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Il desktop linux è senza futuro?

Pubblicato: 19 mar 2010 da Lpt on fire!


Sono anni che speriamo che quello che arriva sia quello buono per Linux sul desktop.

Purtroppo nonostante tutti i passi in avanti fatti siamo ancora troppo indietro e per l’utente medio è ancora valida l’equivalenza pc=windows, anche se recentemente il mercato dei mac si è espanso.

Tutti noi conosciamo lo stato attuale delle cose e le cause per questo scarso consenso sono molto variegate anche se la principale secondo chi scrive resta la pigrizia. All’alba del 2010, però, ha ancora senso parlare dell’importanza del desktop?

Il mondo si sta spostando verso il cloud computing ed immagino quanti di voi, per fare l’esempio più banale, controllano la posta utilizzando un MUA web via browser. Quanti altri servizi usate attraverso il web? Molto di quello che fino a poco fa era qualcosa di necessario per un desktop diventerà di colpo obsoleto e sarà spazzato via dal cloud computing?

Sicuramente c’è una tendenza alla “semplificazione” e lo possiamo notare sia da questi servizi sia dalle nuove interfacce come quella proposta da iPad che nonostante non rappresenti un successo per i poweruser resta il device perfetto per quella fetta di utenti che non convive facilmente con le nuove tecnologie.

L’idea del dekstop sta diventando vecchia sempre più velocemente ed anche se la tecnologia non è ancora pronta la strada è quella già tracciata. In futuro probabilmente potremo avere a disposizione tutte le funzionalità di un normale computer direttamente dal telefono, dal computer, dalla macchina fotografia e dall’auto. Voi come la pensate a riguardo?

Foto | Jonathas Rodrigues
Via | LinuxMag

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40 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di groucho_nt

    groucho_nt

    19 mar 2010 - 13:21 - #1
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    Boh, per me il “desktop linux” non rappresenta solo una ipotetica idea di futuro, ma il mio presente e il mio passato. Se poi vogliamo parlare di “impatto commerciale” sulla massa, allora se non esiste un qualche produttore/vendor che “pompi” sul gas allora non vedo perchè debba prendere piede. E poi perchè mai un qualunque distributore o rivenditore debba volere linux? Per smettere di vendere antivirus? Per smettere di vendere bloatware? Per far fare la figura barbina a commessi con competenze appena appena sufficienti per installarti un pendrive? Boh.

  • Profilo di pizzuco

    pizzuco

    19 mar 2010 - 13:24 - #2
    0 punti
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    Potrebbe essere così come dite, per lo meno per una parte dei futuri desktop, ma quello che mi pare di notare già è la positiva nuova tendenza a favorire i browser maggiormente compatibili con gli standard W3C (i.e.: alto punteggio http://acid3.acidtests.org).

    E questo anche in siti di istituzioni pubbliche e non solo in quelli tipici del cloud computing.

    Direi, inoltre, che la tecnologia vincente è stata Ajax (la possibilità del browser, del client cioè, di comunicare con il server via javascript con l’eleganza, la praticità e la maggior velocità che si ottengono senza ricaricare l’intera pagina web) e tutto quanto da essa è derivato.

    Per referenza:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Ajax_%28programming%29
    http://en.wikipedia.org/wiki/XMLHttpRequest

  • NetPaolo

    19 mar 2010 - 13:30 - #3
    -3 punti
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    Ritengo che ciò che manca davvero a Linux in ambito desktop siano i grandi applicativi professionali, mi riferisco alla suite adobe, e perché no sì anche a Microsoft Office. Ci fossero stati questi, avrei continuato ad utilizzare Ubuntu invece di spendere tanti eurini su un mac per poi effettivamente usare quasi sempre il browser…

  • Diego Guidi

    19 mar 2010 - 13:59 - #4
    0 punti
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    forse il titolo del post doveva essere “il desktop è morto?”
    linux,win,mac tra 5 anni il sistema operativo servirà da container per un browser nel 99.9% dei casi di utilizzo standard

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    19 mar 2010 - 14:15 - #5
    -3 punti
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    Quello che frena linux è la totale assenza di marketing. Windows domina il mercato perchè riuscì ai temi ad affermarsi come standard de-facto e per tutta la durata degli anni 90 non era nemmeno concepita l’idea di un PC senza windows. Apple ha sfondato con prodotti “fashion”, ma che sostanzialmente non offrono molto di più rispetto alla media del mercato, facendo anche un product placement massiccio (Partendo da sex&thecity fino ad arrivare a chuck) che ha reso i mac book oggetti molto visti desiderati. Se apple avesse prodotto solo un s.o. non avrebbe mai potuto sfruttare questa tattica e diffondere leopard in modo così forte.

