75% del kernel Linux è scritto da programmatori stipendiati

pubblicato: venerdì 22 gennaio 2010 da Lpt on fire! in: Linux

Una volta chi sviluppava sul kernel linux lo faceva per passione e solo nei ritagli del tempo libero.

Nel corso degli anni i principali sviluppatori sono stati tutti assunti da aziende per portare avanti a tempo pieno quello che già facevano. È grazie a queste persone che lo sviluppo negli ultimi anni ha continuato ad accelerare a ritmi impressionanti.

Durante il Linux.conf.au 2010, Jonathan Corbet, fondatore di LWN, ha mostrato un’analisi del codice entrato nel kernel linux fra il 24 dicembre 2008 ed il 10 gennaio 2010. Il risultato? Impressionante.

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In questo periodo di tempo sono passate 2,8 milioni di linee di codice con 55000 modifiche importanti che hanno portato il kernel dalla versione 2.6.28 alla 2.6.32. Una media di 7000 linee ogni giorno.

Tutte queste linee sono state scritte per il 18% da persone senza una specifica affiliazione con un’azienda e quindi considerate volontarie, il 7% non stato classificato ed il restante 75% da programmatori pagati da aziende per migliorare il kernel:

Via | ApcMag

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di progalba

    progalba

    22 gen 2010 - 14:48 - #1
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    meeglio cosi!

  • inq

    22 gen 2010 - 15:00 - #2
    -1 punto
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    io sapevo che la canonical era la prima nello sviluppo di linux

  • ugaciaka

    22 gen 2010 - 15:20 - #3
    0 punti
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    appena uno dice che linux è scritto da cantinari gli link questo articolo.

  • sirus

    22 gen 2010 - 15:41 - #4
    0 punti
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    @ inq
    Probabilmente Ubuntu è la distribuzione mainstream più diffusa ma questo non significa che c’è dietro sia quella che contribuisce maggiormente allo sviluppo del kernel Linux.

  • giorgior

    22 gen 2010 - 15:42 - #5
    0 punti
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    Eh, cara intel..
    Ma lo sai vero che poi linux è capace di girare pure sui processori ARM?

  • Profilo di ciclo-idle-del-sistema-94%

    ciclo-idle-del-sistema-94%

    22 gen 2010 - 15:43 - #6
    -1 punto
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    Se è scritto dal 75 % da programmatori stipendiati in un certo senso si può parlare anche di open source “velato” in un certo senso ?

  • Profilo di thelostone

    thelostone

    22 gen 2010 - 15:50 - #7
    0 punti
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    Una media di 7000 linee ogni giorno.

    Mamma mia. Clamoroso. Ma scusate, per completezza, in quanti ci lavorano?

  • Profilo di calca

    calca

    22 gen 2010 - 16:01 - #8
    0 punti
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    opensource != gratis

  • UnoQualunque

    22 gen 2010 - 16:14 - #9
    1 punto
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    Uhm… Io invece la vedo da un altro punto di vista. Premesso che non sono un sostenitore accanito di Linux (che uso solo nei server), ma…
    Uno dei principi del software libero non era che chiunque era libero di proporre cambiamenti per migliorare il programma? In questo caso, con delle multinazionali che sviluppano da sole il 75% del codice, mi verrebbe da dire che a comandare sono loro…
    Perché fanno sì un servizio utile a tutti… Ma allo stesso tempo guardano ai loro interessi.
    Alla fine, costa meno stipendiare qualche programmatore che partecipa ad un progetto già “maturo”, che non stipendiare team enormi per partire daccapo. In questo modo ci si assicura anche tutto l’appoggio della comunità open source quando si vogliono usare i programmi per fini commerciali.

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    22 gen 2010 - 17:04 - #10
    1 punto
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    @#9

    e allora? il vantaggio del open per le aziende è quello, non puoi farci i soldi con le licenze, ma lo sviluppo e molto più veloce e non riparti da zero, in pratica molto più economico, e cmq chiunque può predere i sorgenti e forkare, non la vedo tutta sta cosa di aziende che comandano.

    vedi go-oo, sun faceva storie di procedura per alune modifiche in openoffice e questi han forkato, prendono il codice della sun e ci aggiungono quello che vogliono, poi se la sun vede qualcosa che gli interessa se lo può copiare.

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    22 gen 2010 - 17:34 - #11
    1 punto
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    Il kernel è una parte del SO che richiede, per il suo basso livello, una profonda conoscenza dell’architettura HW, del C e dell’assembler. A me pare abbastanza ovvio che una persona che ha conoscenze così approfondite e specifiche, lavori nella stragrande maggioranza dei casi per una multinazionale proprio sul questo genere di attività. Differentemente credo che le percentuali tendano a cadere per le parte GNU, dove i linguaggi di alto livello come java, e le suite di sviluppo più user-friendly, permettono a un appassionato con una buona conoscenza di programmazione di sviluppare un’applicazione.
    O forse voi conoscete molti ragionieri/gelatai/cartolai/ecc. che nel tempo libero si dedicano allo sviluppo del kernel?

