
Non è una novità che internet in Cina sia soggetto a rigorosi controlli di Stato, meglio definibili col termine di censura: su Downloadblog.it gli aggiornamenti relativi all’attacco contro Google sono numerosi — e difficilmente sono destinati a scomparire in breve tempo. Gli utenti cinesi più smaliziati avevano una valida soluzione all’oscuramento… almeno, fino a ieri.
Sì, perché negli ultimi giorni anche la risorsa più utile per aggirare la censura è stata messa in ginocchio dal governo di Pechino: mi riferisco a Tor (una soluzione open source, disponibile per tutte le piattaforme). Già in settembre i relay pubblici erano stati bloccati dal firewall cinese, ma soltanto nelle ultime ore anche i bridge hanno subito la stessa sorte.
Superfluo sottolineare come il portale di Tor sia oscurato dal 2008 per evitare l’aggiornamento del software tramite i mirror: l’unica soluzione possibile è che la comunità si attivi per creare nuovi bridge, aborrendone l’elencazione pubblica — poiché la censura ha colpito esclusivamente i bridge presenti nelle liste ufficiali del progetto. Basterà?
mellon85
12 mar 2010 - 09:10 - #1Beh, son contento che il mio fare da bridge aiuti
Ginox
12 mar 2010 - 09:59 - #2Potrebbe essere Freenet una possibile soluzione?
gioby
12 mar 2010 - 10:02 - #3terrificante…
albertismo
12 mar 2010 - 10:43 - #4non possono fermare il tempo. Auguro che, nel giro di pochi anni, vivranno una profonda rivoluzione culturale e si inneschi una lotta non violenta pro libertà.
Khamel
12 mar 2010 - 11:49 - #5E siamo nel 2010…
bruno1976
13 mar 2010 - 13:11 - #6La rivoluzione pacifica purtroppo non esiste.
E la storia ce lo dimostra, chi detiene il potere non lo lascia tanto facilmente.