
Google ha recentemente aggiornato le statistiche sulle percentuali d’uso delle varie codifiche caratteri nei siti web indicizzati.
Con il precedente aggiornamento, 18 mesi fa, avevamo assistito all’arrivo sul podio più alto per Unicode, mentre oggi assistiamo alla sua scalata inarrestabile verso il 50%.
Il problema per molti dei più comuni sistemi di codifica è l’impossibilità di rappresentare caratteri che provengono da culture differenti, mentre unicode consente di scrivere un documento in quasi tutte le lingue (comprese quelle morte) del mondo con i suoi oltre 100 mila caratteri.
Se la curva attuale di crescita dovesse continuare in questo modo in circa 3 anni dovremmo arrivare ad oltre il 90% dei siti web scritti in unicode. Per curiosità l’ultimo aggiornamento, unicode 5.2, rilasciato ad ottobre ha aggiunto persino i geroglifici egizi.
Via | GoogleCode
impiastro
30 gen 2010 - 21:25 - #1sono contento, tutte le troppe volte che trovo roba non unicode fatta da meno di 5 anni, mi chiedo perché certa gente venga stipendiata