
Secondo una ricerca portata avanti dall’università di Oviedo in Spagna il valore del kernel Linux supererebbe il miliardo di euro.
Lo studio ha preso in esame le versioni dalla 2.6.11 alla 2.6.30 rilasciata lo scorso giugno ed il calcolo è stato effettuato secondo il metodo Constructive Cost Model 81 (COCOMO 81) usando come stipendio medio per un programmatore il dato proposto da Eurostat: 31.000€.
L’algoritmo analizza vari aspetti del software preso in esame, non ultimo il numero di linee scritte. Dai risultati si evince come nel 2008 ci sia stato un’impennata nello sviluppo portando la spesa in ricerca e sviluppo a 228 milioni di € dai 94 milioni di € del 2007.
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rokital
26 feb 2010 - 10:39 - #131000€ lordi annui… io alla mia azienda ne costo 29000… e sono messo molto meglio di altri.. che vergogna.. e pensare che senza i programmatori crollerebbe tutto..
ghostdog
26 feb 2010 - 10:47 - #2anche senza gli operai, gli agricoltori, etc etc
rokital
26 feb 2010 - 10:56 - #3si ma almeno questi hanno dei diritti. Per i programmatori non esiste un contratto nazionale. Sperando che ti assumano, altrimenti solo cocopro o partite iva con clausule di non concorrenza. E se ti assumono come nel mio caso ti becchi la qualifica e il livello paragonato a: “aiuto cassiere, aiuto vetrinista, macellaio”. Niente contro queste figure ma credo che una laurea ti qualifichi di più.
Massimo S:
26 feb 2010 - 11:04 - #4Io prendo più dei quella media, però ho avuto l’aumento l’anno scorso come controproposta perché avevo dato le dimissioni.
Prima prendevo uno stipendio più o meno come quello di rokital e avevo otto anni di esperienza.
ghostdog
26 feb 2010 - 11:04 - #5i cococo cocopro o altre diavolerie, le si usano in tutti i campi, figurati che mi hanno proposto un lavoro a progetto come operaio, sugli impianti?? ce progetto è? sono scandalosi.
la laurea sicuramente va pagata, ma io pagherei parallelamente di più i lavori usanti e il rischio di rimanerci secchi o menomati seriamente in altri lavori.
tra operai e altre categorie muoiono ogni giorno 1-2 persone, senza contare i menomati, io stesso o rischiato di perdere la vista con un getto di soda caustica, fortunatamente mi è arrivata fino al collo e poche gocce in faccia, e non mi sono fatto nulla, a parte lo sbrego dei vestiti. cose cosi succedono tutti i giorni. quanti dottori , avvocati , archittetti etc possono dire altrettanto? a quanto venderebbero la salute o la vita?
la verità e che gli stipendi li fa la legge di mercato, più gente può fare un lavoro, meno viene pagata, e si gioca sul fatto che la gente ha bisogno di mangiare, ma questo sistema è più vicino alla legge di natura che ha una giusta ricompensa per un lavoro ben svolto.
ugaciaka
26 feb 2010 - 12:19 - #6@ghostdog
un attimo, non per fare guerra fra poveri ma se l’operaio seguisse le norme per la sicurezza non succederebbero questi incidenti, purtroppo è il padrone che se ne frega. Lo stesso padrone che “assume” noi laureati con contratti stabiliti dalla legge biagi (anche se è di maroni) e contiamo meno dell’operaio medio
siete OT
26 feb 2010 - 12:32 - #7il problema alla base della svalutazione del lavoro qualificato è l’idea del “posto fisso”… concetto totalmente folle (o meglio: vetero comunista) visto che il mercato per sua natura è “variabile”, è una forzatura che non può reggere.
tornando in argomento volevo far notare che la stragrende maggioranza degli sviluppatori del kernel linux sono pagati da grandi multinazionali come ibm, oracle, nokia, etc…
ghostdog
26 feb 2010 - 12:57 - #8@ugaciaka
concordo sul non farne una guerra tra poveri o su chi è più sfigato, concordo sulla sicurezza sul lavoro, sui datori che se ne fregano e sui lavoratori pure, ma anche se tutti rispettassero le norme, morti ci sarebbero lo stesso meno ma sempre troppi, il fatto è che quando un programmatore lavora 8 ore, statisticamente capita di dimenticare un carattere una virgola o altro, se lo fa un operaio che lavora in chimica, o nell’edile o in altri posti , si fa male, altri esempi sono, l’altro giorno ad un mio amico si è ficcata una canalina nell’occhio (nulla di grave epr fortuna), disattenzione di chi gliela passava ? si , ma son cose che capitano, oppure il dito di un mio amico schiacciato in una pressa idraulica, idem.
son tutti incidenti, che capiteranno sempre, perchè sul lavoro si sbaglia.
cmq sarebbe davvero bello se ci fosse una vera prevenzione ovunque.
davo
26 feb 2010 - 19:30 - #9Tutto può capitare, ma un conto è schizzarti l’attack sugli occhi da un remota fessura sugli occhiali di protezione (appunto remota, non ci son fessure, è solo un esempio), un conto è schizzarti l’attack sugli occhi perchè non avevi indossato gli occhiali di protezione regolarmente forniti dal datore di lavoro. Perchè le poche volte che ti capita in Italia un datore di lavoro che ti fornisce tutte le dotazioni di sicurezza hai a che fare con idioti che per motivi assurdi non le indossano queste protezioni di sicurezza. Allora a quel punto il datore di lavoro dovrebbe fare il cane da guardia? E poi chi la manda avanti l’azienda, i contratti di lavoro e 100.000 problematiche varie che un dipendente nemmeno si immagina? Deve assumere un cane da guardia che stia tutto il giorno a controllare che quello ha i guanti e quell’altro ha le scarpe antinfortunische? Va bene, però poi visto che c’è un dipendente in più non avranno nulla in contrario se viene diminuita la paga a tutti.
ghostdog
26 feb 2010 - 19:57 - #10i dipendenti vanno controllati, perchè è umano tendere all’inerzia, anche quando si parla della propria salute, come animali reagiamo solo a stimoli improvvisi e roboanti, poi cala l’attenzione, per questo lo stato deve dare responsabilità ala lavoratore e al datore.
avere dimenticanze sulle norme di sicurezza è certamente un grave errore, ma pretendere che non se ne facciano è ridicolo, perchè tutti sbagliamo per disattenzione, e tra le cose che possiamo sbagliare ci sono alcune procedure che servono a tutelarci.
quindi definire semplicisticamente idioti, chi si fa male non rispettando alcune norme non è corretto.
perchè quando si sbaglia, per definizione non si fa quello che si sarebbe dovuto fare.
certo poi ci sono quelli del ah ma io le norme me ne sbatto perchè so cosa faccio e sono figo, li è un altro discorso, ma è li che il datore deve dire, si? quella è la porta.
ekerazha
26 feb 2010 - 21:47 - #11@ #1
Facendo il picchiatasti per un’azienda non puoi pretendere molto, se vuoi guadagnare di più devi avere una tua idea ed una tua impresa. Le persone ai vertici dell’azienda per cui lavori mettono la loro faccia sul tuo lavoro, si prendono i meriti del tuo lavoro e girano in Porsche mentre tu perdi gli occhi su uno schermo.