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    19 mar 2010 - 14:20 - #6
    -1 punto
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    @NetPaolo
    Mai sentito parlare di Gimp, Open office, o alla meno peggio, di wine?

  • rizlox

    19 mar 2010 - 14:26 - #7
    1 punto
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    Scusate ma perchè vi tirate addosso i flame?
    In genere a me piacciono le provocazioni ma il titolo mi sembra davvero poco azzeccato… Linux sul desktop sta crescendo A DISMISURA, non è possibile pensare a un “anno buono” perchè si parte da uno 0,3% contando tutte le distribuzioni, il panorama linux desktop è troppo frammentato per poter dire questo è l’”anno buono” anche se fosse chi fa le statistiche non avrebbe modo di accorgersene con dati certi.

  • IB`

    19 mar 2010 - 14:39 - #8
    0 punti
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    Hai perfettamente ragione… il cloud può essere la morte del software libero; Affero esiste apposta.

  • Alberto Gatto

    19 mar 2010 - 14:42 - #9
    0 punti
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    @winkiller: su Openoffice concordo pienamente, però gimp se paragonato a photoshop è decisamente inferiore… d’accordo esiste wine però come hai detto tu: “alla meno peggio”. Per il resto ottima analisi.

  • Profilo di aytin

    aytin

    19 mar 2010 - 14:47 - #10
    1 punto
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    Io la penso che:
    1) il cloud al momento non mi interessa e non mi fido
    2) passerà ancora qualche anno prima che si affermi
    3) il suo uso sarà comunque limitato. Editing foto-audio-video come la faccio col cloud? E non venitemi a dire che è un’attività di nicchia.
    4) il social networking farà la fine di secondlife. Quando sembrava che nessuno potesse farne a meno… chi ne sente parlare più? Al limite si trasformerà. Facebook è una moda come lo è stato myspace, nient’altro che chat evolute.
    5) se l’attività è questa, non c’è niente che non possa fare con una linux-box
    6) al momento vedo più futuro sui desktop gnu/linux (implementazione del desktop semantico) che in altri contesti che sono ancora inchiodati a concetti di venti anni fa.
    7) chi gioca ancora a chi ce l’ha più lungo deve ancora mangiare parecchie pagnotte
    8) basta con questi flame

  • aleksander

    19 mar 2010 - 14:56 - #11
    0 punti
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    A proposito di cloud computering vorrei sottolineare la nascita di ownCloud
    http://owncloud.org/index.php/Main_Page completamente open e con la possibilità di accedere da anche dallo smartphone! KDE great!

  • Profilo di zuk

    zuk

    19 mar 2010 - 15:00 - #12
    -3 punti
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    Straquoto NetPaolo

  • jjjefffferson

    19 mar 2010 - 15:08 - #13
    1 punto
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    si, il desktop sta morendo, questo era stato previsto svariati anni fa. i browser mangiano di giorno in giorno lavoro agli applicativi installati, ma non capisco cosa centri questo con linux in particolare. visto che i linux-competitor hanno tipo il 99,3% del mercato, credo si debbano preoccupare più loro che linuk stesso.

    e poi linux sta esplodendo grazie ad una sua peculiarità: la scalabilità. infatti se finalmente un’esplosione ci sarà lo si dovrà ad Android, e a tutte le differenti new application a cui sta andando incontro (domotica, pad etcc)

  • JPage89

    19 mar 2010 - 15:10 - #14
    0 punti
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    @winkiller
    OpenOffice è si un bel progetto, e funziona abbastanza bene
    ma NON puoi paragonare Gimp a Photoshop
    e wine non dovrebbe essere la soluzione per queste cose, ma per programmi ALTAMENTE specifici, e Photoshop non mi sembra altamente specifico

