Personalmente credo che il termine “ricerca” sia più adatto di “scienza” a descrivere progetti collaborativi come quello che mi appresto a citare, ma preferire l’uno all’altro non ne cambia la sostanza: oggi si terrà la lectio magistralis di Lawrence Lessig a Roma, perciò riprendere il tema dell’apertura in ambito scientifico appare più che mai appropriato. E non si tratta soltanto di codice.
Del resto anche alla base della filosofia GNU non c’è soltanto il free software — a prescindere da certe derive umoristiche: un esempio virtuoso riguarda infatti Open Notebook Science, ovvero un progetto per la pubblicazione in tempo reale di appunti, test e risultati della ricerca per la loro divulgazione a livello di comunità scientifica e al mondo intero.
I documenti che espongono i loghi dell’iniziativa – aderendo ai principi che nel 2008 hanno portato alla realizzazione di un concorso mirato all’assegnazione di fondi – riguardano principalmente la biochimica, ma le linee guida possono essere applicate a qualunque materia. Chissà che Lessig non riesca a fare presa sull’università italiana in questo senso.
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