  • adsfdsdfvbn

    22 gen 2010 - 17:53 - #12
    -1 punto
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    @8
    windows + crack != gratis

  • Profilo di ice

    ice

    22 gen 2010 - 18:19 - #13
    -2 punti
    Up Down

    ATTENZIONE
    si parla di contributi nella scrittura di codice per il kernel
    kernel != linux
    il kernel che ha oltre i 10 milioni di righe di codice si riduce oggi ad una 40ina di Mb, mentre una distro completa va ben oltre il gb

  • Commento #14 (-5 punti) - 22 gen 2010 - 18:19 - Apri commento
  • Fare soldi SENZA soldi

    22 gen 2010 - 18:50 - #14 (nascondi)
    -5 punti
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    quindi Linux ormai è un altro Windows… market share a parte…

  • bpm

    22 gen 2010 - 19:07 - #15
    0 punti
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    ghostdog, non è assolutamente vero che con l’open source non puoi fare soldi con le licenze. Ci sono molti software / librerie opensource che per essere utilizzati a scopo commerciale o in prodotti closed richiedono che tu acquisti la licenza.
    L’open source è solo un modo per distribuire il software (cioè dare anche i sorgenti). Per il resto dipende dalla licenza con cui è distribuito un software

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    22 gen 2010 - 21:11 - #16
    0 punti
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    #15

    si ho presenti alcuni esempi, vedi qt, che vende licenze per uso commerciale, o red hat che vende licenze, ma in realtà di quest’ultima ti compri l’assistenza , non tanto la licenza.

  • Profilo di bitfreedom

    bitfreedom

    22 gen 2010 - 22:25 - #17
    1 punto
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    #@9

    cito: “In questo caso, con delle multinazionali che sviluppano da sole il 75% del codice, mi verrebbe da dire che a comandare sono loro…
    Perché fanno sì un servizio utile a tutti… Ma allo stesso tempo guardano ai loro interessi.”

    esattamente!

    il kernel linux di cui si parla è quello “ufficiale” di torvalds & c. per cui…
    ma aggiungerei dell’altro…

    tralasciando i ben noti, floridi ed alquanto amichevoli, rapporti di “lavoro” tra torvalds e microsoft, è “curioso” che, fra chi paga gli sviluppatori, ci siano anche Novell e RedHat… vero?
    - http://punto-informatico.it/1736070/PI/Brevi/microsoft-suse-linux-insieme.aspx
    - http://www.techflash.com/seattle/2009/11/microsoft_patent_controversy_not_anymore_novell_says.html
    - http://punto-informatico.it/2553691/PI/News/microsoft-red-hat-si-stringono-mano.aspx

    e di certo tutto questo non ha nulla a che fare anche con de icaza/mono, o con novell/moonlight… vero?
    - http://www.ossblog.it/post/5643/de-icaza-nominato-microsoft-most-valuable-professional
    - http://www.ossblog.it/tag/moonlight

    e poi… guarda guarda… ci sono anche Intel e Ibm…
    sarà mica anche per questo che il kernel linux “ufficiale” è pieno zeppo di blob binari fatti di software che tutto è tranne che software libero?
    sarà mica anche per questo che i produttori hardware sono ben lontani da smettere di fare dispositivi non liberi?

    e c’entra forse qualcosa tutto questo con il fatto che torvalds non vuole la GPLv3?

    .. e poi ch’è anche chi mi chiede cosa intendo dire quando dico che il software libero è in crisi profondissima…

  • BadTux

    22 gen 2010 - 22:46 - #18
    0 punti
    Up Down

    Qualcuno ha confuso il kernel linux con le vari distribuzioni…

    @UnoQualunque:
    A comandare è Linus. Le aziende se pagano qualcuno danno solo indicazioni su quale sottosistema sono interessate a migliorare. È lo sviluppatore che decide come si porta avanti.

    @bitfreedom:
    Pieno zeppo di blob binari? Ma sai di cosa stai parlando? I blob di cui parli sono presenti solo per alcuni driver. Ti sfido a fare una rilevazione statistica che dia supporto alla tua tesi “pieno zeppo di blob binari”.

    Mi sembra un discorso piuttosto dietrologico. I motivi per cui Linus non vuole la GPLv3 li ha già espressi chiaramente molte volte. Prima e dopo la definizione della licenza.