  • Profilo di _invernomuto_

    _invernomuto_

    19 mar 2010 - 15:22 - #15
    3 punti
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    Purtroppo che ci piaccia o no anche per me, come dice
    Diego Guidi, il futuro è una sorta di thin client che non fa altro che ospitare quello che ci ostiniamo ancora oggi a chiamare semplicemente browser mente è già in molti casi un applicativo che va ben oltre la mera navigazione del web. Nello specifico per ora credo che la mia idea sia parzialmente assimilabile a chrome, non tanto per la bontà del prodotto di per se (più che un browser che, oltre ad intepretare pagine web, esegue anche scripts inclusi, ho sempre più l’impressione che sia un ambiente profondamente pensato per l’esecuzione di script lato client ed ottimizzazione dei risultati di esecuzione server-side che, fra l’altro, per reperire dati e pubblicare risultati usa il web) da cui google sta derivando una sorta di sistema operativo pensato per il clouding (chromeos se non si fosse capito ;).
    Al di la delle mie opinioni (che dubito freghino a qualcuno), anche se sul mio pc “di casa” sono installati 4 sistemi operativi, resto fedele ed ancorato al mio DE linux (gnome nello specifico con qualche puntatina su KDE per seguirne l’evoluzione). gli altri sono una semplice distrazione alla routine.

    E’ MORTO IL DESKTOP LINUX? LUNGA VISTA AL DESKTOP LINUX!

  • Profilo di blender

    blender

    19 mar 2010 - 15:25 - #16
    0 punti
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    winkiller, non sono d’accordo, il successo di Apple benché passi da prodotti ineccepibili dal punto di vista del design è dovuto proprio al sistema operativo, sono riusciti ad addomesticare Unix come nessun altro ha mai fatto prima. L’hardware adesso è il medesimo e il passaggio a intel è stato apprezzato dalla massa con grande vigore e acquisti a dismisura.

    Finché Linux non avrà una quota considerevole di mercato è molto improbabile che le grandi case che producono software ormai standardizzato sviluppino per Linux anche se in alcuni settori qualcosa si sta muovendo, vedi Autodesk.

    Come farà Linux per aumentare la percentuale di utenza nel settore Desktop?

  • Profilo di shadow-warrior

    shadow-warrior

    19 mar 2010 - 15:55 - #17
    0 punti
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    Finche’ si potra’ scegliere e costruire anche da soli, ci sara’ sempre futuro.
    “La centralita’ del web” e’ utile in certi contesti e va rifiutata in altri.
    Il vero “male” e’ costringere ad una soluzione unica, rifutando le alternave senza nessun valido motivo. Il fatto che poi certe scelte “estreme” di isolazionismo abbiano un costo (non solo monetario) piu’ elevato, sono problemi di che le sceglie consapevolmente senza far pesare agli altri l’incombenza delle conseguenze.
    linux, win o mac la minestra e’ quella, basta che non ne rimanga una sola, coatta e riscaldata.

  • scontin

    19 mar 2010 - 16:07 - #18
    0 punti
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    Secondo me, ne deve passare ancora molta di acqua sotto i ponti prima che il concetto di desktop (GNU/Linux od altri poco importa) cada in disuso.
    Tutti i commenti sembrano relativi ai PC domestici od al massimo di qualche architetto alle prese con Autocad.
    Ma i veri numeri (buona fetta del famoso 90%) sono dati dai pc aziendali, magari multinazionali, che difficilmente pensioneranno i loro CED per regalare tutto a Google o compagni.
    E dopo miliardi di dollari spesi in sviluppo, difficilmente ripartiranno da 0.
    M$ è arrivata dove è arrivata perché è risucita a creare un eccellente ecosistema aziendale, con strumenti di sviluppo idiot-ready.
    La qualità, in ambito commerciale, è sempre uno degli aspetti, non è detto quello principale.

  • Ubuntista_felice_2.0

    19 mar 2010 - 16:33 - #19
    0 punti
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    per non parlare di nastran, patran e catia , non c’è mica solo autocad.

  • smaramba

    19 mar 2010 - 17:48 - #20
    0 punti
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    non morirà nessuno, tranquilli. al più ci sarà un ridimensionamento, naturale ed inevitabile, con gli utenti più “mobili” che passeranno a soluzioni 100% browser.
    per tutti gli altri non cambierà nulla di nulla.
    dopotutto, se io lavoro 10 ore seduto ed immobile su una scrivania, che me ne faccio del cloud???
    inoltre, non posso certo permettere che il mio lavoro venga interrotto perchè cade l’adsl o perchè google blocca i servizi per i cavoli suoi, per cortesia.

