
Al momento attuale per quanto riguarda il tag video di HTML5 il web è diviso in due fra i browser che supportano theora e quelli che supportano h.264.
Per cercare di capire meglio le implicazioni delle licenze h.264 sul software libero Trelane ha scritto al consorzio MPEG-LA. Dalla risposta si evince che tutti i software hanno bisogno di una licenza e che gli utenti finali sono passibili di denuncia tanto quanto i distributori o le compagnie.
A questo punto voglio condividere una considerazione di Thom Holwerda:
Usare h.264 per HTML5 è una scelta miope e stupida. Tutti gli sviluppatori web che fanno questa scelta non hanno imparato niente dai precedenti casi come Gif, Flash e Internet Explorer 6.
L’unica alternativa potrebbe essere Vp8 di Google se deciderà di rilasciarlo come open source. Voi, invece, cosa ne pensate?
Via | OsNews
ghostdog
01 feb 2010 - 13:04 - #1che non capisco come si possa non essere daccordo,
come può essere uno standard, qualcosa di proprietario? soggetto al volere di una sola azienda a cui debba pagare delle royalties??
è come decidere che la lingua ufficiale mondiale non è l’inglese (o un’altra) , ma una lingua artificiale creata dalla ACME corp. a cui devi pagare 100 euro all’anno se decidi di usarla.
gli standard devono essere liberi, trasparenti nell’implementazione, condivisi, gratuiti ora e nel futuro e non limitativi in nessun modo.
ci_ricascheranno
01 feb 2010 - 13:17 - #2@ghostgog: sono d’accordo con te…eppure la storia informatica ci ha abituati a delle strane scelte…sul serio non capisco come si preferisce pagare quando si hanno alternative completamente gratuite!!
Eppure Rai e altri siti pubblici dello stato utilizzano flash e silverlight a manetta! oltre che codec microsoft e real per i contenuti in streaming….mah invece di risparmiare ed essere indipendenti ci si fa continuamente i.n.cu.l.a.re…
Spero solo che questa volta non si lascino ingannare…
_invernomuto_
01 feb 2010 - 13:23 - #3Sante parole quelle di Thom Holwerda. Eppure sono certo che alla fin fine nella stupidità generale si diffonderà meglio h.264 come già successo per altri formati proprietari a meno che non scenda in campo, appunto, un colosso come Google che, si sa, quando promuove qualcosa fa quasi sempre tendenza.
blackout314
01 feb 2010 - 13:33 - #4ma non avete capito cmq il sunto della questione. ormai il web e i suoi citizien sono abbastanza maturi da capire le cose.
se il browser XXX della casa del PEAR usa h.264… semplicemente cambi browser!
è l’utenza a dettar legge e a elevare uno standard o un sito rispetto ad un altro… l’han capito benissimo a Mozilla Foundation e MAI MAI si sognerebbero di fare sgarri ai fans/utenti … per loro vorrebbe dire la MORTE INFORMATICA..
quindi in barba a cio che decide YouTube,YouPorn.. ci sono gia dei concorrenti che usano OggTheora e io personalmente uso quelli
:-)
monnalisa monamour
01 feb 2010 - 14:36 - #5quoto in toto , fanC*L* i sanguisuga, libero mondo C*Z*o p.s fanc*L*o pure i filtri
Nedanfor
01 feb 2010 - 15:56 - #6Onestamente non si può non concordare con le precedenti affermazioni… Ma attendo una presa di posizione di YouTube e di Google. Perché YouTube non ha scelto H.264, sarebbe un errore crederlo: tutti i filmati sono codificati in H.264 e trasposti in flash, tant’è che la Beta in HTML5 non è poi frutto di un gran lavoro. Per me l’ago della bilancia sarà Google… e non vedo perché non preferire Theora (o VP8 reso libero, o integrato con Theora/Vorbis).
alessandro91
01 feb 2010 - 16:11 - #7Al momento, però, H264 a parità di bitrate dà qualità molto migliori di Theora, che invece è basato sulle specifiche H263 (come DivX/XviD)…
Forse VP8 potrebbe essere la unica, vera soluzione, nell’eventualità di un rilascio come open source!
pizzuco
01 feb 2010 - 16:56 - #8Non è vero che l’unica alternativa (ma anche un’opportunità da affiancare) sia VP8 “aperto” da Google… C’è anche Dirac/Schroedinger, aperto e royalty free creato dalla BBC
http://en.wikipedia.org/wiki/Dirac_%28codec%29
Da cui cito:
“Dirac is an open and royalty-free video compression format… Schrödinger and dirac-research (formerly just called ‘Dirac’) are open and royalty-free software implementations (video codecs) of Dirac. Dirac format aims to provide high-quality video compression from web video up to ultra HD[2] and beyond, and as such competes with existing formats such as H.264 and VC-1.”
e
“Dirac’s implementers make the preliminary claim of “a two-fold reduction in bit rate over MPEG-2 for high definition video”, which makes it comparable to the latest generation standards such as H.264/MPEG-4 AVC and VC-1.”
sandro-kensan
01 feb 2010 - 17:00 - #9Io ho sentito da diversi commentatori che Theora alla qualità tipicamente vista dagli utenti YouTube è migliore di H.264. Comunque la qualità mi sembra poco importante, Ogg vorbis è molto miglior di Mp3 però quest’ultimo è usatissimo, quindi non mi pare il caso di disquisire delle briciole. L’utente normale userà quello che YouTube gli dice di usare.
