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WebFinger: Google riesuma finger per il web 2.0

Pubblicato: 12 feb 2010 da Federico Moretti

WebFinger Più di qualcuno dovrebbe ricordare il comando finger di UNIX, che in estrema sintesi consentiva una sorta di whois sugli indirizzi e-mail: tra gli aspetti collaterali di Google Buzz (che chi non fosse un “addetto ai lavori” difficilmente potrebbe apprezzare come uno sviluppatore) c’è il rilancio di finger su tutti gli account GMail.

WebFinger è la nuova frontiera di finger che Google ha abilitato su GMail da ieri per chi avesse abilitato un profilo pubblico — ossia praticamente chiunque. Rispetto al comando per UNIX, WebFinger è in grado di recuperare una serie di informazioni utili che vanno dai Jabber ID agli URL degli avatar. E non può mancare OpenID.

Ed è proprio su OpenID che vale la pena soffermarsi: WebFinger si propone anche come una sorta di alternativa a OpenID (sulla falsariga di MicroID, per chi lo conoscesse già) con tutte le potenzialità dei profili pubblici di Google — che hanno assunto un nuovo importante significato proprio con Buzz. Il codice di WebFinger è distribuito sotto la nuova licenza BSD – compatibile con la GPLv3 – e può dunque essere integrato da qualunque provider.

Via | ReadWriteWeb

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Conad il Rabarbaro

    12 feb 2010 - 12:17 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ci sarà un motivo per cui il finger ad un certo punto hanno cominciato tutti a disabilitarlo negli anni 90…. tipo la sicurezza e la privacy.

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