  • maccheballe

    19 mar 2010 - 18:26 - #21
    -1 punto
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    ma ancora sta storia sul desktop, son 10 anni che lo si tira fuori, e mobbasta però eh….

  • Minghyo

    19 mar 2010 - 19:14 - #22
    0 punti
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    Qualcuno si ricorda che chromeOS è basato proprio sull’ idea del browser-desktop?

  • Profilo di thelostone

    thelostone

    19 mar 2010 - 19:37 - #23
    0 punti
    Up Down

    […] in futuro probabilmente potremo avere a disposizione tutte le funzionalità di un normale computer direttamente dal telefono, dal computer, […]

    Le funzionalità di un computer su un computer? Addirittura? Naaa

    Voi come la pensate a riguardo?

    Io la penso che voglio i miei documenti e programmi protetti e disponibili in qualsiasi momento. Leggi offline. E penso che è ormai qualche anno che le grandi aziende ci spacciano per morto il desktop in favore del cloud. La realtà invece la conosciamo tutti.

  • lucapas

    19 mar 2010 - 20:08 - #24
    1 punto
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    Secondo me il passaggio al cloud non potrà mai essere totale.
    E il successo di Windows sta nella “standardizzazione”; le persone parlano e si scambiano opinioni, consigli, procedure per fare questo o quello. Quando tutti hanno la stessa interfaccia è più facile.
    Ed ecco perché spero in Ubuntu: è diventato un po’ lo “standard” per Linux ed è solo questo il motivo che lo rende “migliore” di molte altre distribuzioni altrettanto valide!
    Il limite di sempre per la diffusione di Linux, a mio avviso, è la sua enorme frammentazione e mancanza di linee guida valide per tutti e tutto.

  • Profilo di flask

    flask

    19 mar 2010 - 20:36 - #25
    -1 punto
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    Non so se il concetto di desktop ha i giorni contati, sicuramente per quel che mi riguarda mi ha già abbondantemente stufato. Personalmente apprezzo sempre di più i semplici OS degli smartphone che permettono di fare tutto quello di cui un utnete ha bisogno. L’unico problema è che sono limitati come hardware per il resto potresti fare tutte le attività produttive e ludiche tipiche.
    .
    che si passi attraverso la via del cloud computing o di OS molto semplici, tipo quello di iPad, non lo so, sicuramente entrambi i sistemi stanno dimostrando che il classico OS basato sul desktop comincia oltre che a puzzare di vecchio ad essere eccessivamente ed inutilmente macchinoso per le attività comuni di tutti i giorni.
    .
    L’OS chi lo usa più ? Io uso tante applicazioni ma l’OS proprio no, anzi potrebbe anche sparire che non me ne accorgerei… ora che ci penso l’OS entra in ballo quando ci sono dei problemi o degli aggiornamenti da fare, attività che ritengo abbondantemente inutili, inutili come il cambio di olio in una macchina, si fa solo perché si è obbligati se non si vuole cuocere la macchina, mica perché è utile :-D
    .
    (ovviamente sto estremizzando, ma un fondo di verità c’è)

  • fabrixx2

    19 mar 2010 - 20:50 - #26
    0 punti
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    E’ tutto legato ai soldi, linux non è nato per creare $$$, non ha un brand o una identità localizzata in una singola azienda, è un po ovunque e si evolve ed avanza lentamente, per questo è difficile creare prodotti forti come photoshop o gli altri che avete citato per cui è necessario un legame con i mostri sacri.

    Se il cloud prenderà piede sono certo che uscira una sorta di gnomeoud che si svilupperà in parallelo a quello dei mostri windows apple google ecc…non puoi fermare il flusso, sono fiducioso, ci sarà sempre un alternativa free.

    Per me il desktop non morirà ma si evolverà verso una usabilità e interoperabilita estrema fra le applicazioni

    Ciao

  • Profilo di flask

    flask

    19 mar 2010 - 21:01 - #27
    0 punti
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    Un altra cosa che veramente non sopporto più è il limite che ha l’organizzazione degli attuali filesystem, strutturata in cartelle e sottocartelle… son 40′anni che non cambia nulla bastaaaa.
    .
    A quando un bel sistema, tipo database, organizzato per tag ? un content manager a livello di sistema, nativo ? in questo campo siamo in dietro di brutto, altroché.
    .
    Inviterei i programmatori che collaborano ai vari progetti linux a mollare per qualche tempo le varie ottimizzazione atte ad incrementare l’afficenza dello 0,01% e dedicarsi a qualche progetto veramente innovativo come un bel FSDB file system data base !