Iso2010
01 feb 2010 - 17:05 - #10@alessandro91:
Sei maleinformato. Nessun codec è basato su h263. Theora nasce da Vp3, Vp8 è un suo lontano parente e h264 è il sostituto di h263.
@Pizzucco:
Purtroppo la comunità non sembra credere in Dirac. Sarei contento quanto te se venisse usato maggiormente, ma al momento non è supportato neanche da firefox… Purtroppo una triste realtà.
aytin
01 feb 2010 - 17:56 - #11@Iso2010
Invece alessandro91 ha ragione eccome. DivX/XviD si basano su h.263 e su questo non ci piove. Che poi al loro interno abbiano dei profili, è un altro discorso.
h.264 non sostituisce nessuno. E’ un’evoluzione di h.263 che nasce proprio per creare video di buona qualità a bitrate molto bassi. Tanto bassi che i codec basati su h.263 non potrebbero utilizzare con profitto, il che lo rende ideale proprio per lo streaming video.
MPEG ha dettato le specifiche delle implementazioni per h.263 e h.264 che prendono il nome rispettivamente di MPEG-4 part 2 e MPEG-4 part 10. XviD è un’implementazione della prima, x264 della seconda.
lukju
01 feb 2010 - 18:35 - #12E in Firefox non si può utilizzare x264 per sfruttare l’h264?
lukju
01 feb 2010 - 19:09 - #13Non capisco dove siano le royalty in x264/h264. Se x264 permette liberamente di encodare video (come xvid, no?) dov’è il problema?
Iso2010
01 feb 2010 - 19:48 - #14@aytin:
DivX/Xvid sono basati su mpeg4 part 2. H.263 no. Le due versioni successive di H.263 aggiungo tutte le caratteristiche di mpeg4 part 2.
darkat
02 feb 2010 - 01:52 - #15@1: non è l’esempio più azzeccato, l’esperando e l’esperanto sono lingue artificiali (gratuite) studiate per essere facilissime da apprendere per qualsiasi persona, molto più semplice dell’inglese, eppure l’inglese continua ad essere scelta come lingua base, ma è tutto per motivi commerciali, se dovessimo parlare la lingua in base alle percentuali d’uso dovremmo invece imparare il cinese mandarino….comunque spero in Theora, credo sia una progetto davvero valido e che con un pò più di fiducia di certi sviluppatori possa surclassare qualsiasi altro formato
ghostdog
02 feb 2010 - 03:23 - #16@darkat
l’inglese è una lingua libera, l’h264 no.
libero, gratuito, libera evoluzione e trasparente implementazione.
quindi l’esempio era azzeccato,
poi se si propone un altro standard aperto (esperanto) bene, che ci sia scelta (io sarei favorevolissimo nel caso dell’esperanto)
infatti non ci sarebbe caso se sia theora che h264 fossero liberi, sarebbero implementati entrambi.
lukju
02 feb 2010 - 10:46 - #17Non capisco, chi bisogna pagare per usare h264? Il sig. MPEG? E allora perchè esiste x264 encoder sotto GPL? Bisogna pagare per usare x264?
No davvero non capisco dove sia il problema.
lukju
02 feb 2010 - 11:39 - #18Ho letto che dal 2011 per usare h264 bisogna pagare. Significa che x264 diventerà illegale?
tosky
02 feb 2010 - 12:08 - #19@17, lukju
Il fatto che ci sia del codice libero che implementa alcune funzioni non esclude la presenza di brevetti. Alcune licenze libere hanno una protezione contro i brevetti, ma non tutte. L’argomento e’ complesso.
blah blah blah
04 feb 2010 - 11:38 - #20@17. È la stessa storia di LAME e XviD. MPEG è coperto da brevetti software e quindi non può essere usato senza licenza nei paesi in cui i brevetti software sono validi. Il codice in sé non è illegale, ma l’uso sì. È lo stesso motivo per cui su Ubuntu di default non ci sono i codec per sentire gli MP3. In diversi paesi (esempio gli USA) sarebbe necessario comprare un licenza. Per questo è estremamente necessario usare solamente standard NON coperti da brevetto.