Gli sviluppatori di Facebook sono sempre più coinvolti nello sviluppo di soluzioni open source che – partendo da progetti interni alla piattaforma – vengono proposti all’intera comunità: sebbene il core stesso del social network sia di per sé un framework relativamente “aperto” (mi riferisco al codice) è con HipHop for PHP ospitato su GitHub che l’azienda ha cominciato una piccola rivoluzione.
Lo pseudo-compilatore per PHP – che, ricordo, traduce il codice in C++ prima di compilarlo con G++ – era infatti già in uso sugli stessi server di Facebook, prima di essere ufficializzato per tutti gli sviluppatori: una modalità analoga ha riguardato XHP, un markup alternativo per l’integrazione di XML in PHP sfruttato inizialmente per Facebook Lite.
Questa volta PHP non c’entra (almeno, non direttamente): a interessare il team di Facebook Engineering è MySQL, per cui è stata rilasciata una patch rivolta direttamente a Sun/Oracle e ai fork liberi nati in seguito alla fusione delle due multinazionali. Per ospitare il codice è stato scelto Launchpad e la patch si riferisce a MySQL 5.1.44 — quale sarà il prossimo obiettivo?
andy
01 mar 2010 - 09:22 - #1Incredibili e decisamente apprezzabili questi di FB.
Tra le altre, vista l’incertezza che c’è intorno a MySQL, fa piacere che ci sia chi riesce ad intervenirci concretamente.
=)
rokital
01 mar 2010 - 11:09 - #2non si riesce a capire da nessuna parte cosa va a modificare/aggiungere questa patch.. forse ho cercato male io.
guybrush_threepwood
01 mar 2010 - 13:52 - #3anche microsoft all’inizio regalava a destra e a sinistra ma poi ha iniziato a venire a bussare alle porte chiedendo la questua per i “regali” fatti.
.
e questi di facebook non sono da me, quindi se d’un tratto iniziano ad “interessarsi alle applicazioni opensource” di certo non lo fanno per beneficenza
aytin
01 mar 2010 - 20:32 - #4#3 - guybrush_threepwood
Vabbè, però ragionare per partito preso non mi sembra neanche corretto.
E’ vero che per Microsoft ci sono ottimi precedenti, ma non ci si può sempre fasciare la testa prima di rompersela.
guybrush_threepwood
01 mar 2010 - 22:07 - #5aytin, il fatto è che si sta parlando delle stesse persone che tenevano, e tengono tut’ora, una “copia di backup” dei dati degli utenti, anche dopo che questi li hanno rimossi, non certo un grande esempio di correttezza
franz1789
02 mar 2010 - 02:11 - #6E che correttezza dovrebbero avere? loro sono un’azienda, devono guadagnare… per favore, non fingiamo che il mercato dell’OSS non c’entri niente con i dindini. Facebook è un’azienda che campa rivendendo i dati della gente… e allora? io ci sono, tu ci sei, noi ci siamo, siamo noi che ci siamo iscritti ben volentieri, non vedo dov’è il problema. E alla fine che ti possono fare pure che vendono i tuoi dati? riceverai offerte mirate? le pubblicità tenderanno a colpire nelle cose che più ti interessano? e allora? ma dai, finiamola con tutta sta paura. non esiste polizia segreta, a nessuno frega se spacciate erba in piazzetta o se guardate i pornelli extreme :D
aytin
02 mar 2010 - 06:47 - #7#5 - guybrush threepwood
E’ vero ma credo che bisognerebbe valutare i comportamenti dell’azienda facebook nei confronti del Foss.
guybrush_threepwood
02 mar 2010 - 11:46 - #8franz, voi ci siete io no. E non hai nemmeno colto il succo del discorso. E qui rispondo anche ad atyin: come ci si puo’ fidare di un’azienda appunto che “pensa a fare soldi” applicando metodi poco trasparenti verso gli utenti (che sono la sua principale, se non unica, fonte di guadagno) quando entra nel campo dell’opensource?