  • Skarn

    19 mar 2010 - 21:07 - #28
    -1 punto
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    Comincio a essere stanco di leggere simili sciocchezze. Io certamente appartengo a una nicchia, essendo uno studente di fisica, ma non riuscirei ma a fare “nella nuvola” un centesimo di quello che faccio in locale, in parte forse anche perchè operazioni “di nicchia”.

    Però continuo a chiedermi chi possa volersi affidare ai servizi web in questo modo, per trovarsi senza gambe ne braccia la prima volta che gli cade la connessione.

    KDE ha creato il “progetto Silk” per mirare all’integrazione tra desktop e web, evitando la cancellazione del primo in favore del secondo.

    La “nuvola” non potrà ovviamente mai offrire un’esperienza integrata e coerente come un buon set di applicazioni desktop, a meno di affidarsi escolusivamente ai prodotti di un singolo fornitore, e allora questi ci terrà per i testicoli con qualsiasi modifica delle condizioni di contratto.

    Per certe cose la “nuvola” va bene, ma per il resto presumo che nessuno possa concepire di abbandonare il controllo materiale dei propri dati.

    Nessuno che non usi MS Office, naturalmente ;)

  • Profilo di foxtrott

    foxtrott

    19 mar 2010 - 21:10 - #29
    0 punti
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    anche se recentemente il mercato dei mac si è espanso

    A dire il vero 15 anni fa Apple aveva quasi il 10% del mercato, adesso arriva a malapena al 4%. Oltre al fatto che negli ultimi 3 anni la crescita e’ stata solo merito del fatto che Apple abbia adottato l’architettura Intel permettendo cosi’ di installarci Windows.

  • NetPaolo

    20 mar 2010 - 01:20 - #30
    -1 punto
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    @winkiller e qualcun altro!
    Se il SO è il contenitore, ho bisogno anche di avere software professionale da metterci dentro… mi spiace per quelli che sostengono l’opensource dimenticando che nel lavoro, la produttività è importantissima. Posso non trovarmi a mio agio con GIMP e devo essere in condizione di usare photoshop, soprattutto per essere competitivo con altri studi di grafica/designer per non parlare poi di Premiere… non esiste nulla di paragonabile…

    Avere un sistema operativo opensouce è bellissimo, ma non si può pretendere che siano open anche tutte le applicazioni che ci girano… non ha senso!

  • Profilo di guiodic

    guiodic

    20 mar 2010 - 08:38 - #31
    0 punti
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    @netpaolo: perché non ha senso? il software libero esiste per sostituire il software proprietario, non per creare un sistema operativo open source dove far girare applicazioni proprietarie, altrimenti non si capisce dove stia il vantaggio.

    Nell’ambito web e networking in generale l’open source è anni luce avanti al software proprietario.
    Non c’è alcun motivo perché un giorno non possa esserlo anche in altri ambiti.

  • Marco Di Fresco

    20 mar 2010 - 10:39 - #32
    0 punti
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    Ci sono 2 aspetti per cui non vedo vicina la morte del desktop:
    1) Applicazioni “data intensive” tipo editing di foto e video e i videogiochi stessi (e non mi parlate di XBOX, PS3, etc. perche’ negli ultimi anni sta avendo successo il mercato dei MMORPG che non puo’ essere portato su console sia per limiti di spazio di HD che soprattutto di controlli di gioco) richiedono di lavorare su una mole vasta di dati (diversi megabyte se non addirittura qualche gigabyte) e per tanto e’ improbabile che si riesca a portarli in cloud;
    2) Disponibilita’ e stabilita’ di connessione: questo punto si collega a quello sopra, ma vale anche in generale (anche per le applicazioni non “data intensive”); per passare totalmente al cloud computing bisogna che la connessione ad internet sia veloce e stabile, altrimenti si rischia di avere troppo downtime (adirittura peggio da quelli causati da virus, troyan, etc. su una postazione local attuale). Porto come esempio la mia zona (abito a Rettorgole, appena fuori Vicenza) dove spesso, soprattutto la sera, ho frequenti attacchi di lag (la connessione sembra andare bene per diversi minuti e poi sembra fermarsi per 20-30 secondi); un tecnico, che era venuto fuori per problemi tecnici sul lato voice, ha ammesso che la ADSL nella nostra zona e’ un macello con tratte fatte di porzioni di cavi attaccati tra loro invece di essere un cavo unico e frequenti collegamenti incrociati tra centraline e case (nel senso che ogni casa non e’ necessariamente collegata alla centralina piu’ vicina, ma ad un’altra, perche’ la centralina vicina e’ piena di connessioni di altre case piu’ distanti).

