Non so quanti siano d’accordo, ma per ciò che mi riguarda è un peccato che la piattaforma non sia correntemente accessibile dall’Italia: l’unico Paese europeo per il quale attualmente è previsto l’acquisto di spazio su Amazon S3 (che significa Simple Storage Service) è infatti l’Irlanda. Meglio nota per il suo online store e ovviamente per il Kindle, Amazon è soprattutto un punto di riferimento per il cloud computing.
A tale proposito un altro tra gli Amazon Web Services – ovvero l’Amazon EC2 – è attualmente alla base delle soluzioni enterprise di Ubuntu, che usufruiscono di Right Scale per la gestione dei terminali virtualizzati: Amazon S3 è appena un passo indietro e si rivolge più che altro a singoli professionisti e small business. Per alcuni non è più così “semplice” come suggerisce il nome.
Recentemente su Amazon S3 è approdato anche l’object versioning, che di fatto trasforma lo spazio di backup in un vero e proprio repository avanzato — cui vanno ad aggiungersi le già presenti funzionalità di file sharing attraverso il protocollo BitTorrent e le copie di sicurezza programmate. Certo non si tratta di una piattaforma in competizione con Dropbox, Ubuntu One, GDrive ecc.: chi la utilizza sostiene che non ci siano alternative.
Via | ReadWriteWeb
joevanni99
13 feb 2010 - 13:55 - #1Ma vi informate prima di scrivere le notizie? Il servizio S3 è disponibile in TUTTO IL MONDO! L’Irlanda è dove vengono immagazzinati “fisicamente” i dati (in pratica dove sono i datacenter) più vicina all’Italia (ma ciò non toglie che potete scegliere anche US)…bastava leggere le FAQ!
Mario Santagiuliana
13 feb 2010 - 14:13 - #2Concordo con joevanni99.
Inoltre Amazon S3 è rivolto, per l’appunto come si riporta nella notizia, a professionisti e sviluppatori.
Per uno sviluppatore sfruttare le potenzialità di Amazon è quasi un gioco.
E’ pensato per offrire un servizio di “cloud storage” sfruttabile da diverse aziende in modo molto semplice utilizzando un’interfaccia REST o SOAP.
Se per semplice si intende che anche il più cretino della faccia della terra ha la possibilità di usare direttamente (e sottolineo direttamente senza intermediari) Amazon S3 allora si sta perdendo d’occhio il target a cui si rivolge.
mah...
13 feb 2010 - 14:37 - #3inoltre, è un po’ che volevo dirtelo…
fedmor, nessuno ti ha spiegato che questo sito non è il tuo blog personale ma è una testata di cui tu sei redattore? Ti sei mai accorto che i tuoi colleghi non scrivono mai “non so voi, ma…” oppure “personalmente trovo…”? È davvero fastidioso.
Salviamo almeno le apparenze, suvvia…
Gioppino
13 feb 2010 - 15:24 - #4Si poi tra l’altro io non l’ho nemmeno capito benissimo il senso dell’articolo. L’ho riletto attentamente 3 volte ma nulla…
Come ca.zo scrivi?
vad
13 feb 2010 - 15:53 - #5articolo tanto inutile da essere fastidioso.
Tra l’altro, dropbox salva i propri dati proprio su S3…
erasmusjam
13 feb 2010 - 20:40 - #6Non per rincarare la dose, ma blog come questo e tuxjournal sembrano roba da dilettanti allo sbaraglio. Vi consiglio di usare uno stile univoco, evitare domande del tipo “e voi cosa ne pensate?” che sono davvero irritanti, ed infine se non ci sono notizie degne di nota, non pubblicare alcuna notizia, piuttosto che scopiazzare alla men peggio qualche fesseria apparsa su slashdot.
hellview
13 feb 2010 - 23:11 - #7l’articolo non ha veramente senso di esistere.
articolo a parte un problema di s3 è l’integrazione un po difficolto con il servizio ec2, fatta di driver fs non ufficiali/a pagamento/poco funzionali amazon dovrebbe permettere di interagire meglio ec2 con s3.
a parte questo amazon offre un ottimo servizio e nel campo del cloud al momento credo (imho) che sia primo in classifica.
sto usando dei server ec2 e devo dire che sono un ottimo servizi soprattuto se usati con ami su ebs.
l’unica pecca (e questo è veramete ridicolo) è che non fanno fatture che siano legali in italia, quindi se hai una attività e devi scaricare i costi di amazon devi dare un po un cinema :).
ah e il servizio di ticket è veramente scomodo, anche se forse è perchè ovviamente puntano molto sull’assistenza a pagamento.
fedmor
16 apr 2010 - 03:17 - #8#1 #2 potete acquistare il servizio negli Stati Uniti (secondo le leggi degli Stati Uniti) o, tutt’al più in Irlanda (secondo le leggi dell’Irlanda)… ma non esiste una soluzione personalizzata per l’Italia.
#3 #14 vi assicuro che le linee editoriali incoraggiano l’uso di queste espressioni e soprattutto le opinioni personali, provando ciò di cui si parla: sarebbe troppo facile e davvero fastidioso tradurre agenzie e articoli dall’inglese as-is.
#4 meglio di chi usa ridondanze pronominali in una frase di due righe…
#5 notoriamente Dropbox ospita i suoi server in Italia rivendendo S3 come franchising?
#14 è esattamente ciò che intendevo (riguardo la fatturazione): sicuramente mi sono espresso male, ma non mi sembrava il caso di dare lezioni d’economia – che peraltro non è il mio campo – in un articolo simile!
Ricky21
28 lug 2010 - 09:41 - #9notoriamente Dropbox ospita i suoi server in Italia rivendendo S3 come franchising
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