Eccoci all’appuntamento con Francesco Nigro ed il suo diario dal Free and Open Source Software Developers’ Meeting, FOSDEM di Bruxelles. Un po’ di colore in questo post, tanto per farci conoscere l’ambiente e capire un po’ come funziona il tutto. Domani e nei prossimi giorni le recensioni e le interviste di Francesco.
Atterriamo in orario il venerdì a Charleroi, una breve pausa in albergo e partiamo pieni di entusiasmo per il Delirium Cafè dove ci attende il Beer event. Programmatori… A Bruxelles… Come potrebbe mancare la birra!
Arriaviamo verso le 22 ma il locale è già strapieno, ci sono talmente tante persone che è difficile persino entrare nel vicoletto che porta al pub. In mezzo alla folla scorgo anche diverse ragazze e mi viene il dubbio di essere nel posto giusto; poi vedo una maglietta “Debian inside”, qualche cappello rosso e una marea di megliette da nerd medio del tipo: “non sono tardo, sto ricompilando…” Sì, siamo nel posto giusto.
Le leggi della fisica ci impediscono di avventurarci al bancone e trovare un posto a sedere è impossibile; facciamo un giro nel locale, respiriamo un po’ l’atmosfera che ci aspetta il giorno dopo e decidiamo di andarcene. Google mi devi una birra!
Questa mattina prendiamo la metro, un tram, un altro tram e poi camminiamo un po’ ma alla fine riusciamo a raggiungere la sede dell’università ULB, dove si svolge il FOSDEM, abbastanza facilmente.
Non c’è tanta fila all’ingresso nonostante la marea di persone che popolano l’evento; i dieci anni di esperienza si vedono, tutto quanto è ben organizzato. Le aule sono attrezzate a dovere, i microfoni funzionano e, altro miracolo, lo stesso vale per il wifi.
Come bravo nerd la mia prima preoccupazione è quella di trovare una connessione funzionante. Cisco fa da supporter alla conferenza e ha riempito gli edifici di Access Point; il segnale è forte più o meno ovunque, un altro plauso agli organizzatori. Nella Janson room, la sala completamente stipata dove si svolge il talk di apertura, conto almeno sei Access Point con sei antenne ciascuno.
Camminiamo per i corridoi dell’università dove sono schierati tutti gli stand; ci sono praticamente tutte le distribuzioni (manca Gentoo a dir la verità, che fine ha fatto??), la Free Software Foundation e i soliti noti, di questo vi racconterò più avanti.
Ci siamo, tre rappresentanti dello staff si danno il cambio sul palco dando il benvenuto ai partecipanti e snocciolando un po’ di informazioni, poi arriva il momento di ballare.
Il FOSDEM non può cominciare senza la tradizionale danza, una sorta di rievocazione storica di un evento che risale alla prima edizione.
Uno degli organizzatori sale sul palco e simula una sorta di corsa sul posto per spiegare ai partecipanti che lo speaker è in ritardo e di portare pazienza. Questa scenetta è diventata poi la FOSDEM dance: allargate le gambe giusto un po’, poi alzate il piede sinistro e fate finta di correre sempre con la gamba alzata. Ok, ora immaginate un centinaio di persone che fanno la FOSDEM dance è vi siete fatti un’idea.
Welcome to FOSDEM 2010!
sandro-kensan
07 feb 2010 - 16:09 - #1Developers *European* meeting.