  • Luglio7

    20 mar 2010 - 11:30 - #33
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    Quando per usare linux si potrà non usare il terminale, quando non ci sarà bisogno di compilare anche il blocco note, forse Linux avrà un futuro per il mass market, fino ad allora no.

  • Profilo di d4n

    d4n

    20 mar 2010 - 11:59 - #34
    0 punti
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    Ma io non ho capito l’articolo. Se stiamo parlando di futuro l’unico SO al mondo che è quello che si vuole intendere nell’articolo è ChromeOS di Google e mi pare che abbia sotto un kernel Linux. Appena uscì ChromeOS lo dissi subito Google sta 10 anni avanti, si stà iniziando a fare le ossa in un campo in cui gli altri ancora non puntano e quando arriverà il suo tempo Goole avrà talmente tanta esperienza che tutti gli altri SO sembreranno dei giochini per i bimbi. Però ci sono 2 fattori il primo è il fattore disponibilità Internet, un computer senza internet diventa inutile con un’OS del genere, quindi prima bisognerà portare la connettività ovunque anche sotto alle metro e in mezzo alla strada e poi si può parlare. Il secondo punto è il fattore netbook… Ora spiego cosa è perchè è una mia teoria. Molti di quelli che hanno acquistato un netbook (90%) lo hanno preso convinti di aver acquistato un computer ma solo dopo 6mesi/1anno si rendono conto che sono limitati o che l’hardware è diventato talmente tanto deprecato da non poterlo più usare decentemente (basta pensare hai netbook usciti 2 anni fà), questo cosa vuol dire? vuol dire che tra un paio di anni chi ha fatto la cacchiata la prima volta non la rifarà e ritornerà al PC classico. Ora rapportiamo questo fattore al mercato dei SO. Un SO come ChromeOS mette alla base che tutte le applicazioni funzionino via web, questo può essere vero per piccoli applicativi, ma per i grandi comunque non va bene. Mi esprimo meglio se mi voglio fare un partitella a scacchi, andare su internet chattare su MSN, e altre cavolatine il software online andrà benissimo, ma nel momento in cui mi ritrovo a dover sviluppare software o peggio ancora a dover usare software di foto ritocco, video editing grafica 3D ecc ecc ecc di certo non posso pensare di eseguirlo via rete; Vi lascio immaginare cosa potrebbe essere dover scaricare ogni volta Photoshop per poterlo usare XD a dir poco almeno 2/3 minuti di caricamento per poi non parlare di tanti altri software che non potranno mai essere eseguiti via Web non per ultimi i Video Game per PC. Insomma il mercato dei Desktop non stà morendo, e non morirà mai; A mio parere tra 10 anni quando ci saranno le basi per OS come ChromeOS, molti si butteranno su quella strada e magari ci si troveranno anche bene ma a mio parere almeno il 50% dell’ utenza dei pc tornerà al sistema desktop classico nel giro di poco (sopratutto nel mondo del lavoro).

  • ...

    20 mar 2010 - 12:43 - #35
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    Penso che state frantumando gli zebedei con ’ste fregnacce glamour della morte dei desktop.
    Non se ne può più di vetusti hacker che per rifarsi una verginità ed un’immagine cool stanno a pontificar d’interfacce così, come chiedere due etti di prosciutto dal porcaro sotto casa.
    Il desktop è fondamentale per chiunque non debba ridurre l’informatica ad una navigazione web, e, data la facilità d’accesso alla macchina (hw/sw), data la semplificazione e l’aumento dell’offerta di programmi semplici, le nuove generazioni han addirittura più bisogno che in passato di desktop, perché con la macchina creano, non vivono solo di cojonate come vorrebbe farli passare la pubblica opinione.
    Anzi, spesso chi vive di cojonate come i social network e la cloud come futuro dell’informatica è gente che non ha alcuna cultura informatica e che, grazie alla semplificazione dell’offerta hw, ha trovato uno scopo nell’usar un pc.
    Quando si svilupperanno fior fior di sistemi operativi, programmi per la produzione e tutto ciò che fa dell’informatica quello che è sempre stata, attraverso un czz di iPad, iPhone, iSalamnchiacosa e scemenze affini potremmo ridiscutere della morte dei desktop e del Nuovo Secolo Informatico.
    Fino ad allora ficchiamoci quella santa lingua in altri pertugi e guardiamo la realtà con un occhio un pelo più critico di quello del marketing.