  • ciaoooooo

    23 gen 2010 - 09:47 - #19
    0 punti
    Up Down

    veramente eì proprio kernel = linux
    E’ il kernel che si chiama linux

  • Profilo di bitfreedom

    bitfreedom

    23 gen 2010 - 12:31 - #20
    0 punti
    Up Down

    @BadTux (#18)

    0) io non confondo il kernel linux con le distribuzioni GNU/Linux (ma forse non ti riferivi a me)…
    e allo stesso modo, non confondo le distribuzioni GNU/Linux NON LIBERE (qualcuna più -es. Ubuntu- qualcuna meno -es. Debian- vedi: http://www.gnu.org/philosophy/common-distros.html) con le distribuzioni GNU/Linux completamente libere (http://www.gnu.org/distros/free-distros.html)

    1) i blob sono presenti per driver e firmware…
    http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/
    http://www.fsfla.org/svn/fsfla/software/linux-libre/scripts/deblob-main
    http://www.fsfla.org/svn/fsfla/software/linux-libre/scripts/deblob-check
    http://www.fsfla.org/svn/fsfla/software/linux-libre/scripts/README

    2) “pieno zeppo” sta a dire “tanti” (ché, fosse anche un solo bit non libero, sarabbe comunque TROPPO)

    3) chi parla del kernel linux “ufficiale” dicendo che è software libero senza parlare dei blob pur sapendo che ci sono è chiaramente in malafede

    3.1) mi vuoi dire che legelmente la GPL2 è valida lo stesso? bene, è vero… ma è altrettanto vero che i blob sono un misero *espediente* per aggirarla…
    un espediente che permette a tutta una serie di personaggi di fare i comodi loro, contribuendo non poco a fare in modo che i produttori hardware continuino imperterriti a fare dispositivi non liberi

    4) i motivi che torvalds ha espresso lasciano il tempo che trovano

    5) so benissimo di cosa parlo, tu?

  • BadTux

    23 gen 2010 - 12:48 - #21
    0 punti
    Up Down

    @bitfreedom:

    0) Non mi riferivo a te come hai intuito.
    1) Vedi Punto 2.
    2) Pieno zeppo vuol dire pieno zeppo, che è un grado sopra a tanti. In ogni caso non è vero neanche che siano tanti, ma sono curioso di vedere una tua statistica che dimostra che sono “tanti”.
    3) I blob binari di solito sono solo un firmware da caricare sul dispositivo hardware. Il fatto che questi siano binari non rende linux meno libero, perché non riguardano il sistema operativo, ma la periferica. Caso diverso per driver binari che hanno solo uno stub open.
    3.1) Il discorso è già stato fatto più volte su LKML, se non sei d’accordo puoi portare la tua voce su quella piazza.
    4) Opinioni personali, ma fino a che sarà lui a gestire la baracca la situazione è questa. Immagino che vorresti un diverso leader? Qualche nome?
    5) Sicuramente meglio di quanto tu creda…

  • Profilo di d4n

    d4n

    23 gen 2010 - 12:57 - #22
    0 punti
    Up Down

    In primo luogo rimango esterrefatto (ma neanche più di tanto) che una casa come Canonical che punta al commerciale non spenda 4 soldi per assumere 2 sviluppatori che indirizzino un pò di più il kernel al Desktop.
    Stessa cosa per AMD che tanto rompe Intel per concorrenza sleale, ma è inutile intel investe più soldi di AMD in ricerca e lo si vede già da questo.
    Secondo punto non vedo cosa c’è di male se dietro a grandi progetti non ci fossero grandi aziende non avremo mai avuto alcune cose (come ad esempio KDE4 o lo stesso kernel sia bsd che linux)
    Terzo punto non vedo cosa ci sia di male nei driver proprietari. È inutile fare i fondamentalisti della freesoftware, perchè se lo fate non dovete usare telefonini, lettori mp3, l’automobile, il televisore, e se volete vado avanti con il 90% degli apparecchi che usiamo tutti i giorni. Anzi io dico, ben vengano quelle aziende che rilasciano i driver per le proprie periferiche, anche in maniera proprietaria come ATI e Broadcom, se non fosse per loro ora dovrei scrivere da windows perchè la mia scheda wifi non funzionerebbe, e avrei il pc inutilizzabile in quanto la mia scheda video non funzionerebbe.

  • bpm

    23 gen 2010 - 21:08 - #23
    0 punti
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    ghostdog in realtà di esempi di software opensource che richiedono l’acquisto di licenza per utilizzo commerciale ce ne sono molti altri. Es. librerie juce, VirtualBox (non la versione OSE), dansguardian, ecc.

  • UnoQualunque

    24 gen 2010 - 21:20 - #24
    0 punti
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    #18
    So bene la differenza tra kernel e sistema operativo “completo”… sono un programmatore anche io :)
    Purtroppo Torvalds comanda sì, ma fino ad un certo punto. Cosa può fare un solo uomo di fronte a tutte quelle multinazionali? Se vietasse una patch, farebbero presto a creare un fork e distribuire un SO completamente nuovo, magari facendo concorrenza a Linux (d’altronde, loro hanno un marchio famoso alle spalle).

  • Profilo di crazyaxe2

    crazyaxe2

    25 gen 2010 - 14:58 - #25
    0 punti
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    Perchè non la vedete cosi’:

    il 75% degli sviluppatori linux E’ STIPENDIATO!

    Miracolo!
    Allora sviluppare open-source paga!

  • fj93

    25 gen 2010 - 16:15 - #26
    0 punti
    Up Down

    @bpm: VirtualBox OSE vuole dire “open source edition”… l’altra versione (PUEL) non è opensource!!

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