
Non sto certo parlando dell’omonima distribuzione di BSD, ma del tool di debugging di Opera: trattandosi di un altro progetto open source – peraltro rilasciato sotto licenza… BSD, per l’appunto – la scelta del nome non è stata propriamente “geniale” (capita spesso di trovare informazioni sul sistema operativo e viceversa).
Parentesi chiusa, Dragonfly è uno strumento rilasciato inizialmente nel 2008 per contrastare lo strapotere di Firebug a livello di diffusione tra i web developer: nonostante si tratti del primo progetto aperto di Opera, il codice sorgente di Dragonfly è sempre rimasto sui server dell’azienda.
Almeno fino a ieri, quando Opera ha annunciato lo spostamento dei sorgenti di Dragonfly su BitBucker — un hosting provider esterno che offre repository Mercurial per il controllo delle versioni. Per quanto possa sembrare d’interesse relativo, l’esistenza di un archivio indipendente per Dragonfly è molto importante per la libertà del progetto.
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