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Canonical venderà musica attraverso Ubuntu One

Pubblicato: 20 gen 2010 da Federico Moretti

Ubuntu One Music Store

Non esistono ancora dettagli su formule di pagamento e database da cui sia possibile acquistare tracce e album musicali, eppure è evidente che esista un progetto allo stadio avanzato d’integrazione di un music store in Ubuntu One — il servizio di storage online di Canonical che prevede piani gratuiti e a pagamento.

Il progetto si chiama Ubuntu One Music Store – particolarmente esplicito, per quanto poco originale – e (ospitato su Launchpad) è destinato a esordire con la prossima Lucid Lynx. Per ciò che è dato sapere dalle bozze di realizzazione, è concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee… almeno inizialmente.

Partendo dal presupposto che siamo comunque sul piano delle ipotesi, considerando la partnership con Google e l’imminente disponibilità del Nexus One anche in Europa (si parla più o, meno del periodo in cui sarà rilasciata Ubuntu 10.04 LTS) non è fuori dal mondo ipotizzare un attacco incrociato ad Apple — visto che anche Chrome OS si appoggia a Ubuntu.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • rizlox

    20 gen 2010 - 09:16 - #1
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    Io spero che su Ubuntu One inizino a vendere software commerciali di un certo spessore altro che musica!! Ci sono aziende che non aspettano altro per buttare via windows…

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    20 gen 2010 - 10:27 - #2
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    sarebbe bello anche che ci fosse una forma di micropagamenti anche per tutti i progetti open (free non significa gratuito, almeno in questo caso)

    tipo, che viene chiesto un supporto economico agli utenti, poi a seconda dei programmi più usati canonical redistribuisce ai vari progetti (tanto le statistiche ce le hanno)

    o una cosa del genere :)

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    20 gen 2010 - 10:31 - #3
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    @rizlot

    ma già sono disponibili quelli di canonical a farlo, infatti sul sito cè una sezione apposita

    solo che alle aziende non interessa

    ps: sarebbe più bello se le aziende rilasciassero i tanto decantati soft con licenza free :):):)

  • Profilo di d4n

    d4n

    20 gen 2010 - 11:12 - #4
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    Faccio notare solo una piccola cosa:

    concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee

    Perfetto quindi chi ha KDE e usa Amarok se la prende di dietro come al solito. KDE sul progetto ubuntu è snobbato. Più tempo passa e più si crea un divario enorme. Già si era creato il divario nel fatto che Gnome risulta più stabile di KDE solo perchè su kubuntu pasticciano (provate debian + kde4 per provare quello che dico), poi c’è il caso dell’installer dei driver proprietari che già su ubuntu funziona male ma su kubuntu ti fà dannare ancora peggio, poi la volta scorsa su ubuntu hanno messo Ubuntu Software Center e su Kubutnu quello schifo di kpackagekit che non funziona, i temi di kubutnu sono quelli di base di kde su gnome li creano loro (su ubuntu a ogni release c’è uno sfondo nuovo su Kubuntu è sempre lo stesso del team di KDE) oppure c’è solo 1 puntatore del mouse pre installato e non ci sono screensaver pre installati mentre su Ubuntu c’è già un bel pò di questa roba. Ora uno store musicale solo per client musicali che si integrano con Gnome… Sono convinto di una sola cosa canonical ha il progetto Ubuntu con Gnome? è quello il suo punto, lavorassero solo su quello senza fare xubuntu kubuntu e altre cose perchè sono di livello qualitativo nettamente inferiore e ce ne rimette il nome facendo fare una cattiva fama sia a KDE che a se stessa (magari molto dimeno)

    Tornando in tema sono contento di questa iniziativa come di altre che stanno iniziando a promuovere ma a mio parere prima di questo c’è bisogno di altre in Ubuntu, come ad esempio di un pò più di stabilità e una veste grafica migliore.

  • Anonimo Codardo

    20 gen 2010 - 17:24 - #5
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    @d4n:

    Non capisco perché lamentarsi, è normale e sensato che una distribuzione commerciale si focalizzi su un unico DE, altrimenti si può fare lo stesso discorso per qualsiasi altro DE, da XFCE a LXDE o qualsiasi altra cosa ci sia in giro.

  • immondizia

    20 gen 2010 - 18:45 - #6
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    @d4n: concordo con anonimo codardo: è perfettamente legittimo che una distribuzione si focalizzi su Gnome anzichè su un qualsiasi altro DE.
    Debian invece, dato che non fa preferenze o distinzioni, ha sempre qualche feature in meno sugli ultimissimi DE. Ma questo per la politica di attenzione superscrupolosa che la suddetta distro ha riguardo alla stabilità dei pacchetti…

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    20 gen 2010 - 21:19 - #7
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    ubuntu nel suo concetto iniziale dichiarava espressamente oltre a varie cose, che sarebbe stata basata su gnome.

    è una scelta.

    poi a tutti piacerebbe avere ogni singola cosa sviluppata in una certa maniera , più attenzione a aquesto e quello, ma le risorse son limitate.

    ubuntu si focalizza su alcune cose, cosi riesce a prodirre versioni semestrali di buona qualità, visto il tempo che intercorre . (tenendo presente che si può sempre migliorare).

