problemi. Ubuntu è pieno zeppo di applicazioni e driver in fase pre-alpha ed è ovvio che si imbottona una distribuzione che fa acqua da tutte le parti facendo credere a utenti neofiti che Linux sia uno schifo quando poi è Ubuntu che fa le cose al contrario puntando solo a effetti ad applicazioni non testate, non verificate e patch messe giusto per avere sempre l’ultima parola… Una specie di Windows in parte Open Source.
d4n
22 mar 2010 - 11:26 - #55@barracudaOS ti quoto in pieno. Non si sa perchè però se fai 4 installazioni di fila di Ubuntu sullo stesso PC ottieni sempre 4 cose diverse. Il software inserito per stable ma è bugatissimo o in fase alpha pre-alpha e beta. E ritieniti fortunato che non hai mai provato KDE. Su Kubuntu hai un crash di KDE almeno 1 volta al giorno, su Debian Testing con stessa versione di KDE stessa versione del server X 0 crash in 2 mesi. E così tutti ora che puntano il dito verso KDE4 cme il male quando invece a renderlo il male è stata Canonical con le sue versioni di Kubuntu fatte coi piedi.
ortega7
22 mar 2010 - 11:47 - #56@#22. qualcuno gli ha dato -2 punti? alla faccia della filosofia di partenza del sw libero !!!
brunoliegibastonliegi
22 mar 2010 - 12:02 - #57Ma quale comunità è contraria ai bottoni?
Ubuntu è morto senza la comunità?
Si sta parlando della comunità che sviluppa? di quella che paga? o di quella che scrocca e per di più reclama da niubbo al posto di cliccarre su aspetto e mettere clearlook?
Mi immagino i kernel hacker che non dormono la notte pensando che mark ha spostato 3 pulsantini, vedo davanti ai miei occhi orde di dipendenti della sun che non toccheranno più un tasto finchè i pulsantini non tornano a destra…RIDICOLO
Queste critiche non sono nemmeno degne di considerazione.
E un po’ di imbarazzo lo provo anche nei confronti di chi grida alla questione di “principio” chi decide… chi non decide…
Ma vivere un po’ più rilassati e piantarla di confondere parole come “democrazia” “anarchia” “dittatura della maggiornanza” …. cazo sembra di leggere un copione delle Defilippi.
bigbiz
23 mar 2010 - 16:26 - #58Le decisioni spettano a chi partecipa in Ubuntu. Se davvero tanti (?) si lamentano di questo o quell’aspetto di Ubuntu forse sarebbe logico allora che questi partecipassero nei vari gruppi preposti ai vari aspetti del nostro amato S.O. per dare seguito alle proprie proposte.
Ubuntu non è in democrazia, cioè Ubuntu è “forgiato” dalla sua COMUNITÀ PIÙ’ ATTIVA, da chi partecipa attivamente ai gruppi di sviluppo e non ci si può lamentare se non è fondato su sistemi “democratici”.
E comunque la parte “che si vede” è ben poca cosa, forse bisognerebbe soffermarsi su ciò che si trova under the hood…