  • Agente Mangiariano

    20 mar 2010 - 15:21 - #36
    0 punti
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    Il desktop sta arrivando sui cellulari e conoscerà una seconda giovinezza sui computer.
    Telefoni, tv, lavatrici, automobili, tostapani, hanno conosciuto tutti un processo di ‘complicazione’ che è piaciuto all’utenza. Il computer partiva dal lato opposto ed è andato semplificandosi un po’, ma si arriverà ad un punto di equilibrio sotto il quale non si scenderàe, appunto, come ci insegnano i vecchi elettrodomestici, il desktop non sparirà affatto.

  • laura tonini

    21 mar 2010 - 12:16 - #37
    0 punti
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    ma chi diavolo se ne frega delle masse.. Linux Desktop per me e’ superiore. Beryl / ora Compiz, da una grafica mai vista su alcun altro sistema operativo. Controllo completo del s.o. con applicazioni semplici ed intuitive. Virus addio! Applicazioni di ogni tipo in piu’ versioni (vuoi una app. torrent in java?, in python?, in C++?, in terminale o grafico?, minimale o muliopzione?). Io sono solo contento che il Desktop Linux non si espanda. Meno siamo, piu’ Linux rimane focalizzato, ad un settore di utenti avanzato, con esigenze in termini di flessibilita’, sicurezza e potenza impensabili su windows o mac. Di 2 miliardi di babbioni su windows e 20 milioni di utenti mac, c’importa n’emerita s*ga.

  • PanPeterYep

    21 mar 2010 - 18:00 - #38
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    Ragazzi, lavorate per un mese su un desktop Mac OS X. Linux e’ molto indietro. Quando e’ nato KDE4 credevo in un possibile balzo in avanti, invece nulla. Ancora un desktop banale, pesante, non integrato nei sui programmi. L’usabilita’ e la User Experience e’ stremamente lontana dai desktop open. - Sfortunatamente - Seppur in questi anni si stano facendo passi interessanti…

  • caravaggio971

    21 mar 2010 - 21:27 - #39
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    il futuro di Linux per me si chiama Google e il 2010 mi pare essere l’anno dello sdoganamento finale del pinguino. parlare di desktop è alquanto limitativo in un mondo che si muove sempre piu verso la convergenza tra diversi dispositivi. Android, Maemo, Chrome OS, Meego, WebOS. Mai il mondo IT è stato cosi popolato da dispositivi che utilizzano Linux ed io ritengo che la crescita nei prossimi due anni sarà esponenziale. L’ingresso di Google farà decollare finalmente un sistema operativo ormai maturo per le masse con buona pace dei puristi dell’open source che nei fatti sino ad ora hanno recluso linux in un recinto per pochi eletti.

  • avav

    22 mar 2010 - 14:44 - #40
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    Il problema sta nel fatto che Linux, pur avendo sotto moltissimi punti di vista performance superiori a quelle di Windows, di fatto fa piu’ o meno le stesse cose. Di conseguenza, visto e considerato che in fase di acquisto di un PC, l’utente é di fatto costretto a comprare una licenza preinstallata di Windows, é difficile che poi lo stesso utente disinstalli il Windows che già ha sul PC, pagato e strapagato, per installare un sistema nuovo, Linux, che di fatto non gli dà molto di più se non eventualmente prestazioni leggermente migliori in alcuni campi.

    Ben diverso sarebbe il discorso qualora Linux avesse molte utili funzionalità in più rispetto a Windows, e soprattutto se non esistesse il discorso della preinstallazione “obbligatoria”.

    Penso che purtroppo Windows abbia conquistato il mondo desktop in maniera definitiva. Linux oggi sembra relegato ai casi in cui uno ha un vecchio PC e vuole trovare un sistema leggero per farlo girare, senza spendere nulla, oppure ai casi di hardware nuovi ma limitati, tipo netbook.

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