È stata rilasciata a inizio febbraio ArtistX 0.8, la distro mantenuta da Marco Ghirlanda e dedicata agli artisti digitali. O ancora meglio, ai creativi, visto che questa distribuzione, basata su Ubuntu 9.04, raccoglie in un live Dvd (ovviamente installabile, ma occorre molto spazio!) tutto quanto può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. Ghirlanda ha raccolto tutti i migliori strumenti free per affrontare la multimedialità: oltre 2.500 applicazioni per audio, grafica 2D e 3D e video. Non a caso lo slogan del progetto, che viaggia verso la maturità, è “eXtra ordinary Art tool”.
ArtistX 0.8 è disponibile con Gnome 2.26 e Kde 4.2 ed è attiva subito con gli effetti 3D per il desktop grazie a Compiz Fusion. Utilizza il kernel 2.6.28 ed è stata creata attraverso Remastersys, un software che consente, partendo da una iso di Ubuntu, di creare un live cd/dvd personalizzato.
In Artistx c’è davvero di tutto, compreso un lungo elenco di emulatori (fra cui Atari, Dos e il vecchio Commodore), strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, editor di qualunque tipo e programmi per ogni necessità.



Facciamo giusto qualche nome di software disponibili in questa distribuzione. Per la grafica ci sono Gimp, Inkscape, Nip2, Krita, CinePaint, Synfig, Rawstudio, Skencil, Hugin. Per il 3D abbiamo Blender, Wings3D, KPovModeler + POV-Ray 3.6, K3D. Video: Cinelerra, Kino, Open Movie Editor, Kdenlive, PiTiVi, Avidemux, DeVeDe. Per la musica inoltre Rosegarden, Ardour, TerminatorX, Cecilia/Csound, Gnusound, Mixxx. Siamo forse un po’ carenti con i browser (solo Chromium, Firefox, Shiretogo ed Epiphany più un paio testuali).
Sul sito della distro poi è possibile trovare elencati per categoria i vari software disponibili con una breve descrizione. Ci sono anche diversi strumenti spesso necessari non free come Adobe reader e flash player, Skype, Java plugin. E c’è pure Wine, se proprio proprio non si potesse fare a meno di qualche programma per Windows.
Peccato grave: in una distro per artisti è proprio il lato artistico a lasciare un po’ a desiderare. Tutto nero e grigio scuro che rende difficile la lettura dei menu e persino scrivere un file con Openoffice.
C’era bisogno di tutto questo? Forse no, perché di tutte le applicazioni messe a disposizione alla fine se ne usano molto poche. E infatti contattando i manutentori si può ottenere una versione personalizzata per il proprio utilizzo, come promesso sul sito. ArtistX resta comunque un ottimo strumento per chi vuole testare le varie soluzioni per il proprio lavoro. E per chi desidera avere quasi tutto, magari installato su una chiavetta Usb.
Khamel
02 mar 2010 - 17:18 - #1scusate,quanto pesa?
Silvio Gulizia
02 mar 2010 - 17:21 - #2Sono 3,5 giga circa e viaggia decentemente su una usb da 4 giga.
Khamel
02 mar 2010 - 17:36 - #3grazie,pensavo di più :)
Conad il Rabarbaro
02 mar 2010 - 20:13 - #4Perfavore, i file non pesano… al massimo hanno una dimensione.
All’estero non ti capiscono se chiedi “how much does it weigh?”, ho visto italiani fare figure del cavolo su blog stranieri.
Anonimo codardo
02 mar 2010 - 21:44 - #5Non sono d’accordo. È una buon adattamento invece. Se poi traduci parola per parola un neologismo Italiano in Inglese sono problemi tuoi. È comunque molto meglio di “Quanto è grosso?” o “Quanto è grande?”
-Ryo-
02 mar 2010 - 22:57 - #6I file pesano, moooolto poco ma pesano… Dopotutto sono su supporti rigidi materiali che hanno una massa! :p
Khamel
03 mar 2010 - 14:45 - #7#4
Ok ma secondo te lo traduco paro paro? :E