  • Profilo di d4n

    d4n

    20 gen 2010 - 21:52 - #8
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    Mi lamento perchè se un’azienda produce un materiale di un certo tipo si presume che funzioni. Mi spiego meglio se canonical si limitasse a ubuntu con gnome non direi nulla, tò magari tollererei una versione con xfce per pc più obsoleti. La realtà però è che puntano su vari tipi di mercato, per avere più “clienti” si sono buttati su tutti i DE. E anche questo và bene, ma nel momento in cui fai una cosa del genere devi far sì che gli strumenti che tu sviluppi si trovino su tutte le versioni. Mi spiego meglio, se kubuntu è nettamente inferiore a ubuntu è solo per una colpa di canonical e non certo di KDE, KDE4 è stabile su debian nonostante si trovi alla stessa versione di kubuntu cioè la 4.3.4 mentre su kubuntu è pesante, scatta e crasha. Ora chi ci rimette in tutto questo è solo il nome di kde. Inoltre così Canonical fornisce materiale non efficiente, quindi se io approccio a un prodotto canonical con kubuntu, ad esempio, e ho una brutta esperienza di certo il secondo approccio che avrò non sarà con nulla fatto da quella casa ma passerò ad altro. E così avviene anche per chi si sposta da gnome a kde passando da un sistema stabile a uno non stabile attribuisce la causa al kde e quindi torna indietro, inoltre ferma anche altri dalla prova. tutto qui, non sò se sono stato chiaro.

  • darkat

    20 gen 2010 - 21:58 - #9
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    ubuntu si è voluta basare su gnome solo per la storia della completa adesione al software libero delle librerie grafiche, ma da allora ad oggi le cose si sono completamente ribaltate, kde è diventato l’emblema dell’open source vero e organizzato in maniera aziendale d’esempio per altre migliaia di progetti, mentre gnome diventa sempre più abbozzato e si avvicina in maniera sempre più pericoloso al software closed (vedesi de ikaza cosa sta combinando con mono e la microsoft…) quindi ad oggi la scelta di ubuntu non ha davvero alcun senso, anzi…
    e parliamoci chiaro, canonical non ha introdotto lo store musicale per far piacere agli utenti, lo scopo principale è quello di riuscire a far cassa e creare un ritorno economico abbastanza grande da permettere all’azienda di viaggiare da sola senza i soldini di shottleworth(il quale aveva già annunciato di poter fornire liquidità all’azienda solo per altri pochi anni), poi bisogna vedere se avrà successo o no l’idea, comunque al contrario di itunes questo servizio è perfettamente integrato con Ubuntu one, quindi si potrebbe intravedere un margine di miglioramento senz’altro più grande. La cosa grave è la non integrazione con Amarock, che non è solo il lettore più utilizzato su kde ma in tutto l’ambiente linux, infatti risulta essere usato anche da molti amanti gnome, quindi questa è una grave mancanza in generale non solo per gli utilizzatori di kubuntu, che come è stato ribadito se la prendono sempre li.
    PS le grandi distribuzioni offrono il pieno supporto ai DE principali e sviluppano in parallelo le varie versioni(opensuse,fedora,mandriva,debian,ecc…). Canonical sviluppa solo ubuntu, le derivate sono sviluppate da altre communità anche se i progetti sono riconosciuti come “ufficiali”, tutto questo è spiegato bene sul sito.

  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    20 gen 2010 - 22:54 - #10
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    @d4n

    capisco il tuo punto di vista in effetti hai ragione

    @darkat

    bhe , ovvio che l’ha fatto per far soldi, lo stanno cercando di fare in tutte le maniere, ma non cè nulla di male, anzi.

    non concordo con la motivazione per cui si sono basati su gnome, han scelto gnome perchè incarnava al meglio il metodo di sviluppo che shuttleworth a poi intrapreso, release ravvicinate, piccoli cambiamenti, e al massimo se una cosa non va si rinvia alla successiva,

    e gnome questo già lo faceva, non a caso ottobre e aprile sono i mesi di rilascio, un mese dopo il rilascio stabile di gnome , due dopo quello di xorg.

  • belkail

    25 gen 2010 - 11:06 - #11
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    Adesso mi sorge un problema… mi chiedo io se siete svegli o cosa?! Non lo dico per offendere ma solo per destare i vostri animi! Ubuntu che si mette a vendere musica? Ubuntu che per 10 bei dollaroni al mese ti mette a disposizione lo storage on-line? Ma in che mondo viviamo? E poi non crederete mica che la Canonical con questi servizi ci guadagnerà: lo storage me lo faccio con un hdd esterno e se voglio un cd me lo compro che è meglio (poi c’è chi fa il pirata e ride ancora di più ma ricordo che è illegale e non va bene)! E poi i vostri unici problemi sono la probabile mancata con amarok e kde! Qui si sta parlando di uccidere lo spirito con cui Ubuntu si è presentata nel 2004 come “distro per tutti” che doveva “creare un sistema libero e gratuito che possa sostituire o quantomeno ridurre l’uso di sistemi operativi proprietari” e lo fa rifilandoci spazzatura del genere -.- E poi per la cronaca ubuntu si è specializzata su gnome perchè kde utilizzava le qt le quali al tempo era un toolkit proprietario e ciò avrebbe cuzzato con la filosofia della distro e i rilasci avvengono ogni 6 mesi per stare dietro a gnome che esce piu o meno ogni 6 mesi ma per fare ciò ultimamente tirano fuori un s.o. con problemini vari. Ubuntu:sistema operativo gratis che cerca di guadagnare per vie traverse e per fare ciò spende energie e altri soldi per cose inutili all’utente (non venitemi a dire che sta roba la userete). Se vogliono davvero fare qualcosa di rivoluzionario potrebbero produrre software FUNZIONANTE targato canonical e vendere quello perchè gira e rigira il problema di linux non è “non sono abbastanza sbrilluccicoso” ma è “azz! ma qui mi mancano un casino di programmi!”. Secondo me appena il signor Shuttleworth chiude i rubinetti e i soldini inizieranno a scarseggiare la canonical si da una bella ridimensionata o chiude